Abbiamo
trovato l'enoteca che ci consentirà di provare sugli scaffali le etichette che maisazi, Simone Carletti di
Vino
e Salute e lo studio di comunicazione e grafica IO
hanno prodotto, per selezionare quella definitiva che offriremo alla prima casa che si impegnerà
ad usarla com'è, previa modifica del nome del vino, chiaramente e della descrizione relativa.
Le Cantine Isola di Milano mi hanno autorizzato qualche giorno fa a posizionare sugli scaffali, in mezzo alle altre, le bottiglie di prova con le etichette realizzate. Data l'alta affluenza del periodo natalizio, abbiamo concordato che il test si farà a gennaio 2007. Abbiamo ritenuto che questo piccolo ritardo sulla nostra tabella di marcia sia giustificato dall'importanza di questa fase.
Un'etichetta, infatti, ha il compito di presentare il vino e la casa nel migliore dei modi, tenendo presente, però, che la bottiglia non è quasi mai guardata da sola (salvo il momento in cui la si consuma). Per lo più, le bottiglie stanno sugli scaffali (almeno, quando sono in vista). L'etichetta, quindi, deve fare l'occhiolino al cliente, attrarne lo sguardo, incunearsi come una lama nella sua mente e dire per conto del vino - "Eccomi, cercavi me? Ci sono!"
Quale che sia il messaggio che si vuol inviare, valutare la bottiglia da sola è un errore. Quando troviamo dieci bottiglie dello stesso tipo di vino su uno scaffale, raramente possiamo guardarle una ad una. Se sappiamo esattamente quale vino vogliamo, forse l'etichetta è un di più (e non ne siamo del tutto convinti), ma quando siamo indecisi, una buona etichetta può fare la differenza.
Occorre, però, andare oltre a considerazioni estetiche personali. L'etichetta non deve piacere a noi. Dobbiamo pensare al profilo di chi, secondo noi, è il cliente potenziale del nostro vino, dei suoi gusti e delle sue preferenze. L'etichetta deve piacere a lui. L'etichetta, quindi, deve trasferire un messaggio e l'obiettivo è raggiunto se il messaggio è trasferito correttamente al destinatario giusto.
La prova dello scaffale è perciò fondamentale. Riesce la nostra bottiglia a trasferire, tra tante
altre, il messaggio che ci eravamo proposti?
Guardando la nostra etichetta, valutatela in relazione al messaggio che volevamo trasferire. Un vino moderno, contemporaneo,
metropolitano, suadente e morbido, caldo, d'amore. Se il messaggio che si volesse trasferire fosse diverso, diversa
dovrebbe essere l'etichetta.
Ringraziamo sin d'ora le Cantine Isola per averci concesso questa importante prova, senza la quale il lavoro sarebbe incompleto. Portate pazienza, quindi, sino a gennaio, quando potremo dirvi il risultato e se volete partecipare al test, fateci sapere scrivendo un commento in fondo all'articolo o scrivetemi a fradefra@maisazi.com.
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Le Cantine Isola sono in via Paolo Sarpi 30 a Milano. Il numero di telefono è +39 02 3315249.
Gli altri articoli sul progetto sono:
Tag: | Cantine Isola | etichetta vino | Syrah Maisazi DOC 2002 |
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Elenco degli articoli che citano questo:
» L'etichetta da vino che maisazi regala su maisazi.com - emozioni in cucinabene, un altro passo fondamentale è stato raggiunto. Credo che ora manchi di decidere quale vino vero?
Dopo il test degli scaffali dell'enoteca valuteremo le aziende e quindi anche le bottiglie di vino che ospiteranno l'etichetta da noi prodotta.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 10 maggio ad Orgiano (VI).
Non si tratta solo di un fatto estetico. La digestione, ad esempio, inizia già con la salivazione. La stimolazione visiva, quindi, è fondamentale. Un bel piatto, inoltre, predispone il buonumore dei bambini, facilita il ricordo del ristorante, ecc.