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Come si ottiene il prosecco millesimato

scritto da fradefra

In effetti molti hanno capito che millesimato è un termine indicativo di qualità, ma non hanno chiaro il senso della cosa. Per capire cosa significhi che uno Prosecco sia millesimato, bisogna fare una premessa.

I Prosecchi, ed in generale tutti gli spumanti, sono ottenuti miscelando vini di differenti annate. Uno spumante, quindi, per definizione non ha l'annata. Ciò si fa, principalmente, per avere un prodotto dalle caratteristiche organolettiche costanti.

A volte, però, una casa può decidere che, per l'eccezionalità dell'annata o per alcune peculiarità che vuol evidenziare, tutta o parte della produzione sia fatta solo con vino ottenuto dalla raccolta di un determinato anno. Questo sarà un vino millesimato.

Un Prosecco Millesimato, quindi, è un vino di una sola annata, quella riportata sull'etichetta.

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Questo post è parte della rubrica "Tutto quello che avete sempre voluto sapere sull'enogastronomia, ma nessuno vi ha mai detto", che prevede, ogni week-end, la pubblicazione delle risposte alle domande che in settimana ci avete posto o che abbiamo ricavato dall'analisi delle chiavi che dai motori vi hanno condotto a questo blog.
Se avete altre domande, scrivete a fradefra@maisazi.com o copertina75@maisazi.com.

Commenti

Questa spiegazione vale solo per gli spumanti classici, il prosecco invece e' fatto sempre con le uve di una sola annata, quindi tutti i prosecchi sono "millesimati". Millesimato e' la parola di moda di questi ultimi anni, e viene aggiunta per vendere un po' di piu'. C'e' pero' da dire che normalmente i produttori di prosecco tendono a mettere il loro vino migliore nelle bottiglie che chiamano "millesimato", e di solito lo fanno DRY ossia un po' piu' amabile rispetto all'Extra Dry che di solito contraddistingue la maggior parte dei prosecchi.

Scritto da:  lux   | 16.06.07 20:18
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Ciao Lux, benvenuto e grazie dell'ulteriore indicazione a precisazione :-)

Scritto da:  fradefra   | 17.06.07 12:03
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il millesimato sostituisce quello che tutti i produttori di prosecco chiamavano o chiamano CARTIZZE. Gli operatori del settore sanno molto bene che il Cartizze si produce solo a S,Stefano di Valdobiadene, su un fazzoletto di terra, ma non curandosi di questa particolarità e forse anche per la mancanza di un disciplinare ben preciso i produttori per ottenere maggiori introiti dalla commercializzazione, la migliore vasca della produzione annuale viene venduta come Cartizze.

Scritto da:  francesco   | 22.06.08 11:39
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Per inciso, nel corso Apparecchiare la Tavola ed organizzare il menu, una parte della lezione è dedicata all'abbinamento del vino col cibo. In particolare si parla anche di millesimati, di Champagne, di Franciacorta e di Prosecco.

Scritto da:  fradefra   | 15.10.08 17:00
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Scusate ragazzi ma credo stiate facendo un pò di confusione. Innanzitutto, ben detto che il prosecco (o meglio, quando si parla di semplice prosecco sarebbe bene dire un prosecco perchè il prosecco è il doc di valdobbiadene)si produce solo con uve di annata. Nessuna miscela con altri vini o uve, prosecco doc 100%. Millesimato è un termine usato per definire, solo nella versione di prosecco doc spumante, quella raccolta fatta in un angolo di vigneto dalle caratteristiche superiori rispetto agli altri.
Cartizze per l'esattezza sono 107 ettari di vigneto di alta collina, ripidissimi, 140 le aziende proprietarie di questi vigneti ma, molte di più le produttrici (tutto legale, niente paura). Se ne producono circa 1m. di bottiglie l'anno. Intendiamoci che l'uva è sempre di prosecco, a Valdobbiadene è la terra che fà la differenza, come in Franciacorta per il Franciacorta Docg o in Toscana per tutti i rossi Docg prodotti con la classica uva italiana S.Giovese.

Scritto da:  Emanuele   | 16.10.08 18:35
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Però vorrei fare una precisazione anche io. Il termine Millesimato non è stato coniato per il Prosecco. Esiste per molti tipi di vini ed ha un suo significato generale a prescendire.

Che poi il Prosecco sia sempre Millesimato, è un altro discorso.

Scritto da:  fradefra   | 17.10.08 08:15
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Aggiungeri che per le altre tipologie citate (Es. Champagne) le diciture possono essere varie Millésime o anche Vintage. Ad ogni modo sull'etichetta dove è riportata l'annata ci troviamo di fronte ad un prodotto di un unica annata di vendemmia.

Scritto da:  Champagne da Everywine   | 19.10.08 20:20
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Purtroppo tutte le terminologie per descrivere un vino sarebbero più chiare a tutti se tutti i produttori lavorassero il vino secondo disciplinare.........!!!!
Il prosecco merita livelli più alti di considerazione, ci lavoreremo...Luca.

Scritto da:  Cantine Luvit   | 10.11.08 10:41
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Grazie Luca, hai ragione, purtroppo spesso si vedono etichette che verrebbe la voglia di denunciare all'istante. Per inciso, anche sulla normativa ci sarebbe qualcosa da dire...

Scritto da:  fradefra   | 10.11.08 10:59
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Confermo che il termine "millesimato", impropriamente utilizzato dai produttori di Prosecco, deriva dall'aggettivo "millesimè" coniato appositamente per la produzione di champagne ottenuta utilizzando vino proveniente da un'unica annata.
Il prosecco, infatti, a differenza dello Champagne viene sempre prodotto con uve della stessa vendemmia e pertanto potremmo dire che il prosecco è sempre e comunque millesimato.

Confermo anche che "millesimato" e "cartizze" sono due cose diverse e che quindi non vanno confuse.
Come giustamente diceva Emanuele il Cartizze è una porzione geografica ben definita di vitigni di prosecco che viene poi mescolata al "normale" prosecco consentendo ai produttori di denominare il vino "Cartizze" (basta infatti una modica quantità di cartizze mescolato a prosecco della stessa zona).

Agli amanti di tale vino consiglio dunque di verificare che esso provenga effettivamente dalla zona di Valdobbiadene e che esso sia stato prodotto da cantine note per la qualità della propria produzione (cito ad esempio: Col Vetoraz, Foss Marai, ecc).

MB

Scritto da:  Sam Cooper   | 27.12.08 18:08
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Bona sera, mi permetto di correggere francesco 22.06.08
Il cartizze è si a base 100% prosecco ma prodotto solo nei vigneti del comune di S.Pietro in Barbozza.
Almeno così dice il disciplinare D.O.C. e così vogliono la risposta i maestri sommelier all'esame del 3° livello.

Scritto da:  kingofknife   | 27.12.08 19:02
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Il Prosecco millesimato non può essere considerato esclusivamente Dry. Il residuo zuccherino è deciso dalla cantina che lo produce secondo propria ricetta. Il millesimato per il metodo Charmat indica l'utilizzo di sole uve autoctone senza miscele e l'indicazione dell'annata di produzione. E' con il Metodo Classico che si usa il termine Millesimato per indicare un'annata particolarmente buona.
Cantine Luvit

Scritto da:  Cantine Luvit   | 19.01.09 22:49
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In ogni caso è BBBBUONO!!!!!!!!

Scritto da:  giuseppe turizio   | 04.03.09 11:36
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Condivido i commenti sull'utilizzo improprio del termine millesimato per il prosecco. Viene usato dalle aziende a scopo puramente commerciale, sottintendendo una qualità superiore, che però il termine non garantisce.

Scritto da:  cristina   | 24.03.09 08:09
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Sono pienamente daccordo con Cristina tutto fattore commerciale detto anche da un noto produttore(cantine Serre)

Scritto da:  mauri   | 23.04.09 21:06
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letti tutti i commenti, mi chiedo chi si puo' definire esperto.
E' mai possibile che non si possa avere una definizione precisa e definitiva?

Scritto da:  giuseppe   | 25.04.09 17:12
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Giuseppe, sul termine millesimato non pare ci siano dubbi. Significa sempre e solo una sola annata. Che poi lo si usi anche dove sarebbe implicita la sola annata, è un'altra storia.

Scritto da:  fradefra   | 26.04.09 07:05
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non trovando nulla a riguardo neanche su wikipedia: Possibile che oltre al terreno e l'annata ci sia anche un fattore di vinificazione dell'uva e il periodo di stasi prima della commercializzazzione?parlo ovviamente da profano del termine(millesimato)....grazie a chiunque mi dia una risposta.......ciao

Scritto da:  paolo   | 12.05.09 18:22
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con il termine millesimato, ci tengo a precisare che si intende un vino (franciacorta o champagne) che oltre ad essere fatto di uvaggio della stessa annata per almeno l'85%, deve rimanere in bottiglia per la fermentazione circa 30,35 mesi (da cui millesimato, mille giorni in bottiglia) normalmente in ambiente fresco e asciutto,( 16, 18 gradi di temperatura, max 60-70% umidità). le bottiglie, posizionate in rastrelliere inclinate verso il basso, vengono contrassegnate con una "pennellata" sul fondo, la quale identifica la rotazione, che deve essere fatta regolarmente e manualmente. alla fine del periodo,le bottiglie subiscono una sboccatura,dove il tappo viene levato,e si inserisce il definitivo.nel caso del franciacorta, si completa la bottiglia con la liqueur, che determinerà il tipo...brut, saten, dosaggio zero...

Scritto da:  stefano   | 12.07.09 08:59
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IGNORANZA, FALSITA' E CONFUSIONE.
Con 3 parole vorrei riassumere la quasi totalità delle informazioni scritte in questa pagina.
Posso dire di averne sentito di tutti i colori; persone che si improvvisano profondi conoscitori del territorio e che parlano di un comune (NON ESISTENTE) di San Pietro di Barbozza con un chiaro riferimento al disciplinare del Prosecco.
C'è chi crede che il Cartizze venga coltivato solo a Santo Stefano e che non esista una regolamentazione in merito.
Altri pensano che il Cartizze possa essere mescolato al prosecco a piacimento in modo da creare Cartizze come per magia.
Una persona descrive il "Millesimato" come un vino prodotto in mille giorni oppure c'è chi la spara grossa dicendo che la dicitura "Millesimato" venga usata in sostituzione a "Cartizze".
Tutto questo mi fa ridere ma allo stesso tempo mi fa pensare alla grande confusione presente nella testa di tante persone.
Sarebbe il caso di sensibilizzare e far capire alle persone quanto importante possa essere la trasmissione di informazioni TOTALMENTE FALSE in merito a questo argomento.
Una persona neofita al mondo del vino si troverebbe sicuramente dispersa di fronte a certe informazioni e l'unica conseguenza sarebbe quella di produrre più confusione a quella gia esistente.
Assumiamoci quindi la responsabilià di certe informazioni e limitiamo l'uso della parola e in questo caso delle mani se non abbiamo ben chiaro nella testa di cosa stiamo parlando.

Scritto da:  Mauro   | 25.08.09 11:44
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Mauro, purtroppo questo è il vantaggio e contemporaneamente lo svantaggio di Internet. Ognuno può dire ciò che pensa e non c'è modo di controllare (e forse, secondo alcuni, non sarebbe neppure giusto farlo).

Chi legge, quindi, non deve prendere per oro colato, ma farsi una sua idea. Come quando, in piazza, sente dieci persone dare indicazioni diverse dello stesso albergo.

Io ho scritto nell'articolo di apertura ciò che l'enologo di cui ho seguito i corsi mi ha insegnato. Altri hanno dato pareri e versioni discordanti, io non mi sono permesso di cancellare solo perché non erano d'accordo con me.

Ognuno abbia il suo spazio, lo usi come vuole, poi a noi genitori spetta il compito di insegnare ai nostri figli a ragionare comunque con la propria testa ed andare alle uniche fonti certificate, che per fortuna esistono quasi sempre.

Scritto da:  fradefra   | 29.08.09 11:06
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Sono un produttore di Prosecco e abito a Valdobbiadene.
Noto che c'è molto interesse per il nostro vino e in particolare per la nostra zona e mi fa molto piacere.
Mi sembra però che ci sia anche un po' di confusione sull'argomento.

La precisazione di Emanuele è sostanzialmente esatta e precisa.
Aggiungerei solo che il termine "millesimato" viene da noi usato forse in maniera impropria ma normalmente per definire vini di maggior pregio, anche non necessariamente provenienti da un solo appezzamento (in questo caso si userebbe il termine Cuvèe).
Ovviamente rimane sempre importante affidarsi a produttori seri.

Ribadisco il fatto che non è possibile miscelare Prosecco "normale" al Prosecco di Cartizze per creare nuovo Cartizze (sarebbe una frode) e che la zona di Cartizze è completamente nel comune di Valdobbiadene, nelle frazioni di S.Stefano, Saccol e S.Pietro di Barbozza.

Quacuno scriveva che non esiste un disciplinare ma non è assolutamente vero, esiste da decenni ed è stato modificato recentemente per creare una DOCG dove prima c'era la DOC Conegliano-Valdobbiadene.
Inoltre è stata creata una nuova DOC dove prima si faceva solo IGT. Da quest'anno infatti Prosecco potrà essere usato solo per uve provenienti da alcune province del Veneto e del Friuli. Quello che prima era il vitigno Prosecco ora si chiamerà Glera perchè per il termine Prosecco è stata richiesta (e concessa) la riserva del nome.

Scritto da:  Dino   | 31.08.09 19:15
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Grazie Dino, per le precisazione e benvenuto sul blog :)

Scritto da:  fradefra   | 31.08.09 19:24
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In mezzo a questa focina di idee e opinioni :D mi sento di poter dire che millesimato indichi uno spumante o champagne che deriva da uve raccolte nella medesima annata in quanto in quell'annata si sono verificate condizioni eccezionalmente buone per il raccolto... il termine millesimato dovrebbe provenire da "annata" che in gergo enologico si dice anche "MILLESIMO".... ma devi ammettere MAURO che il tempo minimo per immettere nel mercato un millesimato è di 3 anni ( anche se numerosi champagne arrivano almeno a 5 ), quindi 36 mesi, quindi circa mille giorni... quindi non mi sembra così impossibile un collegamento anche in questo verso....

però rimanendo nel campo di cui sono un pò più sicuro ovvero annata/millesimo non sò perchè venga chiamata così... non vedo nemmeno io il nesso tra millesimo e annata

ciao a tutti

Scritto da:  marco   | 18.09.09 20:16
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Finalmente ci si è arrivati! Millesimo=Annata, il nesso è questo: alla fine del '700 in francia gli chef de cave utilizzarono la parola millesime in sostituzone dell' anno, cioè 1700= 1 millesimo e 700, quindi il millesimo indica le migliaia di anni, un o po come i secoli per le centinaia, tuttora le annate come il 2009 ad esempio vengono chiamate "il millesimo 2009" in gergo tecnico.

per quanto riguardi i prosecchi o spumenti millesimati c'è da fare una piccola precisazine: intanto il termine millesimato è anche utilizzato per i distillati ed altri vini non spumantizzati. oggi è diventata moda chiamare uno spumante o champagne millesimato ma si conosce poco il perchè. è vero che un millesimato deve contenere uve raccolte in una sola annata ma è anche veroche non tutti i prodotti di una sola annata possano essere definiti millesimati. ci sono delle regole da seguire imposte dalle DOC e DOCG, in francia AOC, che dicono che solo in determinate annate, ritenute buone per le condizioni climatiche si puo produrre un millesimato.

la storia dei 1000 giorni sui lieviti è falsa, ci sono ottimi millesimati che fanno meno di tre anni in bottiglia, ed altri che ne fanno più 10, vedi i pas opere.

Scritto da:  nicola   | 19.09.09 16:23
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Ok, grazie Marco e Nicola per le precisazioni :)
Benvenuti sul blog.

Scritto da:  fradefra   | 20.09.09 06:40
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Il disciplinare prosecco Doc prevede che le varietà attualmente ammesse sono le uve di Prosecco (minimo 85%) e di Verdiso, Perera, Bianchetta e Prosecco lungo (massimo del 15%); inoltre per il Sig. Dino produttore di vino aggiungo che la Cuvèe è l'assemblaggio (usato con il metodo classico) di vigneti di diverse annate o di diversi vigneti utilizzato per ottenere risultati organolettici similari nel tempo. Quello che lui definisce "cuvèe" si chiama in reltà cru. Millesimato alla lettera è l'anno di raccolta dell'uva, ma il significato ha senso se inserito in un contesto di spumanti la cui cuvèe contenga almeno l'85% della stessa annata, (quindi si tratta di un'annata particolare). In sintesi il prosecco Doc essendo un vino giovane e sempre di un'unica annata, non lo si può definire millesimato perchè il termine proprio deriva dal francese "millèsimè" ed è concepito per la spumantizzazione con metodo classico, che prevede anche un invecchiamento del vino. Impropriamente e per moda viene usato detto termine forse per definire una particolare annata di vendemmia e cru del prosecco; tuttavia ripeto che il termine è utilizzato impropriamente, tant'è vero che le cantine di prosecco più serie non usano mai questa terminologia.

Scritto da:  Lucio   | 17.12.09 18:20
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Scusate, dopo tanti giri di parole, ma allora, cosa significa la parola millesimato?
Perchè sinceramente dopo aver letto tanto, non c'ho capito un granchè...
:)
Grazie, Bruno

Scritto da:  Bruno   | 25.12.09 21:33
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Bruno, come vedi non c'è un significato su cui tutti concordano. Io ed altri la pensiamo in un certo modo, altri la pensano diversamente.
Mi spiace.
Buone feste :)

Scritto da:  fradefra   | 29.12.09 12:36
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Ciao a tutti, ho aperto proprio oggi una bottiglia di prosecco e mia moglie chiedeva cosa volesse dire millesimato, alla ricerca della risposta arrivo alle vostre discussioni, la nostra bottiglia riporta "spumante cuvèe brut millesimato 2008 conegliano-valdobbiadene" molto buono, non so se abbiamo preso una "SòLA", ma la bottiglia si è vuotata con piacere, ottimo!!! saluti a tutti.

Scritto da:  fabio   | 17.01.10 23:01
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Beh, dai, Fabio, poi alla fine la cosa importante è che il vino ci sia piaciuto e che i soldi spesi ci abbiano dato soddisfazione :)

Scritto da:  fradefra   | 18.01.10 07:48
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Forse Fabio non ha letto bene tutti i messaggi.
Se l'ottima bottiglia che ha degustato riporta scritto "spumante cuvèe brut millesimato 2008 conegliano-valdobbiadene" vuol dire che è un vino ottenuto da più vitigni diversi, anche se di una sola annata, solamente se l'etichetta riporta l'annata, altrimenti è fatto anche di più annate di raccolta.

Scritto da:  wlado   | 16.02.10 14:06
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Salve a tutti, anch'io sapevo che millesimato deriva da 1000 giorni, ma non solo, anche da uve della stessa per annata per almeno l'85%. Quella dei 1000 giorni, se di bufala si tratta, mi sa che gira su wikipedia, dove ognuno puo aggiornare le notizie come vuole. Comunque grazie a Dino per la spiegazione, e complimenti ai nostri produttori.

Scritto da:  GIUSEPPE   | 31.07.10 02:50
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Grazie dell'intervento Giuseppe :)
Benvenuto sul blog.

Scritto da:  fradefra - cuoco docente maisazi   | 31.07.10 10:43
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A parte il solito 'inossidabile' Gancia mi potete fare un elenco di case vinicole che realizzano buon prosecco millesimato?

Scritto da:  vagatont   | 03.12.10 06:51
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Un elenco non so dartelo perché anno per anno i risultati possono essere diversi e poi noi non facciamo i recensori di professione, visto che per noi il vino è un complemento di ciò che facciamo in cucina.

Posso dirti che quello che usiamo, ottimo, è prodotto da Le vigne di Alice. Sono varie linee, tutte molto piacevoli. A me piace particolarmente il Doro Brut.

Scritto da:  fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi   | 03.12.10 07:41
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vorrei sapere il significato certo di "CUVEE'" grazie.

Scritto da:  antonio   | 07.12.10 11:39
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Purtroppo, Antonio, non c'è una definizione internazionale riconosciuta. Già nella Champagne, la regione che per definizione dovrebbe dettar legge, Cuvée ha tre significati diversi. Inoltre ci si mettono anche le legislazioni nazionali a dare il proprio contributo.

In generale, comunque:
- primo mosto ottenuto dalla prima spremitura;
- assemblaggio di vari vini, da uve e/o annate diverse;
- migliori prodotti di una certa casa.

Poi come ogni marca lo intenda, sarebbe da chiedere a loro stessi.

Scritto da:  fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi   | 09.12.10 08:57
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Ho letto una inesattezza forse frutto di campanilismo?
Il Prosecco non è solo di Valdobbiadene ma anche di Conegliano ( prosecco di conegliano e valdobbiadene).La doc ( ora anche doccg) comprende molti comuni da valdobbiadene alle colline di Conegliano e la doc è stata allargata ad altri territori( per me sbagliando).
Solo di Valdobbiadene è il prosecco di cartizze.
Millesimato è un termine utilizzato abbastanza di recente e di fatto essendo il prosecco un vino da bere "subito" non ha senso se non per trasmettere un immagine di "qualità" visto che i migliori champagne sono millesimati.

Scritto da:  tullio   | 13.12.10 18:45
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Tullio, grazie della precisazione e benvenuto sul blog :)

Scritto da:  fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi   | 14.12.10 14:40
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La definizione "millésime" è propria della regolamentazione dello Champagne.
In Italia non esiste una regolamentazione simile, quindi, il termine millesimato significa tutto e niente.....aria fritta.Il termine significa che sulla bottiglia è stato apposta la data della vendemmia ed un numero di serie.
Questo per distinguere ogni bottiglia univocamente.
Qui la regolamentazione:

http://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=C50E40960058CAF4B4361695919AABE4.tpdjo17v_2?cidTexte=JORFTEXT000000868803&dateTexte=

Spero che sappiate il francese....:)

Scritto da:  Roberto   | 28.12.10 22:18
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vorrei che qualcuno mi spiegasse se posso coltivare prosecco e venderlo con dicitura prosecco doc nella zona di cittadella prov. di padova? saluti

Scritto da:  robyx   | 28.09.11 14:45
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Se non ho capito male la Disciplinare del Prosecco DOC, la zona del padovano è inclusa tra le zone di produzione ammesse, Roberto :)

Scritto da:  fradefra - chef corsi di cucina maisazi   | 28.09.11 18:22
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Il prosecco ha 2 docg: conegliano valdobbiadene e Asolo
ha 3 doc, la treviso, trieste e la generica da tutte le altre 7 provincie.

Scritto da:  Luca Ferraro   | 13.10.11 12:31
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Grazie Luca :)

Scritto da:  fradefra - chef corsi di cucina maisazi   | 13.10.11 18:24
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leggetevi il disciplinare di produzione . saluti

Scritto da:  fabri   | 17.11.12 12:53
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Si! È vero esiste un disciplinare di produzione, per quanto riguarda la Docg secondo me è stato notevolmente migliorato. Anche se si poteva fare di meglio! Nutro grandi perplessità per quanto riguarda la Doc allargata ad una miriade di provincie ex Igt (escluse Verona e Rovigo).Certo se produciamo del Prosecco o Glera come in realtà dovrebbe essere chiamato visto che si tratta di un vitigno,in zone collinare avremmo un vino di qualità,ma ditemi voi che senso ha produrre lo stesso vino in una zona con terreni misti di argilla e sabbia a pochi metri dalle sponde del fiume Adige(vedi Doc Merlara)?

Scritto da:  Aldo   | 01.04.13 10:35
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SONO FRESCO REDUCE DA UNA VACANZA AD ABANO, HO AVUTO MODO DI APPREZZARE IL PROSECCO DI VALDOBBIADENE-CONEGLIANO,MI HA ENTUSIASMATO; IO ABITUATO AI SAPORI FORTI DEL VINO DI SARDEGNA.LEGGO IL VOSTRO BLOG,UNA TALE RICCHEZZA DI NOTIZIE è SINTOMO DI UNA CULTUTA VIVA E POSITIVA DL PROSECCO.AUGURI , PROSIT, VINCENZO

Scritto da:  VINCENZO LAI   | 02.08.13 18:41
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