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14 agosto - Riso nero ai peperoncini dolci

scritto da fradefra

Ricetta semplice da preparare, ma adatta solo a chi ama veramente il riso. Il gusto del riso nero Venere, infatti, è marcato e non sa di nulla altro che di riso!

Per la preparazione ho acquistato il Riso Gallo Venere, della serie Grandi Risi dal Mondo. Chicchi di media grandezza, lunghi e sottili (non come il basmati, ma quasi), duri (o quanto meno, non molli).

Se volete provare una variante, cambiate i peperoncini verdi con pezzetti di peperoni rossi. Anche in termini estetici non dovrebbe essere male.

Ingredienti per due.

  • una tazza di riso nero Venere;
  • 8 peperoncini verdi dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale grosso e burro.

Mettete a bollire abbondante acqua.

Lavate, svuotate dell'interno e tagliate a pezzetti i peperoncini verdi, lasciandone quattro fettine un po' più lunghe per la decorazione. Scaldate in una padella larga un cucchiaio di olio extravergine di oliva ed a fuoco bassissimo friggetevi i peperoncini sino a che non saranno scottati.

Quando l'acqua bolle, salate con un pugno di sale grosso e cuocete a fuoco alto il riso seguendo le indicazioni della confezione (nel caso del Riso Gallo Venere, sono 18 minuti).

Quando il riso è pronto, scolatelo e aggiungetelo ai peperoni in padella, che nel frattempo avrete rimesso sul fuoco. Aggiungete una noce di burro e un bicchiere d'acqua. Fate cuocere a fuoco alto continuando a girare sino a far sparire tutto il liquido.

Il riso nero ai peperoncini dolci è pronto. Servite con un vino bianco di buona consistenza. Un Traminer, per esempio.

= = = = =
Nota del cuoco.

Se volete che il riso resti nerissimo, cuocetelo in poca acqua, stando però attenti a che non si asciughi troppo. Scolate l'avanzo di liquido.

Se volete che il riso acquisti maggiormente il gusto dei peperoncini, quando i peperoncini saranno fritti, aggiungete subito un bicchiere e mezzo di acqua e la noce di burro. Fate restringere un po'. In questo brodino, poi, farete saltare il riso, sino a sparizione del liquido.

Commenti

che strano questo riso, non sapevo esistesse

Scritto da:  lisa9   | 14.08.06 21:19
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In effetti è un alimento che conosco da poco anche io. La prima volta che l'ho mangiato è stato qualche anno fa.

Scritto da:  fradefra   | 15.08.06 12:10
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Caro fra, ho letto questo tuo articolo sul riso venere, e , per la prima volta, leggendo un tuo articolo mi si sono (in pisano)rizzati i capelli.Non puoi dirmi che il riso neso, cotto, non sa di niente se non di riso. Cotto il riso venere ha un marcato profumo di nocciola tostata. L'abbinamento al peperoncino non è male, anche da me , questo mese in menu c'e' un riso venere , che abbiamo scherzosamente chiamato, al peperone, al peperone, al peperone; in quanto viene saltato con un po di parmigiano, che ne risalta il profumo, e sformellato su uno specchio a tre colori di crema di peperone giallo, di peperone rosso, e di friggitello verde. Non ho ora a disposizione la foto ma ti assicuro che sul piatto quadrato nero da 30 si presenta veramente bene. ciao

Scritto da:  emilio   | 16.08.06 16:46
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Ciao Emilio, a volte la comunicazione via web è veramente difficile, me ne rendo conto. Mi pareva che il punto esclamativo che avevo messo in fondo alla frase "...è marcato e non sa di nulla altro!" bastasse a far capire che la cosa fosse ironica.
Quello che volevo dire è il suo sapore di riso è piuttosto deciso e consistente, molto più evidente che nel riso comune. Il riso comune, secondo me, prende molti dei sapori di ciò che ha assieme nella ricetta. Il riso nero, invece, ha una sua precisa connotazione che lo porta a poter essere cucinato anche solo e mangiato solo e soltanto per il suo sapore, nudo e crudo. Appunto per chi ama il gusto del riso ed amen.
Vabbè, mi sono spiegato male, evidentemente.
Grazie per la precisazione :-)

Scritto da:  fradefra   | 16.08.06 20:44
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