Era da parecchio tempo che volevo parlarvi del sale dell'Atlantico francese, che spesso vi cito nelle mie ricette. Eccomi, alla fine.
Mi scuso per la pesantezza dell'immagine, ma la visione ingrandita di questi cristalli, non potevo farvela perdere.
In Mai più senza il sale dell'Himalaya, vi ho descritto un sale di origine minerale, dal gusto quasi aristocratico, per la sua apparente freddezza. Lo scalda il colore rosa e l'effetto stemprante dell'umidità.
Non è altrettanto bello, invece, il sale marino che vedete. Di colore quasi grigiastro (scusate, non si vede bene nella foto, anche se ho tentato di evidenziarlo con un piatto bianchissimo), ha una caratteristica che lo contraddistingue. Il sapore sa vagamente di terra, di argilla, è quasi polveroso (non al tatto, ma al gusto). L'arcano si spiega, sapendo che questo sale si preleva dai letti, assieme a parte di quest'ultimo.
Così come il sale rosa si apprezza a cristalli grossi, questo è perfetto nella versione fine, adatta a condire pietanze che debbano avere una sapidità regolare e diffusa. Nelle insalate, ad esempio, sui funghi, sulle patate, sui pomodori. Prodotti della natura, insomma, come lui, perfetto punto di unione tra il mare e la terra, di cui si porta dietro un ricordo ed una eredità costituita proprio da quella sorta di pastosità che si prova assaggiandolo da solo.
Dove lo trovate? Nei negozi di alimentari e prodotti naturali o biologici, nelle buone farmacie, nelle gastronomie di buon livello, in certi supermercati e, grazie ad Emilio che ce lo ha indicato in 25 agosto - Peperoncini dolci e arance, alla Metro.
Se fate una ricerca nel box "Cerca nel blog" a destra, potete trovare velocemente tutte le ricette in cui l'abbiamo proposto, qui su maisazi.com
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Il sale, l'oro bianco dei secoli scorsi su maisazi.com - emozioni in cucinaEvviva! Sono riuscito a mettermi in contatto con Elisa di Le Curiosità Golose a cui ho chiesto i riferimenti di due articoli molto belli che aveva scritto sul sale qualche tempo addietro. Eccoli: Il sale della vita #1 e Il sale della vita #2.
Già a suo tempo le avevo fatto i complimenti sul suo blog, rinnovo anche oggi :-)
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.