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Pentole in rame stagnato
scritto da fradefra il 11.09.06

In La mia prima casseruola in rame stagnato, vi avevo promesso che ne avrei trattato con dovizia di particolari, dopo averla usata. Eccomi qui .
Iniziamo subito con una premessa. Parlare di pentole in rame stagnato è un errore, perché proprio le pentole sono quelle che quasi mai si fanno in rame! La pentola è quasi sempre in acciaio inox o alluminio. Il punto è che spesso parliamo di pentole, pensando che tutto il pentolame si chiami così, in realtà ciò è sbagliato. Solo i recipienti da cottura con bordo alto si chiamano pentole. Quella che vedete in foto, per esempio, è una casseruola. Se i bordi fossero più bassi, si chiamerebbe tegame.

Perché parliamo di rame stagnato? Il nome è dovuto al fatto che lo strumento di cottura è realizzato in rame purissimo, ricoperto all'interno da uno strato di stagno, che nelle migliori produzioni è passato a mano da un artigiano specializzato.

Il rame è, dopo l'argento, il miglior conduttore termico esistente. Ciò implica un minor dispendio in gas, la possibilità di cucinare con fuochi più bassi ed evitare, quindi, attaccature sul fondo e soprattutto sui bordi. Infatti, l'alta conducibilità dà a tutto lo strumento la stessa temperatura, evitando zone fredde e zone caldissime. La precisione della cottura è altissima ed il cuoco ha la possibilità di regolare finemente tutto il processo. Chi cucina ed ha provato, sa che non c'è paragone tra un risotto fatto con una pentola di acciaio e quello cucinato nel rame. A maggior ragione, il discorso vale per le salse, per gli intingoli, per le creme e per tutto ciò che necessita di precisione. Giustamente famoso, il bricco in rame con cui si fonde il cioccolato.

D'altro canto, il rame col tempo tende ad ossidarsi in superficie e tale ossido è dannoso per la salute umana. Le casseruole e le padelle in rame, quindi, devono essere in condizioni perfette. Nessun timore, comunque, dato che l'ossido è facilmente rimovibile (ed in un apposito post vi mostrerò come). Ad ogni modo, per facilitare ulteriormente noi cuochi "sfaticati", da secoli il rame viene ricoperto da uno strato di stagno che ha proprio lo scopo, essendo inerte, di proteggere i cibi nella fase di cottura. Lo stagno è comunque delicato e non vanno usati mestoli e utensili in acciaio o ferro. Ottimi quelli in legno. Nel caso, comunque, il rame restasse scoperto, le buone aziende produttrici offrono il servizio di ristagnatura per il proprio pentolame. La casseruola in rame stagnato che vedete nella foto, probabilmente arriverà ai miei figli, se anche loro ameranno cucinare.

Quali sono le accortezze per mantenere sempre efficiente lo strumento? Sono poche semplici regole. Non usatele dove prevedete altissime temperature per lunghi periodi, in quanto lo stagno potrebbe fondere (non che sia dannoso, ma sicuramente antipatico). Lavate l'interno con una spugna morbida e non abbrasiva. Non usatele come corpo contundente (sono una vera arma, visto il peso) . Per quanto mi riguarda, il primo uso è stato per il Risotto su alloro.

Se decidete di comprarle, potrebbe spaventarvi il prezzo, leggermente alto. La bellezza complessiva, l'aristocratica suggestione, la qualità della cottura e la finezza dei particolari, lo giustificano ampiamente. Vi suggerisco di prenderle una per volta, cominciando dalle più importanti. Prima una casseruola di media dimensione, che userete per risotti, spezzatini, sughi. Poi prenderete una padella a saltare, forse uno dei più bei strumenti di cottura per un cuoco. Le userete per mantecare (anche se tecnicamente non sarebbe corretto, ma in casa va bene), per saltare le paste, per "fiammare" il filetto o il dolce. Per ultimo (ma le donne lo comprerebbero per primo) un bricco o un pentolino per fondere il cioccolato.

Se siete messi bene economicamente, concedetevi anche una casseruola grande ed un tegame basso e svasato, da paella.

Ultimo consiglio non richiesto, prima di salutarvi. Non regalatele, senza averle prima comprate per voi. Passereste la vita a pentirvi del gesto .

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Ringrazio Dario Salvi di Baldassare Agnelli S.p.A. per le informazioni ed il supporto che mi fornisce, nel mio girovagare tra strumenti di cottura professionali.

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Elenco degli articoli che citano questo:

» Come pulire le pentole in rame su maisazi.com - emozioni in cucina
Pulire le pentole in rame è molto più semplice di quello che si crede. Bastano un po' di aceto e di sale, una spugnetta morbida e cinque minuti di tempo. Le foto si commentano da sole, credo.
[Seguito]

» La ricetta del fondo bruno su maisazi.com - emozioni in cucina
Il fondo bruno è uno dei fondi di cucina fondamentali per ogni cuoco o appassionato dei fornelli. Vediamone assieme la ricetta.
[Seguito]

Commenti

La voglio!!!!!!!!

Scritto da: marisax | 12.09.06 08:14
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Eheheh. Nessuno meglio di me ti può capire. Vabbè, in bocca al lupo. Magari inseriscila nell'elenco dei regali di Natale!

Scritto da: fradefra | 12.09.06 14:52
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Trovo le "pentole" di rame straordinarie;torte, stufati, focacce, pizze.. vengono una meraviglia. il problema, almeno per me, è trovare uno stagnino valido. Le ho acuistate anno dopo anno da un ferramenta in trentino, che tra le altre cose ora è chiuso. Ho provato a far stagnare una casseruola, ma con pessimi risultati. A chi posso rivolgermi?

Scritto da: Grazia | 14.09.06 00:07
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Ciao Grazia. Ho visto che hai inserito lo stesso commento varie volte, probabilmente per un problema di connessione. Mi sono permesso di cancellare i tuoi commenti doppi.

Per lo stagnino, effettivamente il problema c'è, per questo consiglio di comprarle in una azienda che garantisca il servizio. Comunque la tua richiesta c'è pervenuta anche da altri visitatori. Il problema è che tutti gli stagnini lavorano ormai per le aziende produttrici. Stiamo tentando di trovarne uno che sia disponibile a lavorare per gli utenti finali. Appena lo troviamo, ne forniremo i contatti.

Scritto da: fradefra | 14.09.06 06:53
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Ciao! Per quanto riguarda il servizio di ristagnatura, la ns azienda predispone il servizio anche per privati. Quindi basta contattarci...e ri-stagnamo il vs. rame.
Sono della Baldassare Agnelli Spa, Pentole Agnelli Professional Cooking, collega di Dario, che vi ha trovati per puro caso facendo una ricerca in Internet.
Il ns. numero è 035-204711 oppure numero verde 800233040.
Arrivederci!
Erica

Scritto da: Erica | 21.09.06 13:55
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Ciao Erica, benvenuta e grazie per la risposta!
Credo che questo servizio possa essere utile a molti visitatori.

Scritto da: fradefra | 21.09.06 15:21
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Grazie per la risposta!...e anche per aver eliminato i doppioni!

Scritto da: grazia | 11.10.06 08:32
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Ciao Grazia. Come vedi, adesso se vuoi puoi usare il servizio di ristagnatura offerto da Baldassare Agnelli S.p.A.
Buona navigazione :-)

Scritto da: fradefra | 11.10.06 08:55
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Buon giorno, sono alla ricerca di una fabbrica o di un negozio a Roma o dintorni dove posso trovare quelle bellissime casseruole di rame.
grazie e saluti
Massimo

Scritto da: Massimo | 21.11.06 08:22
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Massimo, scusa il ritardo, ma mi è servito qualche giorno per avere quanto mi chiedevi.
Dunque, a Roma puoi trovare queste pentole presso Terranera, in viale Ammiragli 10/12. Il telefono è 06,39740950.
Facci sapere :-)

Scritto da: fradefra | 02.12.06 13:02
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MI SENTO DI DIRE CHE QUANDO SI CUCINA IN UNA PENTOLA DI RAME SI DIVENTA UNO CHEF !!( sono veramente fantastici)GRAZIE A BALDASSARE AGNELLI LO DIVENTERO DI NUOVO!!!!!!!!!marianne

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Sì Marianne, hai ragione. Nel pentolame di rame si cucina veramente bene, a parte pochissime eccezioni.

Scritto da: fradefra | 16.12.06 12:09
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Ho preso un Wok di rame con i punti del Media World e a parte la bellezza dell'oggetto, non so se ne sono contenta. Mi spiego meglio, ero abituata ad usare Wok e pentolame pesante, con finitura di teflon, quindi trovo
che qualsiasi cosa cucino con il rame, si attacca sulle pareti! Ho saltato la paella e tutto il sugo si è attaccato sul fondo. Ho cotto la carne con sugo di panna e senape e ho perso metà sugo che si è inspessito sulle pareti della pentola. Cosa sto sbagliando? Non ho tutta questa soddisfazione che mi aspettavo.
Grazie

Scritto da: Tea | 21.02.07 12:08
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Ciao Tea, benvenuta sul blog :-)
Mi puoi dire di che materiale è fatto l'interno del Wok? Sempre rame? Stagno? Altro?

Scritto da: fradefra | 21.02.07 13:11
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Vorrei sapere se è possibile condizionare le pentole di rame con il teflon invece che con lo stagno. Grazie!

Giuseppe D'Alba

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Ciao Giuseppe, benvenuto. Sì, Ballarini lo fa e presto ne parleremo.

Scritto da: fradefra | 22.02.07 07:48
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Il mio super-nonno (classe 1910) se n'è andato un paio di anni fa. Faceva il cuoco.
In soffitta ho trovato tantissime pentole, stampi ecc. di ogni genere e forma che voglio assolutamente tenere, e vorrei imparare ad usare, ma non so se vadano ancora bene, cioè se lo stagno sia integro ecc.
Volevo qualche consiglio se potete darmelo.

Ho trovato anche altre pentole, stampi ecc. non so se di acciaio o che altro (tantissime formine per i biscotti, aspic ecc. meravigliose), ma ossidate... sono recuperabili o no?

Grazie se potete rsipondermi,
chiara

Scritto da: chiara | 05.03.07 14:53
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Ciao Chiara.
Le pentole in rame sono eterne. Basta ripulire l'esterno con aceto e sale. L'interno, invece, se è stagnato va fatto ristagnare.
In che zona abiti?

Scritto da: fradefra | 05.03.07 16:57
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Grazie per la risposta. Avevo scritto anche un altro mess. da un'altra parte, ma non lo trovo più, in cui appunto chiedevo se conoscevate qualcuno a Firenze. Ho cercato su internet sotto la parola "stagnino" ma non compare niente.
Le pentole di varie dimensioni e forme (anche per fare budini, oppure piccine piccine ecc.) in alcuni case hanno macchie più scure dentro. Credi che pulirle dentro per bene non basti?
ciao di nuovo,
chiara

Scritto da: chiara | 05.03.07 18:47
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Se il pentolame non è stagnato, all'interno, e le macchie con aceto e sale scompaiono, allora ok. Si tratta di ossido, che una volta rimosso non lascia problemi.

Se sono parti di rame che emergono dallo stagno, invece, no. Vanno ristagnate.

Purtroppo io a Firenze non conosco nessuno.

Scritto da: fradefra | 05.03.07 19:00
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Grazie mille per la riposta.

ho trovato anche tanti stampini di ogni forma e dimsensione che anche se poveri, mi hanno fatto subito innamorare, sono così ellini e per me c'è il valore affettivo.
Credo che la maggior parte sia di alluminio, ma non solo. Sono scuri e alcuni ossidati: significa che quelli ossidati sono acciaio e quelli di alluminio in teoria li potrei usare?
E una curiosità: ho trovato anche due specie di tubi con la forma come di un budino, con coperchio che si chiude avvitando, erano per far cuocere un composto a bagno maria?

grazie se mi potrai rispondere,
chiara

Scritto da: chiara | 05.03.07 19:17
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Dirlo senza vederli è difficile. Però anche l'alluminio si ossida, formando una patina scura protettiva per il metallo e non dannosa, anche se antiestetica.
Però onestamente li farei vedere a qualcuno, prima di usarli.
Per i due tubi, onestamente non ho capito di cosa si tratti.

Scritto da: fradefra | 05.03.07 19:45
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Di nuovo grazie per la risposta.
Sì... credo anch'io penso che sia meglio farli vedere.
I due tubi, sono due specie di cilindri sagomati come per dare la forma di un budino, alto circa cm.15, la base più grande e in cima più stretti. hanno un coperchio che si avvita. Mi è venuto in mente che potrebbero servire per fare budini, pasticci. Era una curiosità.
Grazie di nuovo, ciao,
chiara

Scritto da: chiara | 05.03.07 22:04
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Chiara, Pistoia non è vicinissimo a te, ma neanche lontanissimo:
BIAGINI S.N.C VIA SANTOVECCHIO 17 51012 CASTELLARE DI PESCIA PISTOIA

info@biaginirame.191.it

Scritto da: fradefra | 07.03.07 17:31
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Ho letto solo ora la tua risposta: grazie mille!
Allora magari prima o poi farò un salto a Pistoia, perché credo che siano da ristagnare, sono molto vecchie e un po' sciupate. Ma molto belle per me, e mi piacciono così opache.
Ciao e grazie di nuovo,
Chiara

Scritto da: chiara | 13.03.07 19:34
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Grazie mille per la tua risposta!
Allora magari prima o poi ci farò un salto, perché sono molto vecchie e un po' sciupate. Ma molto belle per me, e mi piacciono così opache.
Ciao e grazie di nuovo,
Chiara

Scritto da: chiara | 13.03.07 19:35
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Ragazzi, devo comprare delle pentole in rame, quale marca mi consigliate? Visto che devo prenderle, le vorrei di ottima qualità, non quelle sottili che non valgon nulla!

Scritto da: Marcos | 25.03.07 14:45
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Ciao.
Anch'io vorrei comprare delle pentole in rame.
Ho visto alcuni siti di produttori di pentole fatte a mano e stagnate a fuoco.
Esiste una marca o un produttore in particolare?
Grazie.

Scritto da: Mauro | 26.03.07 12:06
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Cercando su Internet ho trovato un sito di vendita online di un produttore di pentole in rame stagnato, se posso metto l'indirizzo www.ruffonishop.com. Cercando il nome Ruffoni ho trovato diversi forum che ne parlano veramente bene.
Io ho provato ad acquistare una casseruola, adesso aspetto che arrivi, poi vi farò sapere!

Scritto da: Marcos | 26.03.07 15:22
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Le pentole di Ruffoni non le abbiamo ancora provate. Magari lo contattiamo per farcene avere una da provare e recensire. Intanto grazie del contributo :-)

Scritto da: fradefra | 26.03.07 16:53
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Ho a casa una cioccolatiera Ruffoni e posso dire che è molto bella!

Scritto da: Luigi | 26.03.07 23:17
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Anche io ho il grosso problema di dover stagnare le mie pentole in rame, ma ho girato e girato e non trovo nessuno che lo faccia! Consigli?

Scritto da: Chiara | 30.03.07 16:31
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Chiara, dove abiti? Vediamo chi è lo stagnino più vicino.

Scritto da: fradefra | 30.03.07 16:42
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Abito a Ravenna. Ma dove è possibile cercare stagnini? Solo sulle pagine gialle o sull'elenco del telefono?

Scritto da: Chiara | 01.04.07 22:03
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Purtroppo non conosco stagnini dalle parti di Ravenna. Credo che la cosa migliore sia chiedere a qualche negozio fornito di pentole in rame o ad una azienda della zone che le venda o distribuisca.

Scritto da: fradefra | 03.04.07 09:04
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Ciao, la casseruola Ruffoni mi è arrivata da qualche giorno. Spedizione veloce. E' molto bella e di ottima qualità.
L'ho usata per fare un risotto al barolo e toma ed è venuto magnificamente buono. La differenza tra il rame e l'acciaio si "sente", anche per chi come me non è un cuoco professionista, ma si dedica per passione alla cucina.
Ho voluto segnalare il sito maisazi.com al sito in cui l'ho comprata (vedi sopra), dove si parla molto bene e in maniera approfondita delle pentole in rame.

Scritto da: Marcos | 05.04.07 18:13
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Ciao Marcos, grazie della segnalazione. Ciao :-)

Scritto da: fradefra | 06.04.07 15:59
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Ciao mi chiamo Pasquale Merone, sono un appassionato di cucina, cucino solo nelle pentole in rame.
Indovinate un po' che lavoro Faccio?
Produco artigianalmente PENTOLE IN RAME STAGNATO,INTERAMENTE MARTELLATE A MANO,alcune delle aziende citate si servono da me, Faccio la ristagnatura alle pentole,da qualsiasi posto d'Italia,quindi chiunque ha bisogno di ristagnare le pentole ha risolto il problema senza muoversi da casa.Inserisco i miei recapiti per chi ne ha bisogno: www.cuartigiana.net cuartigiana@tin.it
Saluti e grazie

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Benvenuto Pasquale. Terremo presente la cosa e sono convinto che il riferimento possa essere utile ai visitatori.
Ciao

Scritto da: fradefra | 07.05.07 14:13
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In trentino non è difficle trovare chi stagna le pentole,
a Mezzolombardo uscita autostrada S. Michele all'Adige lungo la strada per la Val di SOLE c'è un negozio che vende e fa stagnare CIAO

Scritto da: marisa | 02.06.07 14:34
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io rispondo alla domanda di luigi.
dove voleva sapere chi può stagnare le pentole in RAME.

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Ciao Francesco, però non abbiamo capito l'indicazione che hai dato. Conosci qualcuno che stagna le pentole che possa essere utile a Luigi?

Marisa, grazie per l'indicazione.

Buon Anno ad entrambi :)

Scritto da: fradefra | 03.01.08 07:20
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Ciao a tutti,
ho ricevuto in regalo per il mio compleanno proprio due giorni fa una bellissima pentola in rame stagnato. Non l'ho ancora usata e volevo provare a fare un arrosto. Io di solito lo faccio rosolare bene a fuoco vivo anche per una decina di minuti prima di aggiungere vino o altro liquido e lasciarlo poi cuocere a fuoco basso (anche 2 ore), ma siccome ho letto che non bisogna sottoporle ad altissime temperature per lunghi periodi, questo sarebbe un problema o si può fare? Potrei farlo rosolare in un'altra pentola e poi trasferirlo in quella di rame? È vero che si possono ridurre i tempi di cottura nel rame? Qualcuno ha esperienza di arrosti e può darmi suggerimenti? Scusate per le tante domande, me l'ha regalata il mio fidanzato e al primo esperimento vorrei fare bella figura! Grazie.

Scritto da: Giuly | 21.02.08 12:20
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Ciao Giuly, ecco qualche risposta.
Il rame stagnato non sopporta le temperature altissime, ma quella di una rosolatura sì. Non ci friggerei le patatine per due ore, insomma, ma rosolare un arrosto non è un problema. L'importante è che tutta la superficie interna non sia secca.

Comunque, il rosolare in una casseruola in rame e poi trasferire in quella in rame stagnato non sarebbe male. Eviteresti di tenere l'olio soffritto, che non è esattamente il massimo. Quindi se hai voglia, fallo che è meglio.

Semmai ho un'altra domanda. L'arrosto lo fai al forno? Se sì, la pentola in rame stagnato potrebbe scurirsi un po'. Nulla di male, un po' di sale ed aceto e torna del suo bel rosa brillante.

Scritto da: fradefra | 23.02.08 12:06
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Grazie delle dritte Fradefra, sono utilissime!
Per rispondere alla tua domanda, io l'arrosto non lo faccio al forno, lo faccio in pentola. Lo faccio appunto rosolare bene nell'olio o burro con il rosmarino, in modo che si formi una leggera crosticina, poi aggiungo del vino bianco e lo lascio cuocere a fuoco molto basso anche per due ore, ogni tanto ovviamente lo rigiro e aggiungo un po' d'acqua per non che si asciughi tutto il sugo. Se non ho due ore di tempo lo lascio cuoccere di meno e nell'acqua aggiungo del dado o del granulare per insaporirla più in fretta.

Scritto da: Giuly | 25.02.08 11:13
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Ah, ok, ecco perché usi il rame stagnato. Mi pareva strano, infatti, perché di solito non si usa col forno.

Dado?

Perché non provi a farti del tuo fondo di cucina da impiegare al momento del bisogno? Sostituisce alla grande il dado ed è molto più salutare (oltre che buono).

Scritto da: fradefra | 25.02.08 13:06
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E come lo fai il fondo di cucina?
Quello sì che è utile!

Scritto da: Giuly | 26.02.08 12:02
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Giuly, ottima idea! Scrivo un post su come si faccia il fondo di cucina. Per inciso, poi è possibile congelarlo ed usarlo quando serve. Molto meglio che il dado. Lo impieghi per i risotti, per le carni, per molte salse, ecc.

Faccio, faccio. Segui nei prossimi giorni che lo pubblico.

Ciaooo

Scritto da: fradefra | 27.02.08 12:44
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Giuly, c'è una sorpresa per te sulla pagina La ricetta del Fondo Bruno.

Scritto da: fradefra | 29.02.08 07:45
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Grazie! E' un po' laborioso ma potendolo congelare ne vale la pena. Sicuramente meglio del dado e utile per un sacco di cose.
La prima domenica libera la dedico all'esperimento!
Ciao!

Scritto da: Giuly | 04.03.08 13:28
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vorrei usare le pentole in rame anche non stagnato, posso cucinarvi tutti gli alimenti?
Grazie

Scritto da: Claudia | 10.04.08 17:44
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Sì, purché i contenitori siano perfettamente liberi da ossido all'interno.

Scritto da: fradefra | 10.04.08 18:15
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vorrei sapere perchè,avendo messo a rosolare spicchi d'aglio in una padella di rame stagnata,con olio extra vergine di oliva,quest'ultimo dopo poco tempo, ha cambiato colore, da giallo a verde. Ho avuto timore ad usarlo.Qualcuno sa perchè e se posso usare l'olio che cambia colore, senza che quacuno si avveleni?

Scritto da: roberto | 13.04.08 19:32
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L'olio extravergine può cambiare colore per vari motivi, tra cui il fatto che funge da tornasole rispetto ad altre sostanza. Come il tè col limone, che ne basta una goccia per schiarirlo.

Ci vorrebbe un produttore d'olio a risponderti. Vediamo se ne trovo uno da invitare :)

Scritto da: fradefra | 14.04.08 10:30
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A Travagliato (BS) ho trovato uno stagnaro artigiano; proprio oggi ho fatto ristagnare una "pentola" risottiera ereditata dalla mamma. Dopo il lavoro, è diventata talmente bella che ho riguardo ad usarla. Cmq l'artigiano mi dice che una minima percentuale di piombo è presente sempre nella lega perchè altrimenti non si legherebbe con il rame. Possibile? Riskio di far ammalare i miei ospiti? Grazie

Scritto da: massimo | 19.04.08 21:40
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Ciao Massimo, onestamente se pensassimo al piombo del rame stagnato, non dovremmo neppure bere nei bicchieri di cristallo, visto che c'è anche lì.

Scritto da: fradefra | 20.04.08 09:41
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Verissimo, ma in un bicchiere di cristallo, ci metti roba fredda, mentre in una pentola il calore provoca reazioni chimiche.... Ma il dubbio riguarda il fatto che alcuni siti, parlano di stagno puro al 100%, e questo non coincide con quello che riporta l'artigiano da me contattato secondo cui ci dev'essere piombo per potersi legare al rame. Tutto qui il dilemma. Comunque cercherò di contattare qualcuno presso qualche scuola professionale in grado di spiegarmi ben bene la faccenda. Grazie

Scritto da: massimo | 20.04.08 10:04
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Hai ragione, Massimo. Sicuramente il piombo fa male e sapere se nello stagno c'è o non c'è è una questione di trasparenza. Più che una scuola professionale (ti garantisco che siamo bravini anche noi), forse sarebbe utile sentire il parere di vari stagnini. Le scuole non sanno certo cosa c'è nella stagnatura, perché le aziende non vanno a raccontarlo e forse persino un laboratorio chimico farebbe fatica a scoprirlo. Uno spettrofotometro di massa non è alla portata di tutti i laboratori e l'analisi quantitativa su prodotti di questo tipo non è facile, anche se qualcosa si potrebbe fare.

Detto questo, sperando che qualche stagnino voglia raccontare qualcosa del panetto di stagno "presunto" puro, però farei qualche considerazione.

Nell'acciaio ci sono nichel e cromo (e qualcuno infatti comincia a sollevare obiezioni sull'acciaio inossidabile).

Il ferro rilascia sé stesso ed altri ossidi (la ruggine) ed è ovvio che usare contenitori di ferro tutti i giorni, proprio salutare non dovrebbe essere.

Sull'antiaderente, boh, se ne dice a pacchi (che sia vero o no). Al di là del possibile danno, certo che quando si staccano i pezzi, voglio vedere quanti buttano sul serio la pentola (ne vedo in giro di terribili).

L'alluminio alcuni lo contestano perché dicono che fa male (a parte che poi è da capire quanto alluminio sia rilasciato effettivamente nell'uso normale).

Il legno ha problemi igienici legati ai batteri (pulire perfettamente un contenitore in legno è praticamente impossibile).

La terracotta è perfetta solo quando lo smalto è integro al 100%, cioè quasi mai dal secondo uso in avanti.

La pietra ollare ha i problemi di fragilità ed anch'essa comunque qualcosa assorbe e poi rilascia.

Il rame puro ha problemi di ossidazione. L'ossido di rame si può rimuovere facilmente, ma vorrei vedere quanti lo farebbero tutti i giorni prima di usarlo e va tenuto presente che piccole quantità non sono visibili ad occhio nudo.

In sostanza, rischiamo di dover mangiare tutto crudo o dovremmo cucinare tutto nel vetro (sperando che non arrivi qualcuno a dire che anche i silicati sono dannosi) ...

Scritto da: fradefra | 20.04.08 12:43
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Mi lascia perplesso questa risposta; più che altro per i toni da "campagna elettorale" rispettosa della "pari condicio". A scuola però insegnano a saldare e tali principi valgono sempre. Poi le proprietà dei metalli e tutte quelle cose interessantissime che quando ti vengono dubbi servirebbe sapere.... Inoltre non sembra facile trovare stagnari, quindi consultarne diversi è complicato. Mi diceva quello che ho trovato io che c'è un ristorante a Bs che cucina nel rame e che ogni tanto gli porta lavoro, ma è uno solo. Poi sempre Lui riferisce che la maggior parte delle aziende applica lo stagno non a mano come riportano, ma a spruzzo.
Cmq grazie per l'attenzione.

Scritto da: massimo | 26.04.08 14:34
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Dimenticavo! Oggi ho acquistato la mia seconda pentola di rame...era tutta sola in un negozio impolverata e ancora accartocciata nella plastica... implorava di essere acquistata anche per il prezzo che probabilmente non è mai stato aggiornato da quando è entrata in quel negozio. Mi sono sacrificato. Grazie Agnelli, che produci pentole superbe

Scritto da: massimo | 26.04.08 14:41
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Massimo, la mia non voleva essere una risposta da campagna elettorale, ma solo l'espressione di dubbi che potrebbero esserci su tutti i materiali.
A me fare affermazioni negative su materiali che non posso esaminare, non piace. Quindi preferisco astenermi.

Mi piacere molto organizzare un incontro con uno stagnino, per capire tutta una serie di cose, tra cui anche la possibilità del piombo nello stagno. Spero di conoscerne personalmente presto uno anche io.

Magari si potrebbe intervistare quello che conosci tu :)

Scritto da: fradefra | 27.04.08 09:33
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produco pentole di rame di alta cucina,riparo, ristagno e faccio perizie su pezzi in rame antichi.
su appuntamento si può visitare un museo del rame con pezzi che vanno dal 1500 fino all'inizio del 900.
essendo un'azienda che lavora il rame da 5 generazioni,mi va di mettermi al servizio di chi ha problemi con le pentole di rame o altri lavori su misura.Grazie

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Benvenuto, Tironi, ti abbiamo inserito nel nostro elenco di stagnini.

Scritto da: fradefra | 30.04.08 12:50
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Corso uso degli strumenti di cottura e taglio del 7 giugno ad Orgiano (VI).

Vi insegneremo a scegliere ed usare al meglio il pentolame, in modo da far riuscire tutte le vostre ricette. Inoltre vedremo come impiegare in modo sicuro i coltelli, come sminuzzare, sfilettare il pesce e affilare.