Noi pugliesi lo sapevamo... gli addetti ai lavori lo aspettavano: anche per quest'anno l'olio pugliese si attesta ai livelli qualitativi più alti rispetto alla media italiana.
Dunque, qualità superiore alla media anche se con una quantità in leggera flessione rispetto all'anno scorso. È il risultato della campagna olearia 2006-2007 secondo i dati della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Quasi 6 mila frantoi, tra aziendali, cooperativi e industriali che proprio in questi giorni stanno accendendo i "motori" degli impianti.
State pronti. Le prime bottiglie di olio novello saranno sulle tavole più o meno verso la fine di ottobre, per circa - udite udite - 6 milioni e 300mila quintali di olio; le olive da tavola, invece, saranno più di 600mila.
La Puglia - sostiene la CIA - si conferma prima produttrice di olio in Italia, seguita dalla Calabria, assieme alla quale copre circa i due terzi della intera produzione nazionale.
La mia città, Bari, conta il 10% dell'intera superficie olivicola italiana e produce più del 15% di tutto l'olio di pressione. L'andamento climatico dei prossimi mesi potrà ancora incidere sul risultato finale della campagna olearia.
Technorati tag: olio puglia
Link da inserire nella lista dei TrackBack, se si cita questo articolo:
http://www.maisazi.com/cgi-bin/mt/mt-tracak.cgi/370
E' vero l'olio pugliese è proprio buono.
Anche il resto degli olii italiani non è male ma quello della puglia ha un gusto più delicato ed intenso degli altri.
Vorrei fare una crema di ceci utilizzando ceci appunto ed olio.
A cosa mi consigliereste di accompagnare la crema di ceci? La usereste come contorno o come guarnitura di qualche altro cibo?
Qualche idea fradefra?
Ciaooo
Ciao F@bri
Sono convinto anche io che l'olio extravergine di oliva pugliese sia tra i più buoni. Per la crema di ceci (i libanesi la chiamano Homus) userei, però, un olio dal gusto delicato e poco acido. Tipici sono quelli liguri e del Garda. Comunque, credo che shiftzero sia la persona più indicata per suggerire un olio.
Poi, fatta la crema, sul crostino o comunque dove la usi, ci aggiungerei un ultimo goccio di olio extravergine senza girare, in modo che si veda. Ecco, questo non dovendosi miscelare, potrebbe essere un tantino più acido, per creare una sorta di locale contrasto.
Due oli, in sostanza. Uno poco acido per la crema, uno un po' più acido per il servizio finale.
In quanto a come servirla, crostini, come delicato accompagnamento separato (in una ciotola) completata da una sottilissima fettina di limone (invisibile, per quanto sottile), prezzemolo tritato al momento (meglio tagliato, che tritato), due ceci lasciati interi.
La crema potrebbe servire da base ad un pezzetto di pomodoro secco sottolio, ad esempio.
mmmmm ho già l'acquolina in bocca.
Appena la preparo e l'assaggio ti dico le mie impressioni.
Grazie ;-)
Caro F@bri, il consiglio sull'olio da utilizzare è il seguente (attenzione attenzione!!!):
olio extravergine di oliva pugliese ;-), con blend coratina e ogliarola barese, in quanto il sapore risulta delicato (dato dalla ogliarola) e deciso (coratina), tipico accompagnamento per i piatti a base di legumi.
Facci sapere.
- home maisazi
- info su maisazi
- corsi
- copertina75
- Daniele-pasticcere
- Fabio Dell'Orto
- fradefra
- Gioi
- MarcoTuscany
- shiftzero
Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.