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La Locanda dell’Interprete: un nuovo tovagliolo
scritto da fradefra il 21.11.06

Nel week-end a Roma, assieme a Simone, Enrico, Benedetto e Chiara, ho cenato presso La Locanda dell’Interprete, un simpatico ristorante con un bravissimo cuoco. Il menu, piuttosto variegato, presenta una cucina italiana creativa, interpretata con originalità, fantasia e buongusto.

Non vi scrivo per questo, però. Non vi ero andato per farvi una recensione, tanto che non ho neppure una foto da mostrarvi. D’impulso ho deciso di pubblicare questo post perché per la prima volta in trenta anni di ristoranti a tutti i livelli, mi hanno cambiato il tovagliolo prima del dessert. Il locale lo fa abitualmente e trovo che sia veramente un’abitudine utile ed interessante, che inserirei decisamente tra le indicazioni del galateo moderno.

Vedere questi tovaglioli usati dopo il secondo, infatti, dà sempre una certa sensazione di disordine. Dato che il cameriere cambia le posate e riassetta la tavola, portare un nuovo tovagliolo pulito e stirato contribuisce a disporsi al meglio al dessert.

Bravissimi!

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La Locanda dell’interprete è in via del Pigneto 207 a Roma. Il numero di telefono è +39 334 3923468. Il sito, in costruzione, sarà www.interpretelocanda.com

Citazioni (Trackback)

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Commenti

Mi sembra davvero un gesto di grande civilta`, come quando offrono spontaneamente un bicchiere di acqua con il caffe`.

Scritto da: kja | 21.11.06 16:55
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Sì, kja, hai ragione. Infatti anche se si fosse mangiato malissimo, questo post l'avrei scritto lo stesso. Ovviamente visto che si mangia bene, meglio :-)

Scritto da: fradefra | 21.11.06 17:16
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Mi fa tantissimo piacere che abbiate notato questo "dettaglio" del cambio del tovagliolo predessert.
una piccola avanguardia.
Mi fa anche molto piacere il fatto di essere stati segnalati in questo blog come piacevole sosta romana!!!
scusate per il vino che non e' stato di vostro gradimento, prometto per il prossimo anno di rinvigorire la carta dei vini, e al piu' presto di terminare il website che sara': www.interpreterlocanda.com .....siamo aperti solo da 11 mesi.....siamo veramente un work in progress.......grazie per i complimenti....e grazie pure ai tovaglioli!!!!!!!!
Adalberto Battaglia (Chef Patron della Locanda de l'Interprete - Roma)

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Ciao Adalberto, il problema del vino poco vivo, purtroppo, ogni tanto capita e la cosa non è grave. Di solito, basta prendere un'altra bottiglia!
Sono sicuro che alla prossima occasione (ci vedremo presto), berremo bene!

Mi spiace non aver potuto fotografare i tuoi piatti, che hai presentato molto bene. Non avevo la macchina fotografica. La prossima volta vengo più attrezzato.

Mi raccomando, quando hai finito il sito, facci un fischio che lo indichiamo.

Buon proseguimento delle vostre attività :-)

Scritto da: fradefra | 23.11.06 10:34
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Alla Locanda di Adalberto sono stato a Natale dell'altr'anno
e con piacere l'ho vista in Tv Rai 3 a Geo mi pare lunedì 13 alle ore 17 .
Complimenti pure a Voi per il bel sito .

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Grazie Gino, benvenuto anche a te :-)

Scritto da: fradefra | 27.11.06 14:06
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Solo per precisare che nei due, tre stelle michelin il cambio tovagliolo per il dessert è una prassi da disciplinare, come il cambio del tovagliolo nel momento in cui l'ospite lascia il tavolo per recarsi al bagno.

Un Salutone.

p.s. Poi c'è chi si dimentica di farlo...

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Ciao Claudio, benvenuto da queste parti e grazie della precisazione :-)

Per quanto mi riguarda, neanche nei due/tre stelle visitati, in passato, mi hanno cambiato il tovagliolo :-(
Una cosa che mi è chiara da tempo è che troppi ristoranti puntano sul buon piatto (non che la cosa mi disturbi) e pochissimo sui contorni rappresentati dal servizio, dalla tavola, dalla gentilezza e da cose fatte senza che una specifica disciplinare lo preveda.
Da giovane, ricordo, che in certi ristoranti andavo quando pagava la ditta e dovevo portare dei clienti (e mi serviva il nome noto), in altri andavo (magari spendendo anche di più) quando pagavo io e del nome noto non mi interessava.

Noto di più, quindi, un tovagliolo cambiato in un ristorante zero-stelle-michelin che non un buon piatto in quello tre-stelle-michelin. Il primo non è affatto scontato, il secondo sì.

Bella discussione, però :-)

Scritto da: fradefra | 04.12.06 09:26
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Cari amici e amiche del MAISAZI !!!
ho finalmente la buona notizia da darvi:
il nostro sito web e' in rete !!!
www.LOCANDAINTERPRETER.COM
siete linkati, spero vi faccia piacere.
Interagiamo dunque tenendoci in contatto.
Tra un paio di mesi ci saranno delle simpatiche novita' alla Locanda.
Un abbraccio virtuale! Adalberto Battaglia

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Ciao Adalberto, benvenuto da queste parti :-)
Il tuo sito l'avevo già visto ed avevo visto il tuo link. Ti ho scritto una email per ringraziarti. Non l'hai ricevuta? Ok, ti riscrivo.

Scritto da: fradefra | 08.02.07 21:05
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Grazie di cuore a tutto il team !
Abbiamo avuto una cena diversa dalle altre in questo vostro locale accogliente e con piatti meravigliosamente belli da vedere oltre ad essere succulenti!
Ci torneremo presto e intanto cercheremo di farvi pubblicità perché Ve lo meritate.
Procedete in questo modo più che valido e simpaticcissimo di cucinare e servire con cuore, passione e arte.
Al prossimo incontro speriamo presto (anche se per noi siete fuori zona visto che abitiamo a Roma sud, peccato!)

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location sia esterna che interna, indimenticabile per l'indecenza. i gerani nei vasi di terracotta con le macchie di muffa, posti sul cornicione del terrazzo sono a dir poco imbarazzanti.
cambieranno anche il tovagliolo (a me non l'hanno cambiato) ma il servizio è vergognoso. delle ragazze con unghie finte, piercing e abbigliamenti non consoni per il lavoro in sala si trastullano simpaticamente tra loro organizzando uscite post lavoro. Senza parole.
La proposta gastronomica? niente di che.
ci sono stata una 20na di giorni fa e non ricordo neanche uno dei piatti scelti... anzi a pensarci bene uno si: un filetto di manzo bardato con del guanciale (veramente originale, mai visto prima!!!) richiesto espressamente non troppo cotto che, chiaramente, è arrivato in tavola con una consistenza simile al cartone.
C'è sicuramente buona volontà almeno da parte dello chef ma credo che se invece di due indiani (nulla in contrario ma vanno bene per il pollo ed il pane tandoori)si affiancasse un paio di ragazzotti usciti dall'alberghiero farebbe meglio, molto meglio.stesso discorso per la sala.

francesca - roma

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Strano che a volte ciò che a qualcuno piace molto ad altri non piaccia per nulla :-)
Vabbè, presto dovremo ritornare a Roma, andremo a verificare :-)
Intanto, ciao Francesca e benvenuta sul blog.

Scritto da: fradefra | 01.08.07 15:15
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Sinceramente a me dispiace pronunciarmi cosi negativamente nei confronti di chi lavora, e poi detto tra noi quello dello chef o del cameriere è uno dei lavori più duri in assoluto (12,18 ore in piedi non è uno scherzo). Però non potevo omologarmi alla positività degli altri commenti, questo proprio no; la mia esperienza alla locanda dell'interprete è stata deludente considerato poi che ero in compagnia di altre amiche/colleghe addette ai lavori e il posto l'avevo scelto io!!!

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Certo Francesca ed hai fatto benissimo a mettere il tuo commento :-)
Credo che sia sempre giusto dare la propria opinione, anche negativa.
Grazie, quindi, del tuo intervento :-)
Ciaoo

Scritto da: fradefra | 02.08.07 11:49
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al di là del giudizio personale sulla cucina, che non condivido ma ciascuno ha ovviamente libertà di espressione, mi sembra davvero fuori luogo il commento su piercing ed unghie finte, sorvoliamo poi sulla provenienza degli aiutanti in cucina...

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Carissimo Heliconas,mi dispiace doverti contraddire ma è bene che io spieghi il mio commento.Relativamente all'aspetto gastronomico, lo dici tu stesso che è totalmente soggettivo quindi nulla da dire.
Per ciò che concerne il servizio, il mio appunto sulle unghie finte kilometriche e i piercing su pancia e bocca stava solo ad indicare che in sala bisogna rispettare il minimo decoro che per forza di cose deve partire dall'abbigliamento. Riguardo la provenienza degli aiutanti dello chef ribadisco che i ragazzi indiani ai fornelli vanno benissimo per preparare pietanze nel forno tandoori e la zuppa di lenticchie (adoro la cucina
indiana) ma non per la cottura di un filetto di manzo o di uno spaghetto.
Saluti

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Confermo in pieno.
Cibi surgelati, location priva di qualsivoglia decor, sapori eccessivi e poco curati quando non nauseanti, vini scadenti e trattati con solfiti, servizio pessimo, pane duro del giorno prima, nessun tovagliolo cambiato, prezzi indegni (12 euro per 3 grammi di branzino surgelato mal cucinato e salatissimo, per non parlare delle carni surgelate e dure, amare e cotte con funghi amari anch'essi a 16 euro e dei dolci sfatti con frutta marcia).
Una delusione!
Il Gambero rosso ha le traveggole per inserirlo nella sua guida, che fregatura la Locanda de l'Interprete: una bettola che non merita neanche un passaggio...

Scritto da: Gourmet | 02.10.07 17:31
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