Stavo
andando ad una premiazione, in via Vittorio Veneto, quando passando davanti ad una vetrina, resto folgorato. Dentro,
un po' più piccola di quanto sia nei miei sogni, c'è la cucina che voglio da tempo.
Resto immobile a guardala qualche secondo sognando, proseguo, poi preso da un impulso irrazionale torno indietro,
entro e chiedo se posso tornare a fotografarla, per descriverla sul blog. Facciamo due chiacchiere e la ragazza
(probabilmente un designer) mi dice che non dovrebbero esservi problemi, ma che ovviamente va chiesto al titolare
e a Dada.
Nelle settimane seguenti contatto l'ufficio stampa della Molteni & C. proprietaria del marchio Dada, ricevo l'autorizzazione, sento il titolare del Centro Dada in cui la cucina è esposta, gli spiego il mio desiderio di presentarla, acconsente ed eccomi qui a scriverne, dopo esservi tornato con la macchina fotografica. Parcheggio d'avanti (sono il solito fortunato), bevo un caffé, entro ed inizio.
Beh, la foto la vedete in apertura dell'articolo. Ovviamente è un'esposizione, quindi non la si poteva fare lunga 5 metri come io la immagino. Però il mio sogno è accontentato. Alcune cose, però, si potrebbero cambiare, per la funzionalità necessaria a chi cucina sul serio.
Il
piano di lavoro è importante che sia resistente agli urti, ai tagli ed alla temperatura. Ho fotografato
quello in acciaio di un'altra composizione, ottimo per gli aspetti igienici, dato che si pulisce in un istante e
non avendo irregolarità, evita l'accumulo organico. Unico suo difetto, il fatto che tende a rigarsi e questo
potrebbe piacere poco. Ogni tanto, però, si può sistemare, almeno parzialmente. Altre soluzioni potrebbero
essere il marmo (che però assorbe) o le pietre. Queste ultime, nelle versioni ottenute mediante riaggregazione
di elementi naturali polverizzati, eliminano il problema dell'assorbimento e si prestano anche a superare gli shock
termici.
Credo
che un buon lavello sia fondamentale. Ampio, comodo, con qualche sistema di copertura per quando si vuol
evitare la vista di quello che c'è dentro, magari con qualche appoggio. Non si tratta solo di estetica. Anche
gli odori, ad esempio, sono limitati se il lavello si può coprire. Quello in foto è perfetto.
La possibilità di un piano scorrevole che lo chiuda, si unisce ad un ulteriore appoggio
da lavoro che se ne ricava.
Passiamo
ai fornelli. Grandi, tanti, distanziati, potenti, di varie dimensioni, con controlli fini dell'erogazione,
termocoppia di protezione dalle fughe e facilità di pulizia. Questo è quello che voglio.
Igiene e sicurezza non andrebbero mai scordati, pensando alla nostra cucina. Inoltre l'ergonomia è importante,
come gli spazi, soprattutto se vi piace trascorre il tempo assieme al vostro partner. Io amo cucinare assieme a
copertina75. Inoltre, mi capita spesso di avere amici attorno, quindi tutto deve essere agibile e sicuro. Sui fuochi
ci si potrebbe scrivere libri interi, se si ama sul serio spadellare.
E
chiudiamo col rubinetto, anche se forse come nome è un po' riduttivo. Questo vorrei che restasse quello
originariamente previsto. Mi piace l'erogatore con il tubo flessibile, che vi assicuro è comodissimo. Provate
con l'acqua nella pentola, ad esempio. Se non è troppo lontano dai fuochi, vi evitate di spaccarvi la schiena
perché mettete la pentola sul fuoco e solo dopo la riempite. Non sottovalutate questo aspetto. Se cucinate
solo qualche volta, potete anche tirar su una pentola con due litri d'acqua per spostarla dal rubinetto al fornello.
Se cucinate frequentemente, invece, l'ergonomia è fondamentale. Inoltre, la possibilità di aggiungere
un po' d'acqua ad un sugo in cottura senza ricorrere al solito bicchiere, non può che agevolarvi ulteriormente.
Sono rimasto a lungo a chiacchierare con la ragazza (mi scuso, mi sono scordato di chiederle il nome) che mi ha dato molte informazioni. Mi sarei fermato tutto il pomeriggio, non fosse stato che ovviamente lei doveva lavorare ed anche io. A malincuore sono uscito, immergendomi nuovamente nella città.
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Ringrazio Laura Maifreni di Molteni & C. e Roberto Curati del Centro Dada, per avermi autorizzato la pubblicazione
delle foto. Il Centro Dada è in via Vittorio Veneto a Milano. Il numero di telefono è +39 02 6552596.
Tag: | Centro Dada | Dada Cucine |
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'Stecasse che è una favola... è una Dada!!
Per il piano in acciaio c'è la possibilità di richiederlo con la finitura a chicco di riso che lo rende non lucido, quindi più facilmente pulibile e gestibile e per qualche verso protetto dai graffi.
Se ti sono piaciute le Dada puoi dare un'occhiata anche alle Schiffini:
http://www.schiffini.it/main.html
Sono gli inventori dei cestelli per basi estraibili completamente e lunghi sino a 210cm (sul sito li trovi come SISTEMI), in cucina sono il massimo rispetto al solito mobile ad antine che spesso e volentieri risulta anche scomodo.
Stiamo comunque parlando dei marchi leader in Italia.
ciaociao
Toi
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.