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la presentazione singola dei prodotti che Compagnia delle Puglie ci ha inviato e di cui vi ho scritto in I
prodotti tipici pugliesi di Compagnia delle Puglie. Nella foto vedete la confezione dei carciofi sottolio,
aperta sin dalla prima sera assieme ai pomodori secchi di cui vi parlerò più avanti.
Dico la verità, mi ero riproposto di assaggiare in vari contesti i carciofi, ma alla fine li abbiamo mangiati tutti "in solitario", in varie riprese. Avevo pensato di usarne qualcuno in una delle mie insalatine in cui amo aggiungere ingredienti inusuali, ma non ce l'abbiamo proprio fatta.
I carciofini erano come me li aspettavo, sapendo che me li aveva inviati Pietro. Affogati in olio extravergine di oliva di ottima qualità, erano morbidi, senza alcuna traccia di amaro, leggermente aciduli di aceto. Il profumo era di erba e vagamente di limone (forse per qualche fase di lavorazione).
Com'è giusto che sia, solo la parte centrale, senza le foglie esterne, è stata impiegata per la lavorazione, che così ha dato un prodotto delicato, appunto senza quel leggero amarognolo che a volte i carciofi si portano appresso e che disturba alcuni. Allo stesso modo, nessuna sensazione eccessiva di fibra da dover masticare per ore, altro effetto a volte sgradito dei carciofi non ben lavorati.
La scelta di un ottimo olio extravergine mi ha evitato di sostituirlo al momento della consumazione, cosa che a volte faccio con questi prodotti. Anzi, a dirla tutta, con copertina75 abbiamo deciso di tenere l'olio rimasto, dopo aver finito i carciofi, per condire le successive insalate. Ok, non ridete, ma crediamo che sia un peccato buttar via cose così buone. In fondo s'è trattato di tenere la confezione ancora per un paio di giorni in frigorifero, per evitare le muffe. Vi garantisco che l'insalata poi era ottima!
Mi riprometto di essere meno goloso la prossima volta. Tenterò di usarli veramente per una insalata. Credo che tagliati a piccoli pezzetti, possano aggiungere un buon apporto in gusto, infatti.
Il sito di Compagnia delle Puglie, se siete ristoratori, negozi o altri esercizi e volete acquistare questi carciofi, è www.compagniadellepuglie.com.
Link da inserire nella lista dei TrackBack, se si cita questo articolo:
http://www.maisazi.com/cgi-bin/mt/mt-tracak.cgi/359
A proposito, la confezione, piaciuta moltissimo a copertina75, è di Antonella, se ho capito bene!
Sì, Antonella mi diceva che vengono confezionati a mano da loro.
Scusate il ritardo ;-)
Vi ringrazio per i complimenti e sono davvero lieto vi siano piaciuti.
@fradefra: non era necessario "riciclare" l'olio :-) te ne mando quanto ne vuoi... ce n'è davvero tanto in Puglia!
La confezione è fatta rigorosamente a mano, e la scelta della juta e della raffia "a colore" è di Antonella.
Al prossimo assaggio.
P.
Ciao Shift, grazie per l'offerta, ma l'olio l'ho riciclato per vari motivi:
1) non mi piace buttare via cose ottime. Mi sembra uno schiaffo a chi non ha nulla da mangiare. Secondo una stima fatta da una organizzazione mondiale, il 98% della popolazione del pianeta non è sicura di mangiare domani. Ogni volta che ci penso...
2) L'olio extravergine in cui per qualche mese è stato tenuto qualcosa, ne assume il sapore. In alcuni casi, è ottimo! Non lo considero riciclo... tutt'altro :-)
Anche io condivido l'idea di Francesco: più che riciclo l'idea di riutilizzare un olio del genere è un voler arricchire di qualcosa di unico i piatti che lo riceveranno ;)
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.