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Come scegliere il corriere per spedire prodotti agroalimentari

scritto da shiftzero

Riprendo l'argomento su come spedire i prodotti agroalimentari e a quali corrieri affidare il servizio, già discusso nei post Come spedire il vino e Come spedire l'olio, ma soprattutto nel post di fradefra "L'importanza della spedizione dei prodotti enogastronomici".

Quindi, come promesso, ecco alcune indicazioni di base su quali variabili considerare nella scelta del corriere.

Spesso da me in ufficio molti clienti che decidono di avviare un'attività di commercio elettronico mi pongono la domanda "con quale corriere devo fare il contratto?" oppure "qual è il miglior corriere?".

A queste domande non è semplice fornire una risposta esauriente e corretta in quanto, secondo me, sono domande superficiali. Figuratevi quando si inizia a parlare dei costi della spedizione. E qui la domanda tipica è "ma qual è il corriere che costa meno?". Sapete già che non è semplice districarsi nelle varie offerte dei corrieri. Quindi, attenzione a non prendere in considerazione il solo costo per spedizione.

Allora, facciamo piazza pulita da questi e tanti altri luoghi comuni!

La scelta del corriere per la spedizione di prodotti enogastronomici (ma vale anche negli altri settori) è strategica. Affidare le proprie spedizioni a un corriere serio e affidabile significa proteggere la propria immagine nei confronti del cliente, il quale - spesso - attribuisce al fornitore le responsabilità di una spedizione andata male.

Entrando nel merito, cominciamo a guardare "in casa nostra" prima di iniziare l'analisi delle offerte dei corrieri. Più bravi siamo a presentare le nostre esigenze tanto più semplice sarà valutare il servizio offertoci.

Partiamo dall'analisi delle quantità di spedizioni in un dato periodo (giornaliere, settimanali, mensili, etc.). Lo so, non è semplice, soprattutto quando si inizia un'attività ex-novo. Occorre però fare uno sforzo, magari "giocando" con gli obiettivi di fatturato, con previsioni e studi... insomma, tutto quanto possa essere di aiuto nel riassumere con un numero la quantità di spedizioni previste in un periodo.

Passo successivo, diamo un'occhiata al nostro packaging. Come spediamo la merce? Che dimensioni e che peso hanno i nostri cartoni? Spesso, le offerte dei corrieri non si riferiscono esclusivamente al peso espresso in chilogrammi, bensì al cosiddetto peso volumetrico, ovvero il calcolo del peso reale in funzione delle 3 dimensioni del cartone.

Quali servizi accessori richiediamo al corriere? I servizi accessori tipici offerti dal corriere sono il pagamento in contrassegno (ovvero incassa il corriere per conto nostro direttamente dalle mani del cliente), consegne garantite entro una certa ora, consegna in posti remoti (isole o città difficili da raggiungere), l'assicurazione della merce, il tracking elettronico della spedizione, etc.

Variabile importante è la destinazione prevalente delle spedizioni. Vi verrà posta la questione dal corriere: "dove dobbiamo spedire la Sua merce?". Bene, capisco che anche in questo caso per attività nuove (immaginate il commercio elettronico business-to-consumer) rispondere non è sempre agevole. Il consiglio è quello di stabilire una strategia di vendita basata sulla segmentazione del mercato. Ok, qui entriamo in un altro discorso che abbraccia le strategie di marketing per l'e-commerce; magari ne parliamo in un nuovo post. Ricordate però che può essere rilevante, ai fini dell'offerta, fornire quante più informazioni possibili al corriere rispetto alle destinazioni.

C'è da dire anche che i corrieri presentano spesso un'offerta con un listino prezzi diviso per destinazione, proprio perché conoscono bene questo problema e facilitare la stesura del contratto.

Sulla scorta di queste valutazioni, siamo più o meno in grado di valutare e confrontare le varie offerte dei corrieri interpellati. Penso sia ovvio che il prezzo risulta essere una delle tante variabili da considerare e non certamente la principale.

Altro piccolo consiglio: richiedete sempre un contatto almeno telefonico con un rappresentante commerciale del corriere, in quanto i listini esposti su un sito web o su un catalogo non sono, diciamo così, "ufficiali". Le strategie di marketing dei corrieri sono molto raffinate e variano da cliente a cliente. Ho visto corrieri accordare sconti molto molto alti per spedizioni giornaliere verso una stessa destinazione e praticare tariffe piene per spedizioni una-tantum verso altre destinazioni, soprattutto se internazionali.

Nello specifico del settore enogastronomico, occorre valutare altre particolari caratteristiche del corriere. E' bene sapere che molti spedizionieri non accettano spedizioni contenenti olio o comunque confezionamento in vetro, prodotti deperibili, cartoni non conformi agli standard interni (ricordo il caso di UPS che ci chiese di spedire il cartone in Germania per un crash-control!).

Quindi, è opportuno valutare le singole specializzazioni. Una tecnica che funziona sempre è quella di chiedere per quali altre aziende concorrenti alla nostra lavorano. Chiedete, inoltre, l'indice di rottura. Ovvero, fatto 100 il numero di spedizioni quante se ne sono rotte. Questo valore - non sempre a disposizione - è di rilevante importanza per le spedizioni con confezionamento in vetro (leggi olio, vino, etc.).

Per premunirsi dalle possibili rotture, che tra l'altro potrebbero contaminare il resto della spedizione, è ormai pratica diffusa confezionare le bottiglie in particolari contenitori in polistirolo, a loro volta inseriti in un cartone, meglio se a tripla onda.

Bene, tutto questo non è altro che la premessa ;-) nei prossimi post affronterò singolarmente ogni argomento cercando di entrare nel merito di ogni questione.

Vado che c'è il corriere al citofono :-)

Commenti

Una cosa che non mi è chiara. Una volta i corrieri davano un servizio che consentiva di indicare come obbligatoria una chiamata di verifica prima di consegnare. Non si può più fare?
Anche oggi è arrivato in ufficio un corriere, alle 13.50, come se fosse normale che nelle aziende durante l'intervallo ci sia qualcuno che sta li ad aspettare...

Scritto da:  fradefra   | 18.10.06 17:36
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Hai ragione Francesco, prima era una prassi fare almeno un colpo di telefono per verificare la disponibilità del destinatario per la consegna.

Ora, nella maggior parte dei casi - perchè ci sono sempre le eccezioni - occorre indicarlo prima, e non tutti i corrieri adottano tale sistema.

Scritto da:  shiftzero   | 18.10.06 19:17
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quando si acquistano i vini on line infatti si paga molto il packing affinchè la merce acquista non si rompa. Non saprei infatti se acquistare i vini sul web convenga poi tanto, a meno che naturalmente il vino che si desidera lo si trovi più facilmente sui siti che nelle enoteche.

Scritto da:  Francesca   | 19.10.06 13:03
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Francesca, hai perfettamente centrato il punto.

E' un problema, a mio parere, di offerta. Occupandomi di commercio elettronico da parecchi anni, spesso ho assistito all'avvio di attività in cui "differenze" rispetto a quanto è facile trovare in un negozio tradizionale ce ne sono davvero poche.

Il punto è che è talmente semplice aprire "tecnicamente" un negozio di e-commerce che sono rari i casi in cui l'imprenditore si concentri sul marketing, sul servizio "diverso" per l'utente web, sui vantaggi intrinseci del commercio elettronico. Come se bastasse "fare due pagine web" per vendere. E poi, la vendita è il punto finale di questa attività? A mio parere, no!

In questo, ma ne parleremo in un nuovo post, trova ampio spazio il servizio che il venditore offre per la spedizione.

Occorre che si ragioni su un aspetto fondamentale del marketing, la differenziazione.

Saluti.

Scritto da:  shiftzero   | 19.10.06 14:43
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@ Francesca
In merito ai vini acquistati online dipende molto dal venditore che ti trovi "difronte".

Noi al momento abbiamo studiato la terza generazione di scatole che aumenta ancora di più la sicurezza delle bottiglie ed eliminando definitivamente qualsiasi oggetto in polistirolo. Questo ci consente anche da un'altro lato di avere confezioni più semplici da assemblare e da un costo più contenuto, di consegueza abbiamo abbassato le nostre spese di spedizioni. Insomma almeno per noi c'è un'attenzione quasi maniacale per come arrivi il prodotto. Abbiamo appena terminato i test di rottura.

@ Fradefra
Per quanto concerne i corrieri molto dipende dal tipo di corriere, dalla filiale ed infine dal "padroncino" con cui si consegna.

Solitamente nessun corriere è tenuto salvo contratto particolari a chiamare il cliente. Noi generalemente, quando comunicato dal cliente, segnaliamo un oraio abbastanza elastico di consegna e devo dire che tutto sommato non abbiamo avuto mai grossi problemi.

Ciao Angelo

Scritto da:  Angelo   | 21.10.06 16:00
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Io lavoro per un importante corriere internazionale.
Riguardo all'orario di consegna vi consiglio di scrivere direttamente sulla lettera di vettura o sulla spedizione l'orario di consegna es. delivery 8:00-13:00/15:00-19:00
sarà lo stesso corriere ad organizzarsi per consegnare in quella fascia oraria.

Scritto da:  Francois   | 01.11.07 12:55
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Ciao Francois, grazie del consiglio e benvenuto su questo blog :-)

Scritto da:  fradefra   | 01.11.07 18:01
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buongiorno chef e ideatore di questo utile blog, cosa mi sai dire sul trasporto del pane artigianale da forno?

quale corriere e quali costi comporterebbe per un forno di paese (provincia di Bari) verso la città di Bari?

ti ringrazio per la risposta in anticipo...

Scritto da:  marina   | 06.02.10 12:30
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Non saprei dirti, Marina, non mi sono mai occupato dell'invio di Pane. Parli di invio ripetitivo e giornaliero o di invio su specifiche richieste? Sono due servizi diversi. Per il primo potresti rivolgerti a qualche azienda locale, per il secondo forse è meglio un corriere.

Scritto da:  fradefra   | 07.02.10 12:01
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Salve a tutti, ho intenzione di aprire un negozio e-commerce per la vendita di prodotti agricoli dal produttore al consumatore, qualcuno sa darmi indicazioni sull'esistenza di particolari corriere espresso per il trasporto di prodotti deperibili? Ad esempio trasporto in cella frigo o altra soluzione? In sicilia produciamo ottime arance, e tanti prodotti che alla fine vengono venduti al nor ad un prezzo dieci volte superiore a quello di raccolta.

Scritto da:  salvo amato   | 10.08.10 16:52
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Salve a tutti,
per quanto riguarda la scelta del Corriere (NAZIONALE ED INTERNAZIONALE), non ho dubbi, io ho scelto AWS SpA - www.aws.it Da provare !

Scritto da:  Ismaele   | 21.10.10 15:08
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Buongiorno, ho la necessità di spedire il mio prodotto fresco (parliamo di pomodoro datterino). Mentre prima spedivo direttamente i pallet ai mercati ortofrutticoli, da poco ho cominciato a commercializzare direttamente con i ristoranti per accorciare la filiera, per tutelare la qualità del mio prodotto puntando a garantirne la freschezza. Devo dire che questo modo di differenziare sta pagando molto, solo che non ho idea di come fare a spedire piccole quantità per volta. Mi spiego meglio, mi è stato chiesto di spedire 20 Kg e il mio problema è capire che packaging o confezionamento usare per prodotti freschi deperibili? chi mi può garantire tempi di spedizione celeri a costi non elevati? Se poteste aiutarmi ve ne sarei grato. Buona giornata e buon lavoro a tutti i lettori.
Mi complimento con il moderatore per l'utilità delle informazione messe a disposizione in questo blog.
S.B.

Scritto da:  Sergio   | 21.02.11 11:15
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Per essere a posto con le varie norme, le derrate alimentari deperibili devono essere messe in pacchetti/contenitori con ghiaccio secco o altro sistema che ne garantisca la temperatura 0 / 4 °C per tutto il tempo della presa in consegna, trasporto e consegna.

Inoltre il corriere deve avere i mezzi refrigerati. I corrieri, inoltre, devono essere del tipo "espresso".

Se vuoi, puoi fare degli esperimenti. Invia dei pacchetti con delle sonde che registrano la temperatura minima e massima. I pacchetti inviali a te stesso. Quando li riapri, le sonde ti diranno cosa è successo.

Scritto da:  fradefra - cuoco corsi di cucina maisazi   | 21.02.11 14:09
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