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Sigari, rum e cioccolato

scritto da fradefra

Non potevo non fermarmi su questa chiave con la quale sono arrivati a maisazi.com alcuni visitatori, "sigari rum cioccolato". Non potevo perché per quanto sia un abbinamento decisamente sbagliato, sono uno di quelli che spessissimo si ferma in salotto a fumare un sigaro intanto che bevo del rum e assaggio del cioccolato!

Quindi? Giusto o sbagliato?

Sbagliato perché il cioccolato, che in generale ha un gusto deciso, quand'è di qualità ha sentori che difficilmente si colgono bevendo il rum. Quest'ultimo, infatti, tende a coprirne il gusto. Cogliamo l'aspetto di entrambi, ma ne perdiamo, allo stesso modo, le sensazioni più intime e segrete. Per queste ultime, infatti, occorrerebbe l'assaggio solitario.

Il sigaro, poi, è distruttivo. Tende a renderti insensibili le papille gustative, intasa il retrogusto, annulla ogni profumo.

Ci sono delle ragioni, però, quasi psicologiche, per mettere assieme rum e cioccolato. Sono entrambi americani, li associamo ai Caraibi, agli schiavi neri, a Cuba o al sud America. Mentalmente, stanno bene assieme, al punto che forse perdendo qualcosa sotto il profilo gustativo, se ne guadagna nell'insieme.

Il sigaro, poi, pare subire lo stesso fenomeno col rum. Entrambi forti, si annullano a vicenda, in realtà. Ciò nonostante, li vogliamo assieme, soprattutto se il rum è invecchiato (ottimo il Demerara El Dorado con oltre 15 anni) ed il sigaro è un taglio forte (un robusto, per esempio) di foglie dal fumo deciso (il CAO, ad esempio).

Insomma, pare il peggior trittico di questo mondo, ma io, in barba a ciò che è giusto o sbagliato, stavolta invito un amico e via... alla faccia delle regole.

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Questo post è parte della rubrica "Tutto quello che avete sempre voluto sapere sull'enogastronomia, ma nessuno vi ha mai detto", che prevede, ogni week-end, la pubblicazione delle risposte alle domande che in settimana ci avete posto o che abbiamo ricavato dall'analisi delle chiavi che dai motori vi hanno condotto a questo blog.
Se avete altre domande, scrivete a fradefra@maisazi.com o copertina75@maisazi.com.

Commenti

A mio parere in generale l'abbinamento vino-fumo sarebbe più di quanto di sbagliato ci sia, in quanto le particelle di fumo inalate non permettono un corretta olfazione e/o comunque interferiscono nel riconoscimento degli odori presenti nel vino o nel distillato.

Gli appassionati di sigari conoscono bene i piaceri dispensati da una lenta e meditativa fumata. E sanno anche che il miglior modo di scoprire nuove gioie per i sensi e per la mente è quello di accompagnare al fumo i migliori abbinamenti alla ricerca dell’accordo perfetto. L’accoppiata Sigaro-Porto è un ultraclassico della cultura anglosassone che di recente ha cominciato a prendere piede anche in Italia.

Ritengo che il percorso giusto sia sigaro-vino e non il controrario. Ovvero credo che sia più il fumatore a cercare questo abbinamento che invece l'estimatore di vino. Voi che ne pensate in merito?

Ciao Angelo

Scritto da:  Angelo   | 11.09.06 23:47
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Sono d'accordo, Angelo. Come ho già scritto, trovo sbagliato l'abbinamento tra sigaro e rum, peggio ancora tra sigaro e vino.
Parlo per esperienza personale, che conferma quello che dici. Quando fumo un sigaro, sono quasi sempre con un amico e mi prendo un paio di ore. Fumare è un'eccezione, per me, non la regola. Quindi me la godo. Chiaramente a questo punto, cerco qualcosa per non fumare e basta. Qualcosa di qualità, di meditativo, come hai detto tu. E cosa c'è di più meditativo di un rum, di un whiskey, di un vino di buona struttura e complessità?
Per inciso, anche io sono un appassionato del vino, ma in quel momento, lo sono più del sigaro, altrimenti non farei questo torto al vino!

Questo è l'Uomo. Un insieme di pulsioni spesso contraddittorie. Un momento vince la prima, il momento dopo la seconda.

Scritto da:  fradefra   | 12.09.06 07:11
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Il rhum e il fumo sono 2 cose reali perkè ci offrono l'irreale......Gianni Amato Bar manager AIBES NA

Scritto da:  GIANNI AMATO   | 22.09.07 18:15
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Primo: la definizione Robusto non centra nulla con la forza del sigaro, ma ne è una definizione della vitola, ovvero della forma. Secondo: non tutti i rum invecchiati sono forti, basti provare il 1796 Venezuelano, un 25 anni decisamente morbido. infine il cioccolato non copre ne altera i gusti di rum e sigaro ma si accompagna ad essi, se di buona qualità (cacao +70%)terzo: L' estimazione è cosa molto soggettiva che difficilmente è relegabile a regole immutabili, il fumo lento e il buon bere non sono scienza ma passione, e la passione non ha ne deve avere, regole.

Scritto da:  Lorenzo   | 08.03.08 19:04
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