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Settembre 2006: archivio degli articoli


scritto da fradefra il 30.09.06

Finito di lavare i piatti. Sono arrivati Graziemamma e Umor, che non avendo letto la email inviata a tutti i partecipanti, non sapeva che non si può entrare con la macchina in cortile. Adesso è andato a parcheggiare.

Tra poco iniziamo a cucinare. Prima portata preparata, il sushi-no inventato qualche tempo fa per la rubrica DiVino Eros in Cucina, sul forum DiVinoScrivere.it

A più tardi....

scritto da fradefra il 30.09.06

Finito di mangiare. I bigoli con salsiccia, panna e tè erano ottimi. A proposito, grazie Daniela, il tè usato è quello che qualche tempo fa mi avevi regalato tu.

Che si fa, adesso?

Laviamo i piatti, prepariamo le zone per la festa, poi mi metto a cucinare. Le portate sono parecchie.

Low e Must, nel frattempo, sono andati a comprare dei bicchieri montabili. Quelli rigidi, con lo stelo nero. Bere il vino nei comuni bicchieri di plastica, non mi andava.

scritto da fradefra il 30.09.06

Rieccoci qui. Must, Low ed io siamo appena rientrati in casa. Abbiamo fatto la spesa ed ora loro stanno sistemando ciò che va in frigorifero. Subito dopo aver finito questo post, io inizierò a cucinare qualcosa per noi. Bigoli, salsiccia e panna.

Ovviamente si è parlato più di posizionamento sui motori di ricerca che di enogastronomica
Il pomeriggio continuerà coi preparativi. Il notebook è acceso, così vi terremo informati.

Uno smack a copertina75 che attualmente non è con noi. Arriverà stasera.

See you later.

scritto da fradefra il 30.09.06

Sono le 8 in punto. Ho finito di fare la barba, ho tagliato le unghia (un mio vezzo, faccio entrambe le cose lo stesso giorno), ho fatto la doccia. Inizia così la mia giornata del maisazi party.
Oggi i post saranno dedicati a questo evento, che abbiamo voluto organizzare per incontrare tanti amici che spesso facciamo fatica a vedere, dato che molti abitano in giro per l'Italia. Sarà bello vederli tutti assieme, nella stessa casa.

Inizio il backstage salutando tutti quelli che volendo, non sono riusciti a venire, chi per impegni, chi per la distanza, chi per altri problemi. Ci sarà una prossima occasione.

scritto da copertina75 il 29.09.06

Parlando con molti proprietari di siti che commercializzano prodotti enogastronomici, ci siamo resi conto che non vi è alcuna conoscenza su come agevolare il percorso che i navigatori intraprendono quando decidono di acquistare on-line, non da un punto di vista prettamente tecnico, di usabilità se ne straparla, ma da quello psicologico. Cosa pensano mentre procedono nella scelta? Che strade percorrono? Trovano i prodotti a loro graditi? Abbandonano l’acquisto e se è così, per quale motivo lo fanno?

Per rispondere a queste domande, maisazi.com ha commissionato una ricerca con l’obiettivo di avere informazioni su come interagiscono i navigatori con i siti enogastronomici che vendono on-line.

scritto da fradefra il 29.09.06

Su segnalazione dell'amica Slawka, vi segnalo un evento benefico da non perdere. Tanto per non ripetere ciò che ha già ottimamente descritto lei, vi indico direttamente il suo - PerAmore PerABIO - 30 settembre 2006 -

Torno al lavoro

scritto da fradefra il 29.09.06

No, non ci penso assolutamente” – mi dice copertina75.
Guarda che non si può bere tutto quel vino. Devi per forza sputarlo” – le rispondo io.
Mi fa schifo la sputacchiera. Piuttosto m’ubriaco” – continua con una smorfia lei.
Ma un assaggiatore DEVE sputare, mari!” – la canzono io.
Lei non risponde e di rimando, invece, mi guarda con il sorriso di chi pensa – “vedrai!

Inizia così la serata della nostra prima lezione del corso di degustazione del vino che da ieri seguiamo e di cui vi avevo anticipato in A scuola di degustazione del vino, con copertina75 più preoccupata per il dover usare una sputacchiera, che non intimorita da nuove conoscenze da acquisire.
Siamo nel quartiere cinese di Milano, abbiamo appena finito di mangiare due cosette cinesi, la recensione del locale non ve la faccio, che non ne vale la pena, credetemi.
Entriamo all'Hotel Hermitage dove si terrà il corso e ci rendiamo subito conto che Enotime ha fatto le cose in grande. C’è un sacco di gente. All’ingresso salutiamo Elisabetta Fezzi, ormai diventata per me una lettura quotidiana, visto che ricevo la sua newsletter con la notizia enogastronomica del giorno.

scritto da fradefra il 28.09.06

La Carta Fata aperta ed in cottura, sulla piastra radiante.Che dirvi? Appena vista, a Squisito 2006, me ne sono innamorato! Sono rimasto a guardarla per un po' intanto che altri visitatori chiedevano informazioni. Prima ancora di sapere quali fossero le sue caratteristiche, avevo già deciso che dovrò averla. Sì, dev'essere mia.

Tornato lucido, qualche informazione l'ho chiesta.

Usabile in tutte quelle situazioni dove ci piacerebbe il cartoccio, Carta Fata® aggiunge la possibilità di contenere liquidi, di chiudere ermeticamente il cibo in cottura, di poter essere preparata con largo anticipo.
Bella la sua applicabilità nel servizio davanti al cliente, che si completa con l'interessante caratteristica di irrigidirsi leggermente a causa della temperatura. Una volta aperta, quindi, può servire da piatto, unendo ulteriore originalità alla presentazione.

I pregi, però, sono molti altri. Contiene i sapori ed i profumi, liberandoli all'apertura. Consente un risparmio di condimenti, favorendo la cottura nel liquido del cibo. Consente il risparmio nelle fasi di preparazione e riduce la necessità di pulizia del pentolame.

Basta? Se volete sapere altro, navigate il sito del distributore: www.decorfooditaly.it

scritto da fradefra il 28.09.06

Questa bottiglia di olio extravergine di oliva dell'azienda agricola Dimino Luigi m'è stata regalata da Daniela Trifone, che ringrazio, in occasione di una cenetta che abbiamo fatto assieme.

Qualche giorno prima s'era discusso con MarcoTuscany e shiftzero della mia ricerca di un olio profumato, ma leggero, che non presentasse eccessiva acidità e che non coprisse i cibi in cui l'usavo. L'olio extravergine di oliva, infatti, lo impiego in vari modi ed a seconda di questi deve avere caratteristiche diverse. Essendo un appassionato del cucinare, oltre che del mangiare, raramente l'olio ha per me un ruolo di primo piano. Per lo più è usato in cottura, come condimento o come complemento. Non amando particolarmente la cucina dai gusti troppo forti, l'olio rischia spesso di essere eccessivamente presente, in relazione al resto.

scritto da FabioDellOrto il 27.09.06

In verità Iddio v’ha proibito gli animali morti e il sangue e le carni di porco”, questo breve estratto da l Corano per ricordarvi che anche Allah disapprova il consumo della carne di maiale e dei salumi.
In verità da più di vent’anni essi sono diventati vittime designate anche di noi occidentali, una delle figure professionali di maggior successo dell’ultimo ventennio, il “product manager” ha cercato di convincerci che i prodotti di origine animale e in particolare i prodotti di salumeria erano “cibo che uccide” e che se avessimo continuato a consumarli, probabilmente prima o poi ci sarebbe scappato il morto.

scritto da fradefra il 27.09.06

Gigi, un visitatore del blog, mi ha scritto una simpatica email chiedendoci, per il suo bar, qualche ricetta semplice per il mezzogiorno, degli spunti per gli stuzzichini da aperitivo e idee per invogliare gli avventori. Si collegava al post Ricette per un bar.

Gigi, caschi a proposito e volentieri tento di aiutarti. Ho lavorato da giovanissimo in un bar e da adulto sono un frequentatore assiduo dei bar di Milano, centrali o periferici che siano. Ovviamente quelle che seguono sono solo indicazioni di un possibile cliente. Ognuno può pensarla diversamente e prego di commentare, nel caso.

Naturalmente, ragazzi, io scrivo Gigi, ma è chiaro che parlo a tutti voi, se vi interessa.

scritto da fradefra il 27.09.06

Con questo post do l'avvio ad una serie di assaggi e presentazione di prodotti gastronomici e non solo, che ci accompagnerà sino all'estate. Come ho avuto modo di scrivere in Recensioni enogastronomia, strumenti e ristorazione, ci poniamo l'obiettivo di raccontarvi di ciò che c'è piaciuto. Di ciò che non c'è piaciuto, non scriveremo nulla. Se volete che un vostro prodotto sia presentato, scrivetemi a fradefra@maisazi.com.

Quelli che vedete nella foto sono ortaggi sottolio, sughi e funghi di Compagnia delle Puglie, di cui vi ho già scritto in Compagnia delle Puglie e molto altro. L'azienda, sapendo della nostra iniziativa, ci ha spedito un pacco con molte prelibatezze da provare. Sorvolo sugli occhi di copertina75 intanto che tirava fuori uno ad uno i vasetti... avete presente quelle bimbe che scartano i regali appena ricevuti? Ecco, era così.

scritto da fradefra il 26.09.06

1, 2, 3, prova. 1, 2, 3, prova!
Sì, ok, si sente perfettamente


Prova luci strobo
Ok
Prova luci psiche
Ok
Prova sequenziali
Ok
Prova laser
Ok

scritto da copertina75 il 26.09.06

Venerdì scorso ho festeggiato la mia laurea di cui fradefra aveva parlato nel post Oggi 21 settembre 2006, copertina75 s'è laureata, con amici e alcuni parenti a casa dei miei genitori in provincia di Vicenza. Sono stata molto contenta perché, oltre agli amici del posto, sono venuti i miei cugini di Milano e un mio amico di Trento.

La giornata è stata intensa. La mattina in giro per vari supermercati per riuscire a trovare tutti gli ingredienti che ci servivano. Ormai mi sono abituata alla vasta scelta dei negozi di Milano e non pensavo di fare così fatica a trovare tutto. E, in effetti, proprio tutto non l’abbiamo trovato, ma facendo qualche modifica qua e là, la differenza non si è sentita.

scritto da fradefra il 26.09.06

Ok, potrà sembrarvi strano, ma il prodotto che mi è piaciuto di più a Squisito 2006, è dei cugini francesi. Si tratta di una linea di oli ricavati da semi e frutta da guscio. Olio di arachide, nocciole, noci, sesamo, papavero, pistacchio, mandorle dolci e pinoli.

Non pensate al solito olio di semi, per favore, non starei qui a citarvelo. Mi sono ritrovato davanti a prodotti di qualità eccezionale, profumo intenso della loro natura, sapore dal delicato al potente.

Da usare in piccolissime quantità, questi oli si prestano a preparazioni eccezionali. Mentre ne apprezzavo il profumo, la mia mente era già all'opera e ricette su ricette mi affollavano la testa.

scritto da fradefra il 25.09.06

Poche ore fa, Gabriele Bava, di Casa Bava a Cannobio, mi ha inviato una email per alcune comunicazioni. In un P.S. mi diceva che la vendemmia sta andando benissimo e che c'è grande soddisfazione per la sua Barbera.

Dato che ha allegato una foto, gli ho chiesto l'autorizzazione a pubblicarla. Ne ho evidenziato la parte che presenta un bel grappolo d'uva, perfetto.

Ovviamente a questo punto è importante il proseguo in cantina.

Buon lavoro!

scritto da shiftzero il 25.09.06

Mi riaggancio al post di Marco sul pane alimento primario per raccontarvi come nasce un pane straordinario, fatto ancora nel forno a legna tradizionale e che da poco tempo ha ottenuto la DOP. Stiamo parlando del Pane di Altamura.

Il pane di Altamura, quindi. Altamura, per chi non lo sapesse, è una cittadina della murgia pugliese in provincia di Bari.

scritto da fradefra il 25.09.06

In Squisito 2006, un successo! vi ho scritto della domenica che trascorsa alla rassegna gastronomica promossa dalla comunità di San Patrignano nell’ambito della quale Franco Zuliani e Luigi Cremona hanno organizzato il Blog Cafè.

La tavola rotonda, prevista per le 15, in realtà è iniziata con un certo ritardo. Niente di male, ne ho approfittato per quattro chiacchiere con Gourmet di Un tocco di Zenzero e con altri convenuti.

All’avvio della discussione, purtroppo mancava Antonio Tombolini, mentre più tardi è arrivato il giornalista Paolo Marchi. Avvia i lavori Luigi Cremona, giornalista enogastronomico, premettendo che lui un blog non lo ha e non prevede d’averlo, che introduce il tema: i blog sono realmente un’innovazione per il settore dell’enogastronomia italiana?

scritto da fradefra il 25.09.06

Nel post I problemi del blog aziendale, a Squisito Blog Cafe, vi avevo anticipato che sarei andato alla rassegna enogastronomica di San Patrignano e così è stato. Ieri ho trascorso tutto il giorno tra gli stand degli espositori presenti ed oggi vi riporto le prime impressioni a caldo.

Per chiarire da subito come la penso, tutti i miei complimenti agli organizzatori. Ero partito da Milano con l'idea di trascorrere una lieta domenica in campagna, tra qualche prodotto gastronomico ed una bottiglia di vino ed invece l'evento ha offerto ben altro. Una macchina che a me è parsa perfetta, una cornice stupenda offerta dalle dolci colline, moltissimi espositori, una grande affluenza di pubblico, molti prodotti di qualità. Che volere di più?

scritto da fradefra il 24.09.06

Settimana scorsa un visitatore ci chiedeva come si spedisce l'olio, oggi è la volta del vino.

Mi verrebbe da dire che olio e vino si spediscano nello stesso modo, ma pensandoci bene, potrebbe non essere del tutto corretto.
Se per quanto riguarda le bottiglie, si potrebbe pensare alla stessa soluzione, probabilmente quando le quantità sono alte, ma quando si devono inviare decine e decine di litri, quando non centinaia, probabilmente si usano altri sistemi.

scritto da fradefra il 24.09.06

Beh, dato che abbiamo recentemente fatto realizzare i nostri biglietti da visita, forse possiamo dare qualche indicazione al visitatore che ci ha chiesto come farli.

Vediamo, quindi, le principali fasi dell'operazione, tenuto conto del fatto che volevamo un'impronta diversa da quella classica, che si rifacesse al nostro blog ed al settore enogastronomico.

scritto da fradefra il 24.09.06

...a parte il far rumore mangiano, tenere i gomiti sul tavolo e lanciare pezzi di pane? Vediamo...
Una cosa desolante è vedere le persone mangiare abbassandosi con la faccia quasi a toccare il piatto. Dico sempre ai miei figli che così mangiano i cani. Noi umani dovremmo portare il cibo alla bocca e non l'inverso. Quindi dritti, per favore.

Non mettere i gomiti sulla tavola, ok, questo tutti lo sappiamo. Allo stesso modo, però, bisogna evitare di tenere le mani sotto alla tavola. Le mani devono restare sempre visibili, poggiate delicatamente sul bordo.

scritto da fradefra il 24.09.06

In questo periodo riceviamo moltissimi visitatori interessati ai funghi. Tra le tante chiavi di ricerca che vi hanno portato al blog, ho trovato questa, sull'effetto della luna nuova.

Per l'esattezza, il nostro visitatore si chiede se la luna nuova favorisca l'uscita dei funghi.

Dato che il nostro esperto di funghi è MarcoTuscany, gli invio un'email per chiedergli se ha modo di rispondere.

scritto da fradefra il 23.09.06

La domanda casca a fagiolo, visto che copertina75 ed io siamo amanti dell'avocado. Lo mangiamo spesso (anzi, ne abbiamo tre in frigorifero, che stanno aspettando), in vari modi.

In effetti, non è che sia proprio leggerissimo, come frutto ed anche senza essere esperti, già all'assaggio si capisce che qualche grasso si sta assumendo.

scritto da fradefra il 23.09.06

La domanda me l'ero posta anche io, tempo fa. I capperi mi piacciono, infatti, anche se nelle mie ricette trovo raramente il modo d'impiegarli, dato il loro sapore che poco si combina coi piatti che realizzo.

Ad ogni modo, per rispondere al nostro visitatore, 100 grammi di capperi sottaceto hanno 20 calorie, come la stessa quantità sottosale.

Poco, molto poco, in sostanza. Considerate che nelle usuali preparazioni, si impiegano una decina di capperi al massimo, quindi l'apporto calorico è irrisorio. Il che, però, non deve significare "via libera al consumo smodato di capperi". L'apporto calorico non è tutto, nelle diete.

scritto da fradefra il 23.09.06

Il titolo del post è tale e quale la chiave di ricerca con cui il visitatore è arrivato da Google. L’ho immediatamente messa in evidenza tra le domande a cui rispondere, perché le allergie alimentari sono un importante aspetto da tenere sempre in considerazione, se si cucina per gli amici e per i propri cari.

Non sono un esperto, ma ho un figlio con gravissima allergia alla frutta secca, arachidi e nocciole in particolare. Basta un invisibile frammento e Lorenzo finisce in ospedale con lo shock anafilattico. Già successo tre volte.

scritto da fradefra il 22.09.06

Mi scuso con Un tocco di zenzero, per aver accorciato il titolo della sua creazione, che sarebbe Salmone selvaggio affumicato al profumo di melone, pepe rosa e santoreggia.

Dato che in settimana siamo stati occupatissimi per la laurea di copertina75, purtroppo è saltata la nostra ricetta per il menu del venerdì.
Ho navigato per il web, quindi, alla ricerca di qualcosa che mi piacesse come idea, per darvi comunque una indicazione per questo week-end.

scritto da fradefra il 22.09.06

Sto scrivendo una serie di articoli sul e mi sorge un dubbio su quale sia il nome più corretto. Io ho sempre scritto tè, ma mi capita di vedere spesso altre forme.

Secondo il vocabolario italiano, il termine corretto è tè. I vocabolari consultati sono il Garzanti ed il De Mauro.

Dei due, il Garzanti riporta anche la forma the, che quindi possiamo ritenere corretta. La regola non scritta, infatti, dice che se un qualunque dizionario riporta una forma, questa può essere usata senza problemi negli scritti, anche se l’Accademia della Crusca potrebbe trovare da ridire.

scritto da fradefra il 21.09.06

copertina75 illustra la sua ricerca.Ok, lo dico chiaro e tondo ed ovviamente potrete pensare che io sia di parte. Certo, che lo sono.
Sono orgoglioso del fatto che copertina75 oggi si sia laureata a pieni voti, dopo aver lasciato casa e lavoro a 28 anni, per iscriversi all'università.

Nella foto la vedete presentare alla commissione la sua ricerca sull'interazione dei navigatori coi motori di ricerca.

Ho assistito al suo ultimo anno di studi e ricerca, ricevendo la conferma di ciò che pensai tre anni fa quando la conobbi. Una persona veramente in gamba, intelligente, mentalmente aperta e disponibile ogni giorno a mettersi in discussione. Inoltre è una ragazza molto carina .

scritto da FabioDellOrto il 21.09.06

Lunedì scorso è stato il mio tredicesimo anniversario di Matrimonio; e chi sen ne frega direte voi ! Il fatto è che questa ricorrenza mi ha fatto venire un’idea per un nuovo post che mi auguro troverete utile.
Da quando sono sposato, ho l’incarico di fare ogni sabato pomeriggio la “spesa grossa”, quella per tutta la settimana seguente e questa piacevole incombenza mi ha fatto maturare con il passare del tempo una certa esperienza, l’idea di cui scrivevo sopra è dunque quella di scrivervi qualche trucco per come fare la spesa.

scritto da fradefra il 21.09.06

“Senti, ma tu te ne intendi di trucioli?” – avevo chiesto a Gianluigi, dato che volevo rispondere a Beke, uno di voi visitatori del blog (a proposito, grazie Beke, per l’ottima domanda).
“Guarda, per cosa certa, posso dirti che quindici anni fa sapevo che un produttore che conoscevo li usava già” – risponde lui, lasciandomi di sasso e prosegue – “Frà, ne stanno tutti parlando come fosse una notizia sensazionale, ma in realtà sono anni ed anni che si usano”.

Oggi al telefono parlo con una conoscente che non cito, dato che mi sono scordato di chiederle l’autorizzazione a farlo. Lei rincara la dose – “Francesco, se ne parlava già più di venti anni fa. Ai tempi in cui andavamo a scuola, era già tema di discussione.”

scritto da MarcoTuscany il 20.09.06

Ho detto "abbiamo" perso il gusto del cibo genuino, ma in realta avrei dovuto dire "hanno", perché fortunatamente dove abito io ancora si mangia bene, quasi tutti hanno l'orticello personale e molti allevano qualche animale da cortile sia da carne sia galline per le uova.

Non vorrei che immaginaste il mio paese come un gruppo di case contadine con aia e pollastrelle che beccano intorno. Ognuno ha case normali anche molto belle, ma chi ha qualche animale e un orto, ha dei piccoli appezzamenti di terreno poco lontano dal paese. Nessun problema per rumori e per odori strani, quindi.

scritto da fradefra il 20.09.06

Qualche giorno fa parlavo con un Sommelier dei commenti sui post dei blog enogastronomici. Mi raccontava, in particolare, della fatica che fa per andare a rintracciare i commenti che ha messo, è un “webbarolo” accanito, per verificare se qualcuno ha aggiunto risposte.

In effetti, una cosa che spesso noto anche io è che a fronte di un commento che pone una domanda su vino, olio o sottaceto che sia, non c’è risposta. Non perché la risposta non esista, ma semplicemente perché chi ha aperto quella fase di discussione, non la segue più.

scritto da FabioDellOrto il 19.09.06

Un buon piatto di formaggi ben presentato e accompagnato da cracker, pane e verdure è senz'altro una pausa ideale prima del dessert e stuzzica l'appetito dei commensali.
Vale la pena disporre i formaggi in modo gradevole sul piatto per renderlo più attraente, ma senza esagerare, tenendo presente che sono già decorativi se ben scelti e che hanno bisogno di stare ben separati l'uno dall'altro. La moda predilige piatti di legno o marmo, ma va bene qualunque materiale, purché i formaggi non siano a contatto e non si impregnino di aromi diversi.

scritto da fradefra il 19.09.06

Inizio la trattazione di quest’importante taglio, con l’identificare la parte di animale che ce lo fornisce. Il filetto è una parte della lombata, cioè la parte bassa della schiena dell’animale, subito sopra le cosce, grosso modo nella posizione che in noi umani sarebbe la zona renale, verso l’interno.

Sul banco del macellaio, se intero, si presenta come un cono allungato e stretto, di cui la parte più larga è quella più magra e pregiata. Per la fondue Bourguignonne, ad esempio, proprio questo è il pezzo che si dovrebbe impiegare.

scritto da MarcoTuscany il 18.09.06

Non riesco neppure a concepire un pranzo, una cena o qualsiasi pasto senza la presenza del Pane, forse mi riuscirebbe più facile mangiare un pezzo di pane fresco senza niente. Ebbene sì, sono nipote di fornai. Che sia nei miei geni questo amore per un alimento così semplice, ma fondamentale sulle nostre tavole?

scritto da fradefra il 18.09.06

Ero convinto che pulire le pentole in rame fosse qualcosa di faticoso, sino al momento in cui Gemma, responsabile della sala corsi della SAPS Italia, dove seguo dei corsi di cucina, non mi mostrò come in meno di cinque minuti fosse possibile farle tornare quasi nuove. Anzi, grazie Gemma!
Bisogna precisare, inoltre, che la pulizia che descrivo è relativa solo all'esterno della padella e del pentolino (in realtà sarebbe una piccola casseruola) che vedete in foto. L'interno, infatti, si pulisce semplicemente con del detergente per stoviglie ed una spugna morbida. Questo è valido sia per il pentolame in rame stagnato, sia per le trimetalliche (rame/alluminio/acciaio).

Vediamo, invece, come pulire l'esterno.

scritto da fradefra il 17.09.06

La domanda è comprensibile. Capita qualche volta di non aver voglia di cucinare, la domenica. Di solito, in questi casi, si pensa ad una gastronomia, per andare a comprare qualcosa di pronto, che non sia confezionato.

A Milano le gastronomie aperte la domenica sono molte. In ogni quartiere, di solito, ce n'è una.

scritto da fradefra il 16.09.06

Credo che il prezzo di un tartufo nero invernale sia dipendente da vari parametri: la localtà in cui è stato trovato, la dimensione, lo stato di conservazione.

Visto che MarcoTuscany è un esperto di funghi e tartufi, vediamo che ne pensa. Lo chiamo, vediamo se ha modo di fornire la risposta. A presto!

scritto da fradefra il 16.09.06

Copertina75, dove sei? serve il tuo aiuto .
Un visitatore ci chiede se consumare cereali, durante la prima colazione, alla lunga può far ingrassare. Sentiamo che risponde copertina75.

scritto da fradefra il 16.09.06

Certo si potrebbe comprare già pronto, ma chiaramente dà molta soddisfazione farselo da se, l'olio al peperoncino.

Dunque, serve l'olio extravergine di oliva, serve il peperoncino.... e poi?

A questa domanda, forse è meglio che risponda shiftzero
Corro a chiamarlo....

scritto da copertina75 il 16.09.06

Cosa dice il galateo riguardo al versare da bere a tavola? Innanzi tutto la bevanda che si serve per prima a tavola è l’acqua.

A proposito dell’acqua, quando la si ordina al cameriere la si deve chiedere piatta, se la vogliamo senza le bollicine oppure al contrario frizzante. Le acque infatti sono tutte naturali!

Il bicchiere del vino va riempito circa per metà e quello dell’acqua per tre quarti. Non si allunga mai il vino con l’acqua.

scritto da fradefra il 16.09.06

Giunto il week-end, ricominciamo a rispondere alle domande che in settimana ci avete fatto, lasciandoci la traccia delle vostre ricerche fatte sui motori. Inizio con questa, che se può sembrare poco attinente, in fondo invece può trovare una riposta.

Come posso passare la serata con una ragazza?

Certo, servirebbe una decina di libri, non certo un solo post, ma qualche consiglio posso darlo. No, non me l'hanno insegnato a scuola, ma mi pare di essere uscito qualche volta

scritto da copertina75 il 15.09.06

Per la nostra rubrica il menù del venerdì questa settima vi proponiamo un dessert. Il tiramisù è uno dei miei dolci preferiti e ieri per una serata tra amici ho voluto crearne una variante.

Cambiano solo alcuni ingredienti, ma la preparazione rimane la stessa.

Ingredienti per 8 persone:
- 400 gr di savoiardi;
- 100 gr di zucchero;
- 4 uova;
- 500 gr di mascarpone;
- 1 lattina di ananas sciroppato;
- 50 gr di cioccolato bianco;
- 3 cucchiai di rum.

scritto da fradefra il 15.09.06

Sapete già quanto io ci tenga ai coltelli da cucina professionali. Ho già scritto vari articoli, anche su altri blog. Oggi vorrei vedere assieme a voi quali sono quelli che non possono mancare nella vostra dotazione personale di strumenti. Ogni coltello, infatti, ha una sua funzione, anche se alcuni sono particolarmente versatili. Decidendo di comprarli un po' alla volta, sperando di non passare da un Natale all'altro, con quali iniziamo?

Mi sono posto questo problema circa sei mesi fa, quando comprai la serie che vedete nelle foto. Si tratta della linea Chroma Type 301 distribuita in Italia da Noon S.r.l. Lame giapponesi in acciaio al alto contenuto di carbonio, manico ergonomico in acciaio inox, design F.A. Porsche.

Su quali è caduta la mia prima scelta? Il coltello da cuoco, quello da pane, l'utility ed il filetto.

scritto da copertina75 il 14.09.06

Secondo il galateo la frutta va sempre servita come ultima portata, servita in tavola già lavata ed eventualmente in una boule con ghiaccio tritato.

A tavola la frutta si mangia utilizzando forchetta e coltello.
Vediamo in dettaglio come si sbuccia e si mangia ogni frutto.

Agli agrumi, dopo aver tagliato con il coltello i due poli, si incide verticalmente la buccia a sezioni che, sempre con il coltello, si staccano tenendo il frutto fermo con la forchetta. Gli spicchi si portano alla bocca con le dita. I semi dovranno essere trattenuti nella mano chiusa prima di essere depositati nel piatto.

scritto da fradefra il 14.09.06

Ricollegandomi alla proposta Vino Chips Free di Giampiero Nodali, alias Aristide, vorrei fare qualche considerazione, premettendo sin d'ora che la sua operazione mi piace. Ci sarà sicuramente qualche aspetto da rifinire, ma questo è nell'ordine naturale delle cose.

Quindi, trucioli sì, trucioli no?

Pensando alla salute del consumatore, tutto è stato detto ed i pareri sono fondamentalmente concordi. Se il vino può stare nel legno, il legno può stare nel vino, senza che possano esservi danni per l'uomo. Come in tutte le cose, naturalmente, le debite misure devono essere prese, i trucioli dovrebbero essere di legni di provenienza e lavorazione tracciabile, la permanenza nel vino attentamente verificata e controllata, ecc. ecc.
"Chissà da dove arriverebbero quei trucioli" - dice però qualcuno. Dubbio leggittimo, ma allora lo stesso dubbio è lecito per qualunque cosa si metta nello yogurt, nei sughi pronti, in molti liquori, ecc.

scritto da fradefra il 13.09.06

Alla tavola rotonda che vedrà vari blogger presentare alcuni argomenti, al Blog Cafe organizzato da Squisito, a San Patrignano, saremo presenti per parlare dei problemi che hanno i blog aziendali, con particolare attenzione a quelli del settore enogastronomico, ma non solo.

Di sovente, infatti, mi capita di essere contattato per l'avviamento di corporate blog e mi trovo nell'imbarazzante situazione di dover spiegare che i costi di un blog non sono quelli dell'acquisto del server (o dell'hosting) e della configurazione del software, ma dell'attività successiva dei redattori di contenuti, i blogger.

scritto da copertina75 il 13.09.06

È arrivato alla IX edizione il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, che si terrà dal 19 al 24 settembre.

Si potranno degustare cous cous di ogni tipo e partecipare allo spirito di convivialità dato dall’incontro a tavola tra vari popoli.

Evento importante della manifestazione è la gara. Chef provenienti da molti paesi del Mediterraneo si confronteranno e saranno giudicati da una prestigiosa giuria internazionale, composta da giornalisti e opinion leader, che dovrà decretare il cous cous migliore.

scritto da fradefra il 12.09.06

Parlavo al telefono con il nostro visitatore Emilio, del Ristorante Aphrodite, che mi diceva che a Pisa il sushi non è che sia proprio all'ordine del giorno.
Bene, allora per tutti gli amici della zona, se avete voglia di mangiarne, il 21 settembre 2006, Emilio ha organizzato una cena a base di sushi e sushimi accompagnati da tre vini della Franciacorta.
Le indicazioni date da Emilio sul nostro blog si commentano da sole. C'è da star certi che si mangerà bene. Volentieri, quindi, pubblichiamo quest'annuncio.

scritto da copertina75 il 12.09.06

C’è chi mangia l’insalata prima del pasto, chi la mangia come contorno e chi invece non la mangia affatto. Spesso nella cucina questo alimento è un po’ sottovalutato e si tende a mischiarlo ad altri per farlo risultare più gradito e simpatico.
Ricordo quando mio nonno, vedendomi mangiare l’insalata verde, mi diceva:”Mangi l’erba come le mucche?”.

Così ho pensato di metter luce su alcune varietà d’insalata, parlando delle loro caratteristiche e proprietà.

scritto da fradefra il 12.09.06

Era da parecchio tempo che volevo parlarvi del sale dell'Atlantico francese, che spesso vi cito nelle mie ricette. Eccomi, alla fine.
Mi scuso per la pesantezza dell'immagine, ma la visione ingrandita di questi cristalli, non potevo farvela perdere.

In Mai più senza il sale dell'Himalaya, vi ho descritto un sale di origine minerale, dal gusto quasi aristocratico, per la sua apparente freddezza. Lo scalda il colore rosa e l'effetto stemprante dell'umidità.

scritto da fradefra il 11.09.06

In La mia prima casseruola in rame stagnato, vi avevo promesso che ne avrei trattato con dovizia di particolari, dopo averla usata. Eccomi qui .
Iniziamo subito con una premessa. Parlare di pentole in rame stagnato è un errore, perché proprio le pentole sono quelle che quasi mai si fanno in rame! La pentola è quasi sempre in acciaio inox o alluminio. Il punto è che spesso parliamo di pentole, pensando che tutto il pentolame si chiami così, in realtà ciò è sbagliato. Solo i recipienti da cottura con bordo alto si chiamano pentole. Quella che vedete in foto, per esempio, è una casseruola. Se i bordi fossero più bassi, si chiamerebbe tegame.

scritto da fradefra il 11.09.06

MacchianerAward 2006: NominationOk, forse è importante, forse no, in ogni caso ci fa piacere aver ricevuto la nomination per concorrere all'assegnazione del Macchianera Blog Awards 2006.
Qualcuno la considererà una cosa positiva, altri la criticheranno, comunque noi pensiamo che essere stati notati, a soli tre mesi dall'apertura del blog, vuol almeno dire che c'è interesse per il nostro progetto. Il che, ovviamente, è proprio quello che desideravamo. Fornire motivi di interesse.

In lizza per l' Aword 2006 della gategoria buongustaio ci sono altri blog interessanti e che noi stesso abbiamo spesso citato nei nostri post. A loro, ovviamente, in nostri complimenti e l'augurio di un buon risultato. Si tratta di un gioco, non importa chi vince.

scritto da fradefra il 11.09.06

Come vi avevo anticipato qualche tempo fa, stavo pensando ad una ricetta che evidenziasse l'alloro che Daniela Trifone e Nario ci avevano regalato. Eccola qui, la creazione. Risotto su alloro. Ne ho approfittato per provare la nuova casseruola in rame stagnato, di cui vi ho scritto in La mia prima casseruola in rame stagnato.

Se volete sentire di più l'alloro, non mettete il formaggio grana, che io indico nella ricetta. Potreste anche decidere di usare il sale al posto del brodo, per togliere ulteriormente sapori esterni. Io, però, vi consiglio di provarla prima così come l'ho pubblicata. Poi, se fate delle prove, venite e commentare con i risultati, se ne avete voglia.

scritto da fradefra il 10.09.06

Bella domanda, questa sull'uso della forchetta a tavola.
In effetti pochi lo sanno, ma una regola ci sarebbe. Quando la forchetta è usata con la mano sinistra, andrebbe sempre con le punte in giù, per il fatto che ci si aspetta sia usata per fermare qualcosa che si sta tagliando (il coltello è ovviamente nella mano destra).
Quando invece la forchetta è nella mano destra, le punte andrebbero sempre in su, perchè ci si aspetta che la si stia usando per mangiare qualcosa che non deve essere tagliato. La forchetta, quindi, raccoglie, non infilza (pensate al risotto).

scritto da fradefra il 10.09.06

Un preambolo. In realtà il termine corretto è wurstel. Chi ci ha lasciato la traccia "calorie wurster", aveva probabilmente scritto male sul motore di ricerca e questo è il motivo per cui non ha, probabilmente, trovato la risposta.

Ad ogni modo, i wurstel hanno dalle 220 alle 270 calorie per cento grammi, in funzione del fatto che siano di tacchino, pollo o maiale, nell'ordine.

scritto da fradefra il 10.09.06

Arrivano frequentemente visitatori con questa chiave di ricerca. Bene. Siamo lieti di informarvi, che varie volte abbiamo creato delle ricette appositamente per alcuni bar che conoscendoci, ce ne avevano fatto richiesta. Niente di commerciale, naturalmente, solo cortesia e la scusa per fare un po' di sperimentazione.

Questi piatti, chiaramente, devono avere precise caratteristiche:


  • un costo che ne consenta la vendita in un bar o tavola fredda / calda;

  • la semplicità della realizzazione (un bar non può avere le attrezzature di un ristorante);

  • la semplicità della consumazione;

  • una certa attrattività.

scritto da fradefra il 10.09.06

Non potevo non fermarmi su questa chiave con la quale sono arrivati a maisazi.com alcuni visitatori, "sigari rum cioccolato". Non potevo perché per quanto sia un abbinamento decisamente sbagliato, sono uno di quelli che spessissimo si ferma in salotto a fumare un sigaro intanto che bevo del rum e assaggio del cioccolato!

Quindi? Giusto o sbagliato?

scritto da fradefra il 09.09.06

Ragazzi, ho un sacco di cose da fare. Devo scattare delle foto per degli articoli dei prossimi giorni, preparare la presentazione per Squisito Blog Cafè, scrivere alcuni post per settimana entrante e redigere alcuni accordi con alcuni partner.

Non ci riesco, però. Oggi sono andato in Baldassare Agnelli S.p.A. e sono tornato possessore della mia prima casseruola in rame stagnato. Le altre padelle, tegami e pentole sono in alluminio ed in rame trimetallico. Uno strumento in rame stagnato ancora non l’avevo. Non vedevo l’ora di raccontarvelo. Finchè non lo facevo, non riuscivo a pensare ad altro.

scritto da fradefra il 09.09.06

La strana definizione di fradefra, che si afferma essere uno scamone?Al mattacchione che ha fatto questa ricerca per lasciarmi nel log questo messaggio, vorrei dire che ha sostanzialmente ragione, anche se c'è un sottile errore.

In realtà, fradefra non è uno scamone, ma un controfiletto di bisonte, come dimostra anche la recensione che un anonimo esperto ha fatto su una rivista di settore.

scritto da fradefra il 09.09.06

Questa è la domanda che si pongono tutti coloro che iniziano la propria esperienza con la raccolta dei funghi porcini.

Trovare una fungaia generosa è come trovare un tesoro e chiaramente nessun cercatore di funghi andrà mai a raccontare dove si trovano. Però qualche indicazione su come individuarle, magari qualcuno è disposto a darla.

scritto da fradefra il 09.09.06

Come spedire l'olio extravergine di oliva dipende da varie cose. Si tratta di olio acquistato o di propria produzione? Se ne spedisce qualche bottiglia o decine? Stiamo spedendo bottiglie o damigiane o altro?

Servirebbero maggiori indicazioni, ma credo che il visitatore si riferisse all'invio di olio acquistato localmente da inviare a qualche parente al nord o all'estero. Risponderemo, quindi, sulla base di questa ipotesi.

scritto da fradefra il 09.09.06

Nei log di questa settimana, abbiamo trovato questa stringa di ricerca, che uno dei nostri visitatori ha digitato sui motori, arrivando poi a noi.

Cosa mettere in tavola per un party

La domanda potrebbe essere intesa in due sensi: cosa preparare da mangiare e bere; come apparecchiare. Dato che non c'è alcuna precisazione, rispondiamo alla seconda interpretazione.

scritto da fradefra il 08.09.06

Sì, dico proprio a voi due. Ci sono vari visitatori interessati a voi. Potete, per favore, dar loro retta?
Avete tempo un istante per salutarli?

Dai su, non fate finta di essere impegnati

scritto da fradefra il 08.09.06

Lasciate perdere

Inizio questo post in modo provocatorio, ma ho un mio motivo. Ho abitato in Sicilia per 8 anni e posso garantirvi che ogni volta che visito un locale al nord (ma basta anche dalla Calabria in su) che espone "Qui granita siciliana", ho la conferma di ciò che penso.

Fare la granita siciliana in casa è impossibile per motivi tecnici, oltre che per la difficoltà del reperimento dei limoni giusti.

scritto da fradefra il 08.09.06

Controllando le statistiche di accesso al blog, ci siamo resi conto del fatto che molti di voi arrivano con lo scopo di soddisfare una precisa domanda. Addirittura, in alcune chiavi di ricerca c’è proprio il punto interrogativo finale.
In altri casi, invece, dall’analisi dei percorsi risulta evidente che i contenuti non fornivano quello che era stato cercato.

scritto da shiftzero il 08.09.06

Patate riso e cozze.E’, insieme alle orecchiette con le cime di rape, il piatto forte della tradizione gastronomica barese. In dialetto si chiama “tiedda”, icona intramontabile della cucina pugliese. E Bari ne è degna custode. Parliamo del piatto tipico “patate, riso e cozze”.

Cosa mangi oggi? – Patate, riso e cozze! Vuoi favorire? – Mooo (tipica espressione di stupore barese)… beato te! Mè vabbè, se c’è un piatto anche per me.…

Discorsi di questo tipo se ne sentono davvero tanti a Bari.

scritto da copertina75 il 07.09.06

Mi ha colpito la nuova campagna pubblicitaria del vino Freschello prodotto da Cielo e Terra, Gruppo Cantine Colli Berici. Sono stata sempre appassionata di comunicazione e pubblicità, soprattutto quando si tratta di ironia e coraggio.

L’azienda, che ha puntato per la prima volta su una campagna a livello nazionale, si può sicuramente dire che di ironia ne ha messa molta.

Con il pay-off “Si sposa con tutto” hanno voluto sottolineare la caratteristica principale del loro vino che può accompagnare qualsiasi tipo di piatto. Non si tratta, infatti, di un vino di qualità, con caratteristiche particolari o sofisticate, ma un vino che può soddisfare le esigenze di chi ha piacere di berne un bicchiere a pasto senza dover pensare troppo all’abbinamento. Direi un vino per tutti e per tutti i giorni. Una specie di passepartout.

scritto da fradefra il 07.09.06

Un amico produttore di vini in Piemonte, cerca per Milano e provincia un agente.

I vini prodotti (quattro linee) sono di ottima qualità. Li ho assaggiati varie volte e garantisco personalmente. Ancor più indicativo, il fatto che vari sommelier, titolari di ristoranti, li hanno inseriti nella propria carta vini senza neppure chiedere il prezzo di vendita.

Se siete interessati, scrivetemi all'indirizzo fradefra@maisazi.com, vi metterò in contatto in modo che possiate trattare direttamente.


scritto da shiftzero il 06.09.06

pecora.jpgMetti una serata in campagna in quel di Conversano, in provincia di Bari, il cielo è stellato e la luna a far giorno, temperatura appena sopra i 20°, la numerosa famiglia riunita, il forno a legna acceso già dal mattino e un amico macellaio che ci porta la carne di pecora. Sane risate e sorsi di vino rosso, va e vieni di persone dalla cucina intente a preparare la tavola in attesa della creazione culinaria di Raffaele, il capo famiglia e l’esperto in carne arrosto sul fuoco a legna.

Signore e signori, è di scena la pecora in umido.

scritto da copertina75 il 06.09.06

Un nostro visitatore, nel comporre la frase chiave nel motore di ricerca, ha indicato la seguente domanda: “meglio il latte o l’albume a colazione?”.

Dal punto di vista nutrizionale vanno bene entrambi, purché il latte sia parzialmente scremato. L’unica cosa da tener conto è che il latte è un alimento completo, comprensivo di proteine, carboidrati e grassi, mentre l’albume è un concentrato ottimo di proteine.

scritto da fradefra il 06.09.06

L'ingresso del Birrificio di Como."Frà, è ora di andare a mangiare" - mi dice Corrado. Meno male, mi viene da pensare. Io a volte non mi accorgo del tempo che passa, quando sto trattando un argomento che mi piace. Pochi minuti dopo siamo all'ingresso del locale, Il Birrificio di Como.

Corrado è titolare della New Works, un partner dell'azienda per cui lavoro e assieme al suo socio mi ha ospitato a colazione in questo bel locale della loro città.

Design interno ed arredamento sono di un bel post-industriale con molte parti in legno, vari soppalchi, una zona semi interrata in cui sono visibili le macchine che producono la birra, per una volta in azione.

scritto da fradefra il 05.09.06

Al visitatore che ci ha trovati cercando "ricette da preparare con massimo di 150 calorie da fare in dieci minuti", rispondo che con tutta la buona volontà, temo l'unica cosa possibile sia mangiare un uovo fritto (circa 80 calorie) o una bistecchina di pollo o bere un bicchiere di latte.

Dieci minuti, inoltre, sono un po' pochi. Sicuro che non ti convenga andare a mangiare un sorbetto in gelateria?

scritto da shiftzero il 05.09.06

frittura.jpgSe ne parla molto, spesso sento teorie differenti su quale olio è meglio utilizzare in cucina per friggere. Io da sempre sono un sostenitore dell’olio extra vergine di oliva ma per fornirvi quante più informazioni possibili mi sono documentato anche sugli effetti nella frittura con l’utilizzo di altri oli, cercando di comprendere prima di tutto il processo di frittura.

scritto da fradefra il 05.09.06

Egregi voi tutti che ci leggete, come vi avevamo accennato in Un corso di degustazione del vino, vi informiamo del fatto che copertina75 ed io abbiamo deciso di seguire un corso di degustazione del vino. Il corso in questione è organizzato da Enotime e si chiama De Gustando. Noi lo seguiremo a Milano, a partire dal 28 settembre per 5 appuntamenti settimanali. Il corso, comunque, si tiene anche a Padova, Roma e Parma.

scritto da shiftzero il 04.09.06

Si chiama EPH200. Serve per dimagrire. Almeno così dicono. Ma cosa è questo miracoloso EPH200 che promette di far dimagrire mantenendo invariate le proprie abitudini alimentari?

Io non lo so, davvero. L’ho scoperto per caso, mentre sfogliavo una rivista. Un'intera pagina pubblicitaria dal layout molto ricco di testi in cui si legge un'intervista (ma sarà vera?) ad una madre e figlia che raccontano dei loro risultati grazie all’EPH200, un breve cenno tecnico e il resto sono solo frasi pubblicitarie e le solite garanzie e informazioni relative alle vendite per corrispondenza.

scritto da copertina75 il 04.09.06

Dal 7 al 10 settembre si terrà a Bologna la 18° edizione del Salone Internazionale del Naturale, ormai diventato punto di riferimento a livello internazionale per il settore biologico ed eco-compatibile.

Tantissimi saranno gli eventi in programma: Talk Show e convegni, degustazioni di vini biologici, prodotti naturali delle varie regioni italiane e acque minerali naturali. Devo dire che quest’ultima mi incuriosisce molto. Mi piacerebbe poter cogliere e capire quali siano le differenze delle diverse acque che si trovano in commercio.

scritto da fradefra il 04.09.06

Partecipa alla gara della candela più bella, durante il maisazi party.Per ringraziare i nostri visitatori dell'attenzione e della costanza con cui ogni giorno accedono al blog, il 30 settembre 2006 lo staff di maisazi.com offre una festa a chi vorrà partecipare. Informale e senza pretese, al maisazi party ci saranno amici, conoscenti web e visitatori interessati all'enogastronomia ed a tutto ciò che vi sta attorno.

Durante l'evento, oltre a conoscerci, mangiare i piatti di cui spesso si sono scritte le ricette sul blog e ballare, a chi è interessato racconteremo, per le scale di casa, tra una barzelletta e l'altra, cosa stiamo organizzando per i prossimi mesi. Molte persone sono al lavoro, in questo momento, per le iniziative di cui presto saprete.

Per allietare la serata, abbiamo organizzato il Candle Trophy, gara per eleggere la candela più bella tra quelle portate dagli invitati. Per rendere ancora più interessante la cosa, grazie al simpatico contributo di alcune aziende amiche, ci saranno dei premi.

scritto da fradefra il 03.09.06

Parte uno dei nostri nuovi progetti per l'anno 2006/2007. Senza una cadenza fissa, maisazi.com farà scrivere un post ad uno dei visitatori, ad un personaggio che riteniamo possa interessare, ad un amico che ha detto qualcosa che ci piace o a qualcuno che opera nel settore.

Vogliamo, infatti, allargare la nostra visione per consentirvi di leggere anche opinioni di altre persone, sui temi che quotidianamente trattiamo.

Come faremo la nostra scelta? Non lo sappiamo, decideremo volta per volta in base ad un impulso del momento, con in mente il solo obiettivo di darvi una lettura interessante ed a tema col blog. Ancora cucina, quindi, enogastronomia o marketing del settore.

scritto da fradefra il 02.09.06

maisazi.com ha i suoi biglietti da visita o, meglio, li hanno i suoi blogger, personalizzati con i propri dati. Li consegneremo durante la festa.

Ci stavamo pensando da un po' e la goccia finale è stata la richiesta di Fabio Dell'Orto, perfettamente allineata con quanto copertina75 ed io discutevamo. Andiamo spesso per ristoranti e locali, chiacchieriamo con produttori di vino ed altri prodotti, seguiamo manifestazioni ed eventi del mondo enogastronomico. Sarebbe bello poterci presentare ufficialmente a nome del blog.

scritto da fradefra il 01.09.06

A tavola, il galateo non prevede che si chieda al commensale vicino, se vuole assaggiare. Può sembrare strano, ma ognuno deve mangiare dal proprio piatto, senza offrire nulla.
Si può pensare che offrire un bocconcino prelibato sia una cortesia, in realtà non è così.
Chiedere a qualcuno se vuole assaggiare, infatti, potrebbe causare imbarazzo, in quanto la persona interpellata potrebbe non sapere come comportarsi, se accettare per non dare l’impressione del rifiuto o se non accettare, per non essere invadente.

scritto da fradefra il 01.09.06

Pierangela Cogliati sorridente.Non posso che iniziare proprio con lei, Pierangela Cogliati, cuoca e titolare, assieme ai fratelli, del Ristorante Passone a Montevecchia. Gentilmente, infatti, mi ha guidato nel suo regno illustrandomi le macchine, spiegandomi come si lavora, mostrandomi gli strumenti ed i sistemi di conservazione. Impastare è il suo mestiere, anche se naturalmente saprebbe fare qualsiasi altra cosa, in cucina. Tutto il giorno l'ho vista all'opera, da sola o con gli altri cuochi, sempre gentile, sempre con un sorriso, sempre disponibile a dare una mano a chi ne avesse bisogno.