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Freie Weingartner Wachau BA Beere nauslese 2000

scritto da fradefra

Nella mia vacanza enogastronomica a Roma, ci siamo concessi uno sfizio, dopo alcuni vini che non ci erano piaciuti. Si tratta del Freie Weingartner Wachau BA Beerenauslese 2000, un passito di prim'ordine. Divertente è il fatto che ce lo siamo ritrovati sul menu ed ovviamente non eravamo pronti ad una degustazione. La foto è stata improvvisata dall'amico Enrico, gli appunti li ho scritti su un pezzo della tovaglietta di carta, che per decenza non ho fotografato

Come di consueto iniziamo con l'aspetto visivo. Il colore è ambrato, consistente e l'ho apprezzato per tutto il pranzo, anche grazie alla bella lucentezza e trasparenza. Spesso gli amici mi chiedevano cosa ci facessi col bicchiere in mano, senza bere. Questo vino, prima ancora che bevuto, si fa apprezzare per il colore ed il suo odore. Il profumo intenso dei fiori, tra cui la camomilla, si associa a quello della frutta candita, del cedro, dell'ananas e della nespola, regalando mille sensazioni che non si vorrebbero lasciare. Vaniglia e cannella aggiungono l'ultimo tocco speziato, quasi a volerci definitivamente conquistare.
In bocca i molti aromi trovano conferma e, come se non bastasse, si arricchiscono di una nocciola appena tostata. Il corpo è buono, come la struttura, non eccessiva la dolcezza, morbide le sensazioni tattili. Il retrogusto è floreale. Il gusto complessivo è abbastanza persistente.
A conclusione, questo vino si presenta armonico nelle sue componenti, attraente e quasi da assuefazione. Iniziato il primo sorso, si può andare avanti a berlo tutta la sera senza stancarsi.

Peccato che fosse appena un po' troppo freddo. Confesso, comunque, che l'ho bevuto quasi tutto io

Commenti

gli appunti li ho scritti su un pezzo della tovaglietta di carta, che per decenza non ho fotografato

Facciamo un gioco.
Se questo post supera i 5 commenti vi posto una foto di Fradefra che scrive la scheda di degustazione sulla tovaglietta. :P

Scritto da:  Simone Carletti   | 08.12.06 16:49
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Mi piace molto questa cosa del "colore apprezzato per tutto il pranzo", rende bene l'idea di quanto sia godibile l'analisi visiva, e spesso non ci soffermiamo su gran che. Bella rece descrittiva, pare che il docente al corso fosse in gamba, eh?
;-)

Scritto da:  Fiorenzo   | 08.12.06 16:55
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Fiorenzo, hai ragione. Troppo spesso si salta l'analisi visiva e molti non gli danno importanza. Mi è sempre piaciuto tenermi tra le mani il mio calice di vino. Non è un caso, infatti, che io beva pochissimo. A mezzogiorno, per esempio, non bevo mai vino. Credo che un buon vino sia come la buona musica. Non si ascolta di sottofondo. Ha il diritto di stare in primo piano. Se devo bere un vino in fretta e furia, preferisco bere acqua minerale.

Scritto da:  fradefra   | 09.12.06 05:04
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