Per l'iniziativa Il Vino dei Blogger #2, su indicazione di Fiorenzo, stavolta dobbiamo degustare un Chianti DOCG comprato in un discount, cercando di spendere il meno possibile. Ecco a voi, quindi, il Chianti DOCG Stazione di Posta 2005, di S.P.A.C. Tavarnella Val di Pesa. Comprato all'Eurospin di Bareggio a 2,29 euro 
Si parte con una bottiglia malamente stampata. La riga dello stampo è enorme, con effetto visivo disastroso. Ok, vero è che conta più il vino, ma voi perdonate, anche l'occhio per me vuole la sua parte.
Apriamo, il tappo è senza difetti. Il colore è rosso rubino con qualche nota granata. Il profumo è di ciliegia matura, forse a tratti sotto spirito, accompagnato da lamponi, con presenze floreali e liquirizia in lontananza. Una frutta da guscio che potrebbe essere una noce. In movimento, il vino perde molte delle sue connotazioni, chiudendosi leggermente. Il profumo, in generale, ci fa sperare.
In bocca, invece, arriva la risposta che temevamo. Acido, con minima struttura e corpo, ridottissima persistenza, tannini assenti o quasi, leggermente sapido. Se il profumo ci aveva illuso, il gusto uccide ogni velleità.
Copertina75 al primo sorso sentenzia - "Veramente imbevibile!"
Proporre l'abbinamento con un cibo, a questo punto, mi pare inutile.
Con questo, si dia il via alla discussione che Fiorenzo propone. Non sarebbe il caso di evitare la vendita di vino nei discount? O peggio, se questa è la qualità di un prodotto che possiamo valutare perché lo conosciamo, qual'è quella di prodotti in cui siamo meno addentro?
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Sono basito; la STESSA società per azioni cooperativa firma la bottiglia che ho acquistato io, con altra etichetta, ma medesimo risultato (e giuro che avevo già scritto il pezzo una settimana fa!). Sarebbe interessante indagare questa moltiplicazione delle etichette.
Luk
Francesco, non credo si debba proprio, nemmeno lontanamente, pensare di proporre alcuna limitazione a qualsiasi canale di vendita della nostro amato liquido odoroso. Sai che sono antiproibizionista militant, per me il Chianti (per dire) potrebbe venderlo pure il benzinaio. Semmai c'e' da chiedersi che senso ha chiamare Chianti quello che hai bevuto..
Si, Fiorenzo, sono d'accordo. Il vino si venda ovunque. Magari con maggior trasparenza.
A proposito, ormai questa recensione l'ho fatta, ma proprio poco fa al Gigante, ho visto un Chianti DOCG a 1,96 euro! Siamo alla frutta!
Io cercato qualcosa qua negli USA... ma i discount non possono vendere alcolici (per lo meno in pensylvania), gli unici sono i win & spirit ma hanno altro livello di bottiglie (comunque a prezzi assurdi...), peccato il mio compleanno (che e' oggi) volevo proprio regalarmi un bel chianto da 1$.....
max from pittsburgh
Allora buon compleanno, max.
io non avrei il coraggio di fare questi test
Vorrei sapere dove viene prodotto questo vino Chianti Stazione di Posta. Lo posso trovare in un'azienda agricola della Toscana?
Grazie
Come dicevamo nel post, l'abbiamo acquistata all'Eurospin. Ritengo che si possa trovare altrove, magari contattando direttamente l'azienda produttrice, cioè la S.P.A.C. (se esiste ancora).
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
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