Nelle prime due serate del corso di degustazione che io e fradefra stiamo seguendo, abbiamo avuto modo di assaggiare ben 16 diversi vini rossi.
Tutti erano sicuramente dei buoni vini, ma vorrei descrivere le caratteristiche di alcuni tra quelli che mi sono piaciuti di più.
La prima sera il vino che ho trovato più interessante e di mio gradimento è stato il Barbaresco DOCG Bric Turot 2000 dell’azienda Prunotto di Alba. Nasce da uve Nebbiolo, ha avuto una macerazione sulle bucce di circa 12 giorni, è maturato per 12 mesi in botti da 5000 litri e affinato in bottiglia per ulteriori 12 mesi prima di essere commercializzato.
Il colore è un rosso granato intenso con delle prime note di aranciato. Una caratteristica del Nebbiolo è quella di arrivare velocemente a questo colore e poi di rimanervi per i successivi 10 anni.
L’odore è quello della frutta matura o di confettura, spezie dolci come la cannella, note di cuoio e di sottobosco. A bicchiere in movimento ringiovanisce e perde l’odore delle spezie, diventando preponderante la frutta matura.
Il gusto è molto presente, con molti tannini e ha una buona lunghezza retrogustativa.
La seconda sera ho molto apprezzato il Bolgheri Rosso DOC Ruit Hota 2003, di Caccia al Piano 1868. Nasce per il 50% da uve Merlot e per l’altro 50% da uve Cabernet sauvignon. I due vitigni vengono vendemmiati e vinificati separatamente con una macerazione di 16-18 mesi con maturazione in barrique di rovere francese per 10-12 mesi, con un ulteriore affinamento di circa 6 mesi prima della commercializzazione.
Il colore è un rosso granato con api ricordi di rosso rubino. Il profumo è morbido, di frutta matura, dolce e speziato con una punta di amarognolo. A bicchiere in movimento si avvertono note balsamiche e di eucalipto.
Una curiosità. A bicchiere fermo è preponderante l’odore del Merlot, mentre a bicchiere in movimento del Cabernet.
Al gusto si avvertono i tannini rotondi e una bassa acidità. È presente una buona lunghezza retrogustativa.
Nella stessa sera ho trovato molto buono l’Amarone della Valpolicella DOC Fracastoro 1999, di Vigneti Villabella. È ottenuto da uve Corvina al 70%, Rondinella al 20% e Corvinone al 10%. I grappoli vengono fatti appassire in fruttaio per circa 120 giorni, fino a perdere il 30% del loro peso, dopodiché l’uva fermenta per 18-20 giorni a contatto con le bucce. Il vino matura in botti di rovere di Slavonia per minimo 3 anni e viene affinato in bottiglia per 6 mesi prima della commercializzazione.
Il colore è un rosso granato. L’odore è di frutta passita e sotto spirito, di spezie come il chiodo di garofano e la cannella. Inoltre si avvertono note dolci di vaniglia e di confettura. La parte floreale è meno evidente rispetto a quella fruttata.
A bicchiere in movimento affiorano delle note di cocco e di baccello di carruba.
Al gusto si sente che si tratta di un vino di buona struttura, con alcool morbido e rotondo.
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Il corso De Gustando è stato organizzato da Enotime, di cui Fabrizio Penna è direttore.
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Devo dire che il Barbaresco è piaciuto molto anche a me. Un po' meno, invece, l'Amarone, che ho sentito per qualche motivo estraneo ai miei ricordi, al punto che ora ho il dubbio di quale sia quello giusto, se quelli che bevevo io o questo.
Gradevoli le note di degustazione, forse un po'... ingessate ;-)
Cmq complimenti, un giorno ci si trova e si sbevazza qualcosa insieme, magari davanti a un buon piatto (Fra già lo conosco).
Ciauz
M.
Benvenuto Marco. Sei nell'elenco dei blog che navigo tutti i giorni :-)
Al corso ci stiamo molto divertendo ed anche ieri ci siamo fatti 8 bei vini bianchi. Mi accingo proprio ora a scrivere qualcosa.
Per lo sbevazzare, niente di più semplice. So che sei di Lodi. Noi a Cambiago. Organizziamo spesso cenette con amici (praticamente tutte le settimane). Se ti fa piacere, considerati invitato. Ti scrivo in privato :-) Tra l'altro, tra un paio di sabati ci saranno anche alcuni blogger.
Stravolentieri, la mia email la trovi sulla sidebar del blog. Questa cosa di conoscersi dal vivo dopo essersi "letti" la trovo fantastica.
Nel frattempo ho lanciato sul blog un giochino per appassionati di vino e sarebbe carino partecipasse anche Maisazi.
Prova a darci un occhio...
Ok, domani ci guardo! Intanto ti ho inviato l'email.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.