Chi
ci segue più assiduamente si sarà accorto che sul nostro blog non avevamo ancora scritto niente sui
bicchieri. La cosa non è casuale, ovviamente.
In realtà da qualche tempo ero alla ricerca di un prodotto che soddisfacesse alcuni miei requisiti, che credo
siano importanti. Qualche settimana fa, alla presentazione
del SaltExpò, mi sono ritrovato in mano alcuni bicchieri di Spiegelau
che mi hanno incuriosito. Ne ho navigato il sito, ho letto le descrizioni, ho chiamato ed eccomi qui a scrivervene.
Nei giorni seguenti, infatti, Stefano Citterio, loro Responsabile Comunicazione e Stampa, mi ha reso disponibile
il bicchiere da degustazione che vedete in foto, il Vino Rosso della linea Hi-Tech, codice 440-01-01.
Si tratta di un bicchiere con misure leggermente diverse da quelle previste dall'ISO, ma nonostante ciò lo
considero da degustazione per alcune caratteristiche che ha. Nelle sere immediatamente successive, ho avuto modo
di provarlo in varie situazioni, con vini rossi e bianchi, ottenendone ottime impressioni. Copertina75 ed io lo
abbiamo eletto nostro bicchiere ufficiale da degustazione. Siamo andati oltre, in realtà. L'abbiamo usato
pure per la degustazione dell'olio
extravergine di oliva di Dimino Luigi ed anche in quella situazione s'è comportato egregiamente. Ovviamente
si potrà obiettare che ci sarebbero bicchieri più adatti, ma vi garantisco che questo ci ha consentito
di rilevare bene ogni aspetto del profumo. Proseguiamo con ordine, comunque.
Buono il vetro, molto trasparente, nessuna imperfezione o bolla, ottima la presentazione. Il bicchiere è decisamente bello per i nostri gusti (copertina75 conferma appieno). Un bicchiere tecnico, ma anche da tavola, dove fa una splendida figura.

Si
tratta di un pezzo unico, soffiato in automatico. Come potete vedere dalle due foto di dettaglio, tra lo stelo ed il calice non
vi è alcun segno di saldatura, così come tra lo stelo e la base. Toccandola con le dita, la superficie
è del tutto liscia e gradevole. Sempre sullo stelo non c'è la classica riga verticale dei bicchieri
stampati. Chi ama i bicchieri, sa quanto siano antipatici questi effetti del processo di stampa. Tenere in mano
questo Vino Rosso di Spiegelau, invece, è un vero piacere.
Lo stelo si presenta sottile (odio quelli troppo grossi), senza con ciò diventare troppo fragile. Le proporzioni delle varie parti sono perfette ed il bicchiere è stabile. La bocca del calice è della misura giusta per trattenere i profumi, consentendo comunque il giusto avvicinamento del naso (parlare di introduzione, mi parrebbe eccessivo). Ho sempre pensato che i profumi devono essere liberati nell'aria, ma non troppo in fretta. Una larghezza equilibrata, quindi, s'impone. Questa è sufficiente, inoltre, per asciugare bene l'interno. Anche se secondo alcuni dettami il bicchiere da degustazione non andrebbe asciugato, in casa, per evitare i residui calcarei, molti preferiscono farlo. Nel caso in cui vi limitiate a scolare, vi consiglio un ultimo risciacquo con acqua minerale naturale. I residui si ridurranno molto, soprattutto se la vostra acqua corrente è un po' dura.
Per quanto riguarda la lavastoviglie, qualunque cosa ne dicano molti produttori di bicchieri, lascerei perdere. I miei bicchieri, perdonatemi i miei vezzi, in lavastoviglie non ce li metto!
Concludo ringraziando Stefano Citterio e Caraiba,
azienda rappresentante in Italia il marchio Spiegelau, per avermi concesso queste prove.
Caraiba S.r.l. è in via Toscana 11 a Zola Predosa (BO). Il numero di telefono è +39 051 6166983. Il
sito è www.caraiba.it
Tag: | bicchiere degustazione vino | Caraiba | Spiegelau |
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.