Io e copertina75 facciamo molta sperimentazione in cucina. In generale ci piace inventare nuove ricette, provare abbinamenti inusuali e cambiare la destinazione di un prodotto o di una materia prima.
La nostra, in effetti, è una cucina principalmente pratica, che arriva dalla passione e dal desiderio di “stare sul pezzo”.
Chiacchieriamo spesso, però, del fatto che cucinare non è solo passione, ma anche tecnica. Improvvisare è bello, ma questo non deve far dimenticare che una solida preparazione teorica e pratica di base è fondamentale. Conoscere i metodi principali per la preparazione delle paste, delle marinate, delle salse, delle glasse rende poi il lavoro molto più agevole.
La sperimentazione si avvantaggia moltissimo della conoscenza teorica dei metodi standard. Infatti spesso riusciamo a prevedere quale sarà il risultato solo perché abbiamo già una certa base.
Stavo
chiacchierando con Alessandro, gestore del'enoteca La
Cantina. L'avevo conosciuto durante una cenetta che avevo fatto nel locale assieme a copertina75. Ve ne avevo
scritto in Spuntino
all'enoteca La Cantina perché il posto mi era piaciuto e perché oltre locale avevamo apprezzato
i quadri di Giuditta,
che ormai frequentiamo regolarmente. Del nostro continuo girovagare a caccia di ristoranti e prodotti, questa è
una delle cose che ci piace di più. Il fatto che spesso troviamo persone, con le quali nascono rapporti che
poi vanno anche oltre all'enogastronomia.
Alessandro mi parlava di un vino interessante e così, senza preamboli, me ne mette in mano una bottiglia.
"Prova ad assaggiarlo" - mi dice. Eccomi qui, un assaggio non si rifiuta mai 
Iniziamo con le presentazioni. Si tratta di un Valcalepio Rosso DOC Rosso di Luna 2001, dell'Azienda Agricola Monzio Compagnoni. Partiamo male perché onestamente i vini di quella zona non è che mi piacciano molto, di solito. Però, bando ai pregiudizi.
Ormai le cose da provare (pentolame, coltelli, prodotti gastronomici, materie prime e vino) hanno riempito non solo la cucina, ma mezza casa! Se aggiungiamo parte dei prodotti che diamo ai partecipanti alla ricerca Interazione tra i navigatori ed i siti enogastronomici di commercio elettronico, non ci resta più lo spazio per mettere un chilo di pasta o una ciabatta.
Abbiamo quindi deciso di trovare uno spazio idoneo al Maisazi Lab (così abbiamo deciso di chiamarlo con copertina75).
Come vi avevo accennato in Maisazi si trasferisce, abbiamo approfittato del periodo natalizio per trasferire maisazi.com da un hosting all'altro. Abbiamo colto l'occasione per aggiornare la piattaforma del blog ed altre varie cosette.
Le attività principali sono finite. Riapriamo quindi i commenti ed i trackback. Ci scusiamo per la necessaria interruzione.
Ciao a tutti i visitatori.
Vi informiamo del fatto che abbiamo avviato il trasferimento di maisazi.com su un server più potente. Nel contempo aggiorniamo la piattaforma ad una release più recente. Ne acquisteremo in velocità e protezione dallo spam.
In questo periodo, circa una settimana, chiudiamo i commenti e le richieste di trackback, per evitare anomalie. Scusate.
Le pagine, invece, restaranno visibili per tutto il periodo (salvo forse un'ora).
Buona lettura e buon Natale a tutti voi.
Ci
siamo. Sono state buttate le basi del primo Maisazi Food Event, di cui vi avevamo dato un primo accenno in
Riunione
di foodblogger.
Venerdì 2 marzo 2007 un gruppo di blogger del settore enogastronomico si incontrerà presso la scuola di cucina Altopalato a Milano, per un confronto sull'evoluzione del settore in Italia.
Tre saranno i momenti importanti dell'evento: una Tavola Rotonda sugli argomenti enogastronomici e della cucina; una sessione ai fornelli per la preparazione di alcune ricette del food on-line; la degustazione di quello che si è cucinato, tra chiacchiere ed ulteriori confronti.
Da
due mesi sto usando l'olio extravergine di oliva che Compagnia
delle Puglie ci aveva inviato con la spedizione che vi ho descritto in I
prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie, con risultati ottimi.
Olio macinato meccanicamente a freddo e non filtrato, si apprezza per un bell'equilibrio di profumi, che senza eccessi di componenti si presenta elegante ed ampio. In bocca, assaggiato da solo, ha giusta untuosità, avvertibile acidità e sentore pungente in gola, come molti oli della Puglia. Queste ultime due caratteristiche non vanno considerate negative, in quanto si stemperano nell'uso, che sicuramente non prevede l'assaggio solitario, fatto invece per la sua valutazione. Quest'olio, per altro, tra quelli della zona è tra i più leggeri. A deglutizione avvenuta, resta una sensazione di pulito, affatto grasso.
Come
vi avevo anticipato in Ringrazio la Duca di Salaparuta S.p.A. stavo realizzando una mappa mentale della degustazione del vino. C'è voluto un po', ma eccole qui. Potete scaricarle ai due link che seguono.
Nella mappa trovate indicate le fasi principali di una degustazione, gli aspetti che devono essere esaminati e la
terminologia proposta da AIS.
Le mappe sono in formato A3, ma ovviamente potete scalarle.
Nei giorni scorsi sono stata all’Iper Portello in pizzale Accursio a Milano. E’ veramente grande e ha una serie di reparti molto simpatici come, ad esempio, una piccola zona dove si trovano diversi tipi di farine e uova sfuse. Sembra di essere nella bottega sotto casa e non in un grosso ipermercato! Anche il reparto vini non è da meno, si presenta come una cantina, con tanto di tavolini e banco per la degustazione. Vicino alla zona vini vengo attratta dal color azzurro acqua ed ecco un piccolo “acqua store”.
Visivamente tutto ci riporta alla limpidezza e alla freschezza di questo prodotto che, da qualche anno, è tornato preponderantemente in auge. Nella parte alta dello store si legge “Aqua concept. Acqua, salute e benessere”. Tre parole chiare e fortemente collegate. Bere fa bene, spesso lo dimentichiamo, e la salute è sicuramente la prima fonte di benessere.
Copertina75 ed io eravamo
relatori al Convegno GT, l'evento che a dicembre ha radunato operatori e interessati al Search Engine Marketing.
S'è discusso di posizionamento sui motori di ricerca, di blog, di pubblicità, di analisi degli accessi
e di vari altri argomenti attinenti alla visibilità su Internet.
Copertina75, come vi avevamo accennato, ha presentato i risultati di una ricerca che qualche tempo fa aveva concluso sull'interazione tra i navigatori ed i motori di ricerca. Il suo intervento è stato ben riassunto da Tiziano Fogliata in Interazioni dei navigatori coi motori di ricerca al Convegno Nazionale Forum GT SEO/SEM.
Per quanto mi riguarda, ero presente per parlare dei blog aziendali. In particolare, mi sono soffermato sulla valorizzazione del progetto e sulle fasi iniziali di avviamento e promozione.
Natale è alle porte, tra una decina di giorni le tavole d'Italia si riempiranno di una infinità di portate diverse. Signori e signori, facciamo spazio al Cenone della vigilia Natale.
Ma il cenone si fa in tutta Italia? No. Non in tutte le regioni c'è l'usanza del cenone la sera del 24 dicembre. Questa tradizione è diffusa prevalentemente al Sud, dove immancabile la Grande Famiglia si riunisce a casa dei nonni e, dalle quattro del pomeriggio in poi, è un susseguirsi di preparazioni, assaggi furtivi dei più piccoli, decorazioni, assembramenti nelle cucine fino ad arrivare alla fatidica ora del "tutti in tavola".
Carissimi amici di maisazi, riprendo dopo un più o meno lungo (dipende dai punti di vista) periodo di "silenzio"... e - lo ammetto - mi siete mancati molto :-) E allora forza, bando alle ciance e parliamo di... Birra!
Si, proprio la birra. E parliamo di birra perché ho ricevuto per posta un simpatico invito ad una degustazione. Mail package elegante di color oro, con testi in rilievo dorati, chiuso con un adesivo riproduzione della sempre verde cera lacca (si si, io la uso ancora... e non sono un notaio!).
Sveliamo il mittente: Pilsner Urquell, produttori di birra.
Ieri siamo finalmente riusciti a fare le modifiche al colore dei link. Era da un po’ di tempo che ce lo eravamo proposto. Speriamo che adesso siano molto più visibili e distinguibili di quanto non lo fossero prima.
Che ne pensate? Vi trovate meglio? Riuscite a capire subito, a colpo d’occhio, che si tratta di un link?
Tra i prodotti presenti nel pacco che Compagnia delle Puglie ci ha inviato, le melanzane sottolio sono tra le cose andate via subito! Sarà che mi ricordano la mia infanzia, sarà che mi piacciono da impazzire, sarà che danno assuefazione, comunque nel giro di poche sere sono finite!
Se non le avete mai provate, beh, direi che vi siete persi qualcosa 
Queste melanzane sottolio sono piccanti, con buona acidità, profumate. La melanzana si sente perfettamente, non essendo sovrastata da olio ed aceto. La consistenza è quella corretta, ne troppo dura, ne troppo molle, La leggerissima presenza amarognola, caratteristica delle melanzane ed apprezzata dagli amatori di questo frutto (sì, è un frutto e ne approfondisco in Melanzana, reginetta della stagione estiva mediterranea).
Sono partite le prime sessioni di navigazione della ricerca sull'interazione dei navigatori con i siti di e-commerce che formeranno quelle di prova, dovendo, in questo momento, testare la griglia di osservazione di riferimento.
Già dalle primissime sessioni, oltre all'aver fatto i controlli sul metodo che si è adottato nella ricerca, sono emersi fenomeni interessanti.
Ho deciso di non anticipare nulla sui risultati, seppur iniziali, in quanto dovranno essere successivamente confermati. Vorrei, però, proporre alcuni spunti di riflessione.
Chi
ci segue più assiduamente si sarà accorto che sul nostro blog non avevamo ancora scritto niente sui
bicchieri. La cosa non è casuale, ovviamente.
In realtà da qualche tempo ero alla ricerca di un prodotto che soddisfacesse alcuni miei requisiti, che credo
siano importanti. Qualche settimana fa, alla presentazione
del SaltExpò, mi sono ritrovato in mano alcuni bicchieri di Spiegelau
che mi hanno incuriosito. Ne ho navigato il sito, ho letto le descrizioni, ho chiamato ed eccomi qui a scrivervene.
Nei giorni seguenti, infatti, Stefano Citterio, loro Responsabile Comunicazione e Stampa, mi ha reso disponibile
il bicchiere da degustazione che vedete in foto, il Vino Rosso della linea Hi-Tech, codice 440-01-01.
Si tratta di un bicchiere con misure leggermente diverse da quelle previste dall'ISO, ma nonostante ciò lo
considero da degustazione per alcune caratteristiche che ha. Nelle sere immediatamente successive, ho avuto modo
di provarlo in varie situazioni, con vini rossi e bianchi, ottenendone ottime impressioni. Copertina75 ed io lo
abbiamo eletto nostro bicchiere ufficiale da degustazione. Siamo andati oltre, in realtà. L'abbiamo usato
pure per la degustazione dell'olio
extravergine di oliva di Dimino Luigi ed anche in quella situazione s'è comportato egregiamente. Ovviamente
si potrà obiettare che ci sarebbero bicchieri più adatti, ma vi garantisco che questo ci ha consentito
di rilevare bene ogni aspetto del profumo. Proseguiamo con ordine, comunque.
Nel
post L'olio
extravergine di oliva di Dimino Luigi, produzione 2006, vi scrivevo del pacco che Calogero Dimino mi aveva inviato,
anticipandovi che presto ne avrei scritto più approfonditamente. Da più di un mese, ormai, lo sto
usando in alcune ricette, avendo modo di apprezzarne alcune sue caratteristiche. Andiamo con ordine, comunque. Iniziamo
con una descrizione, poi vi darò alcune indicazioni per il suo uso.
Dato che non è filtrato, l'aspetto è torbido. La cosa può sembrare negativa ad alcuni, in realtà si tratta di una precisa scelta che risponde ad una corrente di pensiero che vuol limitare al minimo le lavorazioni fatte sull'olio exrtavergine di oliva. Il colore è giallo verognolo e fa pensare ad una spremitura fatta in un momento intermedio della maturazione delle olive.
Versato in un bicchiere, il primo odore che si sente è quello dell'erba tagliata e di carciofo. In lontananza si avverte la buccia di limone, mentre faccio corrispondere alla rucola selvatica ed al rosmarino un sentore appena pungente.
All'analisi gustativa si presenta leggermente dolce, morbido, con conferma delle sensazioni erbacee ravvisate nel profumo. A deglutizione avvenuta, la bocca resta pulita. Bassa l'acidità, in gola torna l'effetto appena pungente, che si nota solo se consumato da solo, comunque.
Nel post Cesti natalizi: idee originali, vi indicavo qualche idea per un cesto diverso dai soliti. Un cesto che andasse oltre al solito salame, al solito zampone ed al solito panettone.
Vediamo, a questo punto, come fare il pacco dono, invece. Infatti, com'è importante l'originalità dei regali, lo è quella della confezione, che, per favore, speriamo superi il solito cesto di vimini con la carta trasparente ed il fiocco rosso in cima.
Cercate una cartoleria ben fornita o uno scatolificio (quei negozi dove vendono tutto il materiale per le spedizioni). Scegliete una scatola sufficientemente grande per i vostri regali (anzi, leggermente più grande). Comprate due rotoli di carta da confezione di colori diversi e contrastanti. Nella cartoleria, prendete della paglia sintetica colorata.
Abbiamo
trovato l'enoteca che ci consentirà di provare sugli scaffali le etichette che maisazi, Simone Carletti di
Vino
e Salute e lo studio di comunicazione e grafica IO
hanno prodotto, per selezionare quella definitiva che offriremo alla prima casa che si impegnerà
ad usarla com'è, previa modifica del nome del vino, chiaramente e della descrizione relativa.
Le Cantine Isola di Milano mi hanno autorizzato qualche giorno fa a posizionare sugli scaffali, in mezzo alle altre, le bottiglie di prova con le etichette realizzate. Data l'alta affluenza del periodo natalizio, abbiamo concordato che il test si farà a gennaio 2007. Abbiamo ritenuto che questo piccolo ritardo sulla nostra tabella di marcia sia giustificato dall'importanza di questa fase.
Un'etichetta, infatti, ha il compito di presentare il vino e la casa nel migliore dei modi, tenendo presente, però, che la bottiglia non è quasi mai guardata da sola (salvo il momento in cui la si consuma). Per lo più, le bottiglie stanno sugli scaffali (almeno, quando sono in vista). L'etichetta, quindi, deve fare l'occhiolino al cliente, attrarne lo sguardo, incunearsi come una lama nella sua mente e dire per conto del vino - "Eccomi, cercavi me? Ci sono!"
Nella
mia vacanza
enogastronomica a Roma, ci siamo concessi uno sfizio, dopo alcuni vini che non ci erano piaciuti. Si tratta
del Freie Weingartner Wachau BA Beerenauslese 2000, un passito di prim'ordine. Divertente è il fatto
che ce lo siamo ritrovati sul menu ed ovviamente non eravamo pronti ad una degustazione. La foto è stata
improvvisata dall'amico Enrico, gli appunti li ho scritti su un pezzo della tovaglietta di carta, che per decenza
non ho fotografato 
Come di consueto iniziamo con l'aspetto visivo. Il colore è ambrato, consistente e l'ho apprezzato per tutto
il pranzo, anche grazie alla bella lucentezza e trasparenza. Spesso gli amici mi chiedevano cosa ci facessi col
bicchiere in mano, senza bere. Questo vino, prima ancora che bevuto, si fa apprezzare per il colore ed il suo odore.
Il profumo intenso dei fiori, tra cui la camomilla, si associa a quello della frutta candita, del cedro, dell'ananas
e della nespola, regalando mille sensazioni che non si vorrebbero lasciare. Vaniglia e cannella aggiungono l'ultimo
tocco speziato, quasi a volerci definitivamente conquistare.
In bocca i molti aromi trovano conferma e, come se non bastasse, si arricchiscono di una nocciola appena tostata.
Il corpo è buono, come la struttura, non eccessiva la dolcezza, morbide le sensazioni tattili. Il retrogusto
è floreale. Il gusto complessivo è abbastanza persistente.
A conclusione, questo vino si presenta armonico nelle sue componenti, attraente e quasi da assuefazione. Iniziato
il primo sorso, si può andare avanti a berlo tutta la sera senza stancarsi.
Azz... ci avviciniamo al periodo più "grasso" dell'anno e la notizia merita massima priorità.
È in arrivo una bevanda molto meno calorica di qualunque altra bevanda light e addirittura meno dell'acqua ! Non ci credete ? Dagli Stati Uniti è in arrivo la prima bevanda brucia calorie, ha già un nome si chiama Enviga, è frizzante e disponibile in tre gusti: tè verde, fragola e pesca.
Ultima
delle ricette che abbiamo preparato con i fiori
commestibili di Ascheri, una Bananina con cioccolato e tagete. A proposito, questa bananina l'avevo comprata
assieme ai fichi usati in Fichi
con cioccolato e tagete presso un fruttivendolo
di Gorgonzola, di cui vi avevo scritto per la gentilezza del titolare. Tornando a bomba, i petali del tagete
arancione, come quelli gialli che vi ho già presentato, hanno un proprio profumo delicato che ben si presta
alle preparazioni di dessert, così come il gusto appena dolce. Per questa preparazione vi consiglio di usare
un cioccolato fondente con il 70% o 80% di cacao.
L'Azienda Agricola Ascheri che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
Un'idea per riutilizzare al meglio ciò che resterà del vostro tacchino dopo il cenone di Natale.
Ho pensato ad una ricetta molto semplice, vi basteranno circa 20 minuti per la preparazione e poco più di trenta minuti per la cottura.
Come scritto nel titolo "Tacchino in carpione tiepido"; ma cos'è il carpione ? E' un tipo di preparazione di carne verdure, pesce ) a base di aceto, vino e aromi come cipolla, carota, sedano, alloro o salvia.
Ingredienti per circa 4 persone:
500 gr di avanzi di tacchina arrosto (petto e coscia le parti migliori), 2 cipolle, 3 cucchiai di olio d'oliva, 1 bicchiere e mezzo di vino bianco, 2 cucchiai di aceto bianco, 1 foglia di alloro, 40 grammi di cedro candito, 1 spolverata di pepe, 1 pizzico di sale: per decorare alcune foglie di alloro.
Per l'iniziativa Il Vino dei Blogger #2, su indicazione di Fiorenzo, stavolta dobbiamo degustare un Chianti DOCG comprato in un discount, cercando di spendere il meno possibile. Ecco a voi, quindi, il Chianti DOCG Stazione di Posta 2005, di S.P.A.C. Tavarnella Val di Pesa. Comprato all'Eurospin di Bareggio a 2,29 euro 
Si parte con una bottiglia malamente stampata. La riga dello stampo è enorme, con effetto visivo disastroso. Ok, vero è che conta più il vino, ma voi perdonate, anche l'occhio per me vuole la sua parte.
Apriamo, il tappo è senza difetti. Il colore è rosso rubino con qualche nota granata. Il profumo è di ciliegia matura, forse a tratti sotto spirito, accompagnato da lamponi, con presenze floreali e liquirizia in lontananza. Una frutta da guscio che potrebbe essere una noce. In movimento, il vino perde molte delle sue connotazioni, chiudendosi leggermente. Il profumo, in generale, ci fa sperare.
In bocca, invece, arriva la risposta che temevamo. Acido, con minima struttura e corpo, ridottissima persistenza, tannini assenti o quasi, leggermente sapido. Se il profumo ci aveva illuso, il gusto uccide ogni velleità.
Copertina75 al primo sorso sentenzia - "Veramente imbevibile!"
Proporre l'abbinamento con un cibo, a questo punto, mi pare inutile.
Stavo
andando ad una premiazione, in via Vittorio Veneto, quando passando davanti ad una vetrina, resto folgorato. Dentro,
un po' più piccola di quanto sia nei miei sogni, c'è la cucina che voglio da tempo.
Resto immobile a guardala qualche secondo sognando, proseguo, poi preso da un impulso irrazionale torno indietro,
entro e chiedo se posso tornare a fotografarla, per descriverla sul blog. Facciamo due chiacchiere e la ragazza
(probabilmente un designer) mi dice che non dovrebbero esservi problemi, ma che ovviamente va chiesto al titolare
e a Dada.
Nelle settimane seguenti contatto l'ufficio stampa della Molteni & C. proprietaria del marchio Dada, ricevo l'autorizzazione, sento il titolare del Centro Dada in cui la cucina è esposta, gli spiego il mio desiderio di presentarla, acconsente ed eccomi qui a scriverne, dopo esservi tornato con la macchina fotografica. Parcheggio d'avanti (sono il solito fortunato), bevo un caffé, entro ed inizio.
Beh, la foto la vedete in apertura dell'articolo. Ovviamente è un'esposizione, quindi non la si poteva fare lunga 5 metri come io la immagino. Però il mio sogno è accontentato. Alcune cose, però, si potrebbero cambiare, per la funzionalità necessaria a chi cucina sul serio.
Riprendo gli appuntamenti con il Natale 2006 con una ricetta facile e veloce, veramente golosa; prugne e datteri alla panna. Servono circa 20 minuti per la preparazione e 30 minuti di riposo.
Ingredienti per 6 persone:
20 prugne secche sgocciolate equivalente a circa 300 grammi, 20 datteri secchi, due cucchiai di Brandy, mezzo bicchiere di succo di arancia, 300 grammi di panna montata.
Finalmente,
ecco le etichette finaliste, pronte alla selezione di quella che risulterà essere la nostra proposta definitiva.
Facciamo un rapido riassunto del progetto: Simone Carletti di Vino
e Salute, lo studio di comunicazione e grafica IO
e maisazi hanno prodotto una etichetta che sarà offerta gratuitamente ad un produttore di vini
che si impegni ad usarla com'è, salvo il cambiare il nome del vino e la descrizione. Gli unici vincoli sono:
usare realmente l'etichetta su una bottiglia in vendita; non togliere dalla contro etichetta la dicitura "L'etichetta
è stata realizzata da www.maisazi.com".
Se volete maggiori informazioni sull'operazione, inserite un commento in fondo all'articolo o scrivetemi a fradefra@maisazi.com.
Se qualcuno ci parla di cesti natalizi, la nostra mente va immediatamente al salame, allo zampone, alla bottiglia di vino, al panettone ed ai datteri.
Non che un simile cesto non sia un bel regalo di Natale, per carità, però penso che a volte potremmo anche giocare di più con la fantasia.
Partiamo con una premessa. Fare da noi il cesto, se abbiamo tempo, voglia e amore per le cose, costa meno che acquistarlo e potrebbe riuscire di gran lunga più gradito. Una pacco pronto acquistato, infatti, ad alcuni sa di "risparmio sul tempo". Devo farti un regalo, non ho tempo da perdere, entro in un negozio, acquisto il cesto e te lo porto o te lo faccio spedire. Ok, comunque c'ho pensato, ma si potrebbe fare di meglio.
Vediamo qualche idea.
Per la nostra partecipazione al Convegno GT del 9 e 10 dicembre a Firenze, tutto è pronto. Copertina75 ha finito la sua presentazione sull'interazione tra i navigatori ed i motori di ricerca, io quelle sulla pianificazione, avvio e promozione di un blog aziendale.
Il Convegno del Forum GT, organizzato dall'omonima comunità, sarà un importante momento di confronto da persone che da anni lavorano o studiano nel settore.
Tra i prodotti che Compagnia
delle Puglie ci aveva inviato con la spedizione di cui vi parlavo in I
prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie, c'erano le zucchine sott'olio. Per qualche strana
ragione, pur avendo assaggiato molti altri prodotti di questo tipo, le zucchine mi mancavano. Mi ero ripromesso,
quindi, di farlo alla prima occasione.
L'occasione s'è presentata una sera con alcuni amici, quando ho pensato che tra piatto e l'altro sarebbe stato divertente assaggiare alcune cose che avevamo in cucina. Tra queste, le zucchine appunto.
Come
vi
avevo anticipato, il giorno 1 dicembre siamo andati all'asta
benefica di Quintomiglio, a San Donato Milanese. Qualche settimana fa avevamo
prenotato la paletta 75 per partecipare all'asta e ci eravamo organizzati con alcuni amici, per mettere assieme
un gruzzoletto che ci consentisse di portare a casa qualche bottiglia da assaggiare, contribuendo così anche
noi ai progetti di beneficenza dell'associazione. I lotti all'asta, infatti, erano interessanti ed alcuni veramente
pregevoli. La gara è stata alquanto animata e copertina75 s'è divertita
Tra
i prodotti tipici inviatici da La
Compagnia del Cavatappi, c'erano i due insaccati che vedete in foto. Si tratta della Soppressata Stagionata
Dolce del Parco del Pollino e della Salsiccia Stagionata Paesanella Dolce, entrambe del Salumificio Del
Colle.
La soppressata (o pressata o soppressa), che ho usato anche nella Pasta piccante con soppressata, ha profumo di carne, è moderatamente grassa e lievemente piccante. Si mangia da sola a fettine tagliate sottili (a me piacciono più alte) o su pezzetti di pane.
La salsiccia stagionata dolce, tagliata e rondelle di mezzo centimetro, si gusta con dei pezzetti di formaggio stagionato o sola. Ha un profumo di spezie e finocchio, tipico della salsiccia artigianale. La carne, come nel caso della soppressata, è di buona qualità, con il minimo di grassi necessari.
Tanto per stuzzicare l'appetito, vi anticipo che da un mese circa stiamo verificando la fattibilità di un incontro tra blogger appassionati di cucina.
L'idea dovrebbe essere circa questa:
- una mezza dozzina di blogger cucinano;
- una tavola rotonda finale in cui si discute di argomenti che si fisseranno;
- inviti aperti agli interessati, gratuitamente, per partecipare alle conversazioni ed assaggiare.
Alcuni blogger hanno già manifestato il loro interesse. Stiamo organizzandoci per la sala e le attrezzature. Il periodo potrebbe essere gennaio / febbraio.
La California nel 2005 ha vinto la medaglia d'oro nella classifica dei migliori vini del mondo di Wine Spectator, la più importante rivista di critica enologica. Sono stati ben 24 i vini della regione Statunitense segnalati; al secondo posto i nostri cugini francesi con 20 vini e al terzo l'Italia con 15 vini.
L'unico produttore nazionale che è riuscito nella top 100 della rivista statunitense a piazzare ben tre vini è stato Marchesi de' Frescobaldi.
Stavolta
usiamo i fiori
commestibili di Ascheri per un semplicissimo dessert, i Fichi con cioccolato e tagete. I petali del tagete
hanno un proprio profumo, delicato e lieve. Il gusto è appena dolce. Il fiore si presta ad essere impiegato
nei dolci. Col cioccolato crea un leggero contrasto, se avete scelto il 100% cacao. Se optate per un 70 o 80%, si
avrà una concordanza superiore.
L'Azienda Agricola Ascheri, che mi ha fornito i fiori commestibili usati per le prove, è ad Albenga (SV), in Via del Cristo. Il numero di telefono è +39 0182 53127. Se volete maggiori informazioni, potete navigare il sito www.ascheri.it.
- home maisazi
- info su maisazi
- corsi di cucina
- copertina75
- Daniele-pasticcere
- Fabio Dell'Orto
- fradefra
- Gioi
- MarcoTuscany
- shiftzero
Corso Apparecchiare la tavola ed organizzare il menu del 25 ottobre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegniamo come si organizza il menù, come si apparecchia la tavola, le principali regole del galateo e come si abbina il vino al cibo.
Nel Calendario dei Corsi di Cucina, inoltre, trovate altri corsi monotematici su argomenti importanti per i cuochi e gli appassionati di cucina.