Vai alla home di maisazi.com, il blog enogastronomico.

Passeggiando sui sampietrini di Roma

scritto da fradefra

"Allora ci troviamo alle 16 a Loreto" - chiedo a Enrico, che mi risponde - "Per me va bene".
Con soli dieci minuti di ritardo sulla tabella di marcia, ci mettiamo in viaggio verso Roma, dove incontreremo Simone. Scopo del viaggio, un week-end di "cazzeggio" enogastronomico.

Arriviamo purtroppo con un leggero ritardo alla Locanda dell'Interprete, dove Simone ci aspetta assieme a Benedetto e Chiara. Loro hanno da poco finito il secondo, noi invece ordiniamo. Nell'attesa dei piatti, nel più sfrontato ed informale dei modi, spazzoliamo il tonno arrosto con cozze, che Benedetto non ha mangiato.
"ehh, ho esagerato con gli antipasti ed il primo" - ci dice. Tanto meglio per noi.

Bella la presentazione della mia tagliata, che anche al gusto si rivela squisita. Il vino, un Chianti dei Colli Senesi DOCG, invece si rivela un po' spento, sia nel profumo sia al palato. Capita. Comunque, dato che abbiamo deciso di proseguire la serata in un pub, non ne ordiniamo un secondo che si sarebbe sicuramente rivelato migliore.

Usciti dal locale passiamo da casa, parcheggiamo una delle auto, scarichiamo le borse e, senza Chiara che decide di andare a dormire, ci trasferiamo in centro nelle vicinanze del Colosseo. Una breve passeggiata tra le viuzze romane, anche per smaltire un po' quello che abbiamo mangiato, ci consente di fare due chiacchiere.
"Camminare sui sampietrini è uno stress, soprattutto per le ragazze" - dice Benedetto - "Se hanno i tacchi, sono sempre lì a dover evitare la storta"
"Già" - rispondo io - "Non bisognerebbe mai portarle su queste strade, altrimenti diventano così nervose che la serata ne risente…".
Nel frattempo arriviamo al pub irlandese, dove in mezzo ad una bella ressa troviamo un tavolo alto e ci facciamo una birra alla spina, rossa per me.

"Domani, che facciamo?" - chiede qualcuno ed assieme si decide che la giornata sarà dedicata alla visita di Roma. Beh, anche se tutti noi abbiamo già visto la città e Benedetto e Simone ci vivono, un'occasione in più è sempre gradita.

Mi sveglio alle 8 e dato che Simone dorme ancora, scrivo un post per il blog Edit di Html.it. Rido sotto i baffi (che non ho) per il suo contenuto provocatorio.
Colazione con tè e plumcake, due chiacchiere con Chiara, una veloce sbirciata al blog con la malandata connessione di Simone e via. In tram raggiungiamo Benedetto ed Enrico nei pressi del Colosseo. La nostra passeggiata inizia proprio qui ed avendo poco tempo, decidiamo di non visitarne l'interno. Ci accontentiamo di fotografarlo da fuori assaporando questa sensazione di apertura che si gode e che ci fa pensare a come doveva essere questo luogo duemila anni fa. I soliti centurioni romani posticci si fanno fotografare dai turisti di tutto il mondo.

Ci spingiamo verso i Fori Imperiali dove scattiamo moltissime foto. Si respira un'aria magica che ho provato in pochi altri posti nel mondo. La Valle dei Templi ad Agrigento, la Valle dei Re a Luxor, Stonehenge, Epidauro, Micene, l'acropoli di Atene, l'anfiteatro greco-romano di Taormina, la città greca di Tindari. Sono tutti luoghi in cui si sente la forza delle civiltà che l'hanno vissuti e che sono state la culla di ciò che oggi siamo noi. I siti archeologi sprigionano una calma che ti rigenera. Il tempo conferisce un'aureola di energia che si avverte in ogni frammento, statua o colonna.

Ecco, proprio le colonne mi hanno sempre attirato, come se centro di un potente campo magnetico. La forza si sprigiona dalla loro sfida al tempo, svettanti come a dimostrare che si può, che si esiste e si resiste, contro ogni avversità, superando i millenni. Di enormi templi, proprio quella che pare la parte più fragile, a volte è l'unica cosa che resta. La colonna. Qui nei fori romani, nei tanti siti greci e siciliani, a Karnak, le colonne restano a ricordare il passato, facendo quasi da ponte tra questo e noi. Come a ricordarci cos'eravamo e da dove arriviamo.

Usciti dai fori, diamo un ultimo sguardo dall'alto, godendoci la vista complessiva degli scavi. Prossima tappa, il Campidoglio e la tomba del Milite Ignoto.

Discutiamo tra noi sulla coerenza tra la monumentale struttura ed il contesto cittadino di Roma, con varie opinioni. Per quanto mi riguarda, trovo stonato, anche se ne comprendo la ragione, la presenza del Re Vittorio Emanuele II. I riferimenti alle città rese con le presenze femminili quasi in forma deificata, le citazioni alla cultura greca di certe statue (anche se l'imponenza è quella romana), la spiritualità della tomba e del luogo, cozzano con la presenza umana del re a cavallo. Mi sarebbe piaciuto che il tutto fosse rimasto ad un livello più astratto e religioso/nazionale, senza un riferimento politico.

Mangiamo un panino, poi passando dalla Fontana di Trevi ci spostiamo in Piazza Spagna, dove ci fermiamo un po' a goderci l'aria turistica che si respira. Questo è sicuramente un posto molto diverso, quando non c'è nessuno (ma capiterà mai?)

Ci aspettiamo da un momento all'altro di veder scendere un gruppo di fotomodelle dalle scale, ma ovviamente non succede. Oggi non è giorno di sfilate.

Andiamo a prendere la metropolitana per raggiungere l'ultima tappa del nostro percorso.

Piazza San Pietro è sicuramente uno dei luoghi più importanti del nostro pianeta. Siamo nel centro di una delle organizzazioni più antiche, che ci piaccia o no, e tutto attorno lo conferma. La luce non è delle migliori, per la mia macchina fotografica, quindi scusate se non riesco a fare di meglio.
Anche qui restiamo una mezz'oretta, poi torniamo a casa per accingerci alla nostra cena, organizzata da Francesca di FrancescaV ed Elisa di Le Curiosità Golose. Sfortunati ancora una volta col vino, un Refosco se possibile ancora più spento del Chianti della sera precedente. Ottimo il cibo, invece, che soddisfa tutti noi e le amiche Simona, Claudia e Dina. Una allegra combriccola.
Una bella serata e buono il ristorante Grappolo D'Oro, conosciuto grazie ad un post sul Cavoletto di Bruxelles.

Poche ore di sonno, doccia, si riparte verso Il Gusto, dove ci facciamo una serie di taglieri di formaggi da schiattare. Ottimi. Io prendo un mix di formaggi molli dell'Atlantico Francese.
Stavolta il vino non ci tradisce. Un ottimo Freie Weingartner Wachau BA Beerenauslese 2000, di cui vi scriverò a parte la recensione.

Una passeggiata e poi con Enrico ed Elisa mi rimetto in macchina per tornare a Milano.

Commenti

Ciao Fradefra,
comunque....sono...SAN PIETRINI !!! :D
A presto !

Scritto da:  Benedetto   | 20.11.06 22:18
---------------------------------------

carino il tuo resoconto sul finesettimana romano:) il prossimo si farà dalle tue parti?

Scritto da:  Francesca   | 21.11.06 12:05
---------------------------------------

In effetti pensavo anch'io che si scrivesse san pietrini come Benedetto... ma putroppo guardando sul dizionario ho potuto constatare che anche questa volta ha ragione fradefra... uffi... il solito saputone ;-)

Scritto da:  copertina75   | 21.11.06 13:35
---------------------------------------

@Benedetto
Ciaooooo, benvenuto da queste parti!! Sto per postare in questo momento il simpatico cambio di tovagliolo pre-dessert della Locanda dell'interprete.

@Francesca
Yesssssss! Quando volete!

@copertina75
:-P

Scritto da:  fradefra   | 21.11.06 14:35
---------------------------------------

eh, ma se sapevo che c'era Elisa, venivo pure io a Roma :D

Scritto da:  Stefano   | 21.11.06 15:38
---------------------------------------

La dicitura di sanpietrino è corretta sia con la 'n' che con la 'm': piccola diatriba già risolta felicemente, quindi Benedetto è stato giustamente riabilitato:)

Scritto da:  Francesca   | 21.11.06 16:04
---------------------------------------

Infatti, Francesca. Sul mio vocaboliario li riporta corretti entrambi. O meglio, per sanpietrino mette un rimando a sampietrino. Però, visto che la prima è una eccezione alla regola che vuole i termini in italiano sempre con la m davanti alla p e non la n, preferisco la seconda.

Si beve? io vorrei un Negroni, please!

Scritto da:  fradefra   | 21.11.06 16:24
---------------------------------------

saMpietrino o saNpietrino.. è stato cmq un bel we ^_^

Scritto da:  chiara   | 22.11.06 11:35
---------------------------------------

Grazie Chiara, benvenuta da queste parti :-)

Scritto da:  fradefra   | 22.11.06 12:16
---------------------------------------

Che bello! Mi hai fatto rivivere un po' della mia Roma che, fra l'altro, e` bellissima e vuota al mattino, molto presto e visto che sei mattiniero... ;)

Sulla questione "sanpietrino" volevo intervenire anche io, ma Francesca ha detto esattamente cio' che volevo dire. Il termine "sanpietrino" cmq e` quello entrato per primo nell'accezione popolare proprio perche' si rifa' alla citta' di cui San Pietro e` il patrono, nonche' per la basilica.
Nei dizionari si riporta sampietrino per la regola della "m" davanti la "p", ma in italiano ci sono parecchie eccezioni e, per quanto possa essere scrupolosa, io preferisco sanpietrino, per le attinenze storiche e per la migliore fonia.
Invece devo bacchettare fradefra "saputone" per l'eccessivo uso della congiunzione eufonica "ed": anche quella ha delle regole e in certi contesti (non va davanti a tutte le vocali!) non e` eufonica affatto :))


Stefano grazie! Peccato, sarebbe stata una bella occasione per rivedersi!

Scritto da:  Elisa   | 22.11.06 13:49
---------------------------------------

Sull'uso della d eufonica.
La d eufonica si aggiunge di regola alle due congiunzioni e, o ed alla preposizione a quando segue una parola iniziante con una vocale.
Particolarmente consigliata è se la vocale è proprio quella in questione.
Sconsigliata, invece, è quando c'è già un'altra d nelle vicinanze (ad adamo, per esempio).

Va però fatta una precisazione. La d eufonica ha solo valore di aggiustamento fonico, non fa parte della grammatica vera e propria. Usarla o non usarla non è errore (salvo che la parola non inizi con consonante).
Ognuno, in sostanza, può scegliere la forma che preferisce, in base al suono che vuol ottenere.

A me, una vocale vicina ad un'altra, stride come le unghia col vetro. Quindi la d eufonica la metto sempre :-)

Scritto da:  fradefra   | 23.11.06 12:47
---------------------------------------

Ciao,
ho letto il post sulla Locanda, spero riorganizzeremo un secondo week-end romano...magari in primavera :)

Per il termine Sam(n)pietrini, non sapevo, ottimo...non si finisce mai di imparare !

A presto ;)

Scritto da:  Benedetto   | 27.11.06 12:49
---------------------------------------

X frafra sulla "d" eufonica: >>La d eufonica si aggiunge di regola alle due congiunzioni e, o ed alla preposizione a quando segue una parola iniziante con una vocale.

Non è esattamente vero quel che dici, la "d" eufonica andrebbe messa solo quando la vocale successiva è la stessa (ed...e; ad...a; od...o [quest'ultimo è però caduto in disuso]).
Questa è la regola di massima data dall'Accademia della Crusca, e se tu stessi scrivendo una tesi di laurea i vari "ed infatti", "ed unico", "ad infrangere", "od infine"(orrendo!) te li segnerebbero tutti come errori. Posso segnalare come eccezioni (solo perchè a me non li hanno corretti, poi va a sapere) diversi casi in cui la a "confina" con la e, soprattutto espressioni fatte come "ad esempio", che si lascia così.

E' vero invece che oralmente si tratta di una regola "a orecchio" (non "ad orecchio" ah ah), ma è pur vero che nel discorso diretto tante cose inesatte sono più o meno concesse ("eh, se me lo dicevi venivo").

Ciaoo! :)

Scritto da:  Enrico   | 07.06.07 12:02
---------------------------------------
Inserisci un commento

(non verrà visualizzata)



Scuola di cucina maisazi
Via Scortegagna 12 - 36045 - Lonigo (VI)
P. IVA IT03441480245

In evidenza

Il Corso per Executive Chef per chi vuol aumentare le probabilità di successo del proprio ristorante, il Percorso Cuoco: 3 giorni al mese distribuiti sull'arco di quasi un anno, il Corso Cuochi Mensile ed il Corso cuochi di 5 giorni, sono i nostri corsi di cucina professionale per chi vuole avvicinarsi alla ristorazione. 9 ore giornaliere per imparare le tecniche di questo lavoro, con una giacca professionale in dotazione.

Nel Calendario dei Corsi di Cucina trovate gli altri corsi per cuochi e serali per appassionati.

Iscriviti alla newsletter
Info sulla newsletter