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La Barbera d'Asti DOC La Bimba 2003, di Gianluigi Orsini

scritto da fradefra

Dopo avervi presentato la Barbera d'Asti classica, tocca alla Barbera D'Asti DOC La Bimba 2003, di Gianluigi Orsini, un vino affinato in barrique di rovere di Alier per 14 mesi. Un anno fa avevo bevuto l'annata 2001, in uno dei miei primi incontri con Gianluigi. Una colazione di lavoro (se fa per dire, di lavoro s'era parlato ben poco) alla Locanda Milano 1873 a Brunate. Anche Federico La Valle, Sommelier AIS e proprietario del locale, è un amante dei vini di Gianluigi.

La produzione del 2001 è purtroppo finita e qualche volta per fare una verticale siamo costretti a recuperare qualche bottiglia ancora in mano a qualche amico, che ovviamente fa pesare la restituzione.

Sotto con questa barbera barricata del 2003, quindi.

Tappo perfetto, nessuna nota negativa, salvo un tenue sentore di spezie che diventa ben più avvertibile avvicinando il bicchiere. Una spezie scura, come il pepe nero o una bacchetta di liquirizia. La frutta rossa è una ciliega matura. In movimento si attenua la frutta, emergono i fiori e diminuisce la spezie
In bocca la frutta matura rossa trova conferma, diventando più consistente e trasformandosi in una confettura. L'insieme si presenta vellutato, con una bella sensazione di morbidezza. L'effetto lievemente astringente dei tannini, comunque non aggressivo, è accompagnato dall'usuale amarognolo laterale appena accennato. Una media acidità e la buona struttura ben compensano i tannini ed i 14 gradi alcoolici.
Una lunga persistenza ed il retrogusto di frutta matura e fiori completano il quadro di un vino che oggi è maturo, ma che, scommetterei la mia camicia, l'anno prossimo sarà ancora meglio. Un ulteriore ammorbidimento dei tannini dovrebbe sicuramente favorire un acquisto in armonia. Acidità e alcolicità fanno ben sperare sulla sua possibilità di tenuta. Gli aromi speziati ceduti dalla barrique di Alier, seppur non eccessivi, fanno credere in una loro buona presenza anche nei prossimi anni.

Nella carta di un ristorante, lo vedo associato a formaggi a media stagionatura, pregiati e profumati. Buono l'accoppiamento con carni rosse importanti quali filetti di vitellone e manzo. Farei qualche prova anche con le carni pregiate di un bisonte, canguro e struzzo. Il prezzo suggerito in enoteca è di 20 euro circa.

A Gianluigi ho chiesto di raccontarmi qualcosa di questo vino ed ecco la sua risposta.

"Il barricato non lo faccio tutti gli anni, perché, per cosa certa, se l'uva non c'è, meglio lasciar perdere. Al completamento della fermentazione alcoolica, quindi, stavolta ho deciso che si poteva fare. Ho travasato il tutto in barrique di rovere di Alier di media tostatura di legno a grana fine, lasciando il vino ad affinare per 14 mesi e producendo alla fine 2.640 bottiglie."

Per maggiori informazioni su Gianluigi Orsini, visitate il suo sito www.gianluigiorsini.com.

Commenti

La Bimba mi piace molto, tra i vari prodotti di Gianluigi è quello che preferisco. A me e fradefra piacerebbe poterne tenere alcune bottiglie per provarle poi dopo alcuni anni, ma putroppo non abbiamo il luogo adatto :-( Speriamo che Gianluigi riesca a conservarne qualcuna, anche se lui dice che ogni anno tenta di farlo e poi non ci riesce. :-D

Scritto da:  copertina75   | 30.11.06 10:21
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