Chi ha poco tempo a disposizione per cucinare, non può fare a meno di questo strumento di cottura, che mi evoca antichi ricordi.
Mia mamma usa ancora una vecchia pentola a cui probabilmente è legata affettivamente, mia moglie vive il momento in cui dovrebbe utilizzarla come un incubo, infatti quelle poche volte che dobbiamo usarla, il compito viene delegato al sottoscritto ed è la ragione per cui in questi anni, ho maturato delle piccole malizie che oggi ho pensato di scrivervi in questo post.
La pentola a pressione a mio avviso è uno strumento ancora tutto da valorizzare, sia per praticità d’uso, sia per gli innumerevoli vantaggi nutrizionali.
La sua evoluzione è stata continua e , col passare degli anni ha interessato sia gli aspetti tecnici ( per esempio i dispositivi di sicurezza, il funzionamento delle valvole, i fondi diffusori ), sia le prestazioni e i modi di utilizzo, come la cottura a vapore, lo scongelamento e la sterilizzazione delle conserve.
L’ultima novità, è un sistema di cottura a 2 pressioni, che consente di cucinare ogni tipo di alimento alla temperatura appropriata.
Nelle moderne pentole a pressione, dotate di questi due dispositivi, c’è una cottura per gli alimenti “teneri” ( per esempio pesce, verdure, risotti), una seconda per la cottura a valori superiori a quelli normali, per cotture prolungate, con un risparmio di tempo del 25-30%, da aggiungere al 50% di una normale pentola a pressione.
Per usare correttamente una pentola a pressione, vi consiglio di seguire sempre scrupolosamente le istruzioni che troverete nella confezione, ma soprattutto, prima di usarla controllate che la valvola di esercizio non sia otturata.
La pentola a pressione non va mai riempita oltre i 2/3 della sua capacità, mentre se cuocete alimenti che solitamente producono schiuma, come per esempio i bolliti, il riso... non riempitela oltre la metà.
Quando la valvola inizierà a fischiare, nel caso avete cominciato la cottura a fuoco vivo, diminuite il calore fino a quando il fischio non si trasformerà in un leggero sibilo.
Prima di aprire la pentola, scaricate sempre il vapore, aprendo la valvola della vostra pentola a pressione. Un consiglio ! Per accelerare questa operazione ed evitare di riempire la cucina di vapore e di odori di alimenti, passatela sotto l’acqua corrente prima di aprire la valvola.
Leggendo le istruzione della mia pentola a pressione, ho scoperto una cosa che francamente non avevo mai pensato si potesse fare, ovvero come unire degli ingredienti durante la cottura, ho sempre visto mia madre cucinare sempe gli stessi e non mi ero mai chiesto se fosse possibile farlo.
Si deve scaricare il vapore come se la cottura fosse terminata; si aggiungono i nuovi alimenti, si richiude la pentola, si riporta a pressione a tutto calore e, dopo il sibilo, si riprende il conteggio del tempo di cottura necessario.
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Come utilizzare il forno a microonde su maisazi.com - emozioni in cucinaHo consciuto la pentola a pressione molto tardi, quando sono andata vivere da sola, perchè mia madre aveva paura e non la usava mai. Mi sono trovata molto bene a cuocere a vapore sia le verdure che il pesce.
Io invece esattamente l'inverso. L'ho sempre usata da giovane, da qualche anno ho smesso, non so neanche io perché.
Io ho la pentola a pressione della lista di nozze ancora mai utilizzata. E non so perchè non ho il libretto delle istruzioni! Allora questa estate mi sono comprata un libro di ricette con la pentola a pressione di Elena Spagnol, con il quale mi cimenterò quanto prima. E leggendo ho visto che ci si può fare tutto, anche i dolci, e che sì, si possono rimettere ingredienti con cottura mionre ad un certo punto e poi farla ripartire.
In effetti io credo che soprattutto dove si debbano ridurre lunghe cotture, la pentola a pressione sia insostituibile.
ciao,nel mio caso non ho il libretto delle istruzioni,per usarla meglio è possibile avere le istruzioni?
Ciao Katia, ti conviene telefonare al produttore della tua pentola e fartele inviare.
Benvenuta sul blog.
vIstruzioni per l’uso
1. Riempi la pentola: versa come minimo 25 cl (due bicchieri) di liquido sul fondo. A seconda del tipo di alimento, puoi riempirla fino ai 2/3 della sua altezza ma non di più. Metti gli alimenti nell’apposito cestello.
2. Chiudi la pentola: se la pentola non è chiusa bene, la pressione al suo interno non aumenterà.
3. Cottura: la pentola a pressione deve essere posta su un fuoco alto. In qualche minuto la temperatura interna supererà i 100°. La valvola regolatrice permette al vapore di fuoriuscire: a quel punto si deve abbassare il fuoco e cominciare a contare il tempo di cottura. Questa operazione permette di risparmiare almeno il 70% di energia rispetto alla tradizionale cottura in acqua.
4. Decompressione: terminato il tempo di cottura devi spegnere la fonte di calore e far scendere la pressione togliendo il tappo e facendo uscire il vapore. Solo allora potrai togliere il coperchio. Per far scendere la pressione più rapidamente, metti la pentola sotto l’acqua fredda e aspetta che si raffreddi. ciao Jessica
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