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L’importanza della spedizione dei prodotti enogastronomici

scritto da fradefra

Tra i motivi per cui molti non comprano prodotti gastronomici e vino on-line, c’è l’incubo della consegna.
Se si abita in città, in un condominio con portineria, di solito tutto procede bene. Se si sta in paese, magari in una corte, cominciano i problemi.

Qualche settimana fa, MarcoTuscany mi spedisce un pacchetto con l’Aceto Balsamico di Modena Sereni, alcune confezioni di tartufo estivo ed altre cosette gastronomiche da assaggiare.
La spedizione viene fatta con un operatore internazionale tra i più conosciuti, serissimo e solitamente senza alcun problema. MarcoTuscany può, tra l’altro, controllare on-line lo stato d’avanzamento della spedizione e consegna.

Inizia il calvario.

Gualtiero (MarcoTuscany), che voleva farmi una sorpresa, non mi dice nulla. Visto che però io non lo ringrazio, comincia a capire che forse qualcosa non va. Infatti non mi era arrivato nulla. Il portale dice che sono “indirizzo sconosciuto”. Bella questa, visto che ricevo tonnellate di posta ed è un cortile in cui viviamo in dieci famiglie. La mia porta, per altro, è la prima.

Si inizia con una serie di telefonate al corriere. Dicono che è strano, ribadiamo l’indirizzo, mi dicono che riproveranno. Resto in casa apposta, non arriva nessuno. Ancora il portale dice la stessa cosa “Indirizzo sconosciuto”. Chiamiamo, ci incavoliamo in due, un’ operatrice dice che probabilmente non è uscito nessuno, ma scrivono così, per far vedere che la consegna è stata tentata.

Chiamiamo la sede del corriere dove il pacchetto è in deposito, scopriamo che un paio di volte sono usciti, non mi hanno trovato (per forza, lavoro di giorno) e non sapendo che fare, sono tornati indietro.

Tentiamo col telefono. Gli fornisco due miei cellulari, per concordare l’appuntamento. Mi dicono che richiameranno per concordare. Non chiamano per due giorni e sul portale ricompare il solito messaggio.
Scopriamo che sono venuti, senza chiamare, alle 13! Certo, perché tutti noi mortali viviamo sempre in casa, mangiamo in casa, non abbiamo bisogno di lavorare e facciamo la vita del contadino che finito di arare il campo, torna nella fattoria dove la brava moglie gli ha preparato il coniglio al forno.
Ulteriore telefonate ed ulteriori discussioni.

Finalmente arrivano. Ovviamente si tratta di due immigrati, gentilissimi, per carità, ma non sanno quasi una parola di italiano. Per forza che non mi trovano. Non riescono, secondo me, neppure a leggere una enorme etichetta col mio nome, che gli avevo appositamente indicato al telefono.

Adesso non chiedetemi il nome del corriere, che non è critica malevola che voglio fare con questo post. Posso capire che in agosto, con poco personale disponibile, con il costo della maestranza, ecc. ecc. certe cose possano succedere (già, però se io lo faccio coi miei clienti, viene fuori un pandemonio).

Il motivo per cui scrivo è per segnalare quanto sia importante che noi tutti che lavoriamo col vino, con l’olio extravergine, con i prodotti gastronomici (locali o nazionali che siano) ed in generale con tutto ciò che on-line si potrebbe vendere benissimo, dobbiamo prodigarci perché queste cose non succedano più. Chi ci va di mezzo, infatti, non è il corriere, ma noi.

Che facciamo?

Commenti

bella domanda, dato che il corriere é cruciale nel commercio online.
finora sono stato abbastanza fortunato, e raramente abbiamo avuto problemi. ma purtroppo va tenuto in considerazione che 3/4 spedizioni su 100 possano non andare a buon fine.

ma appunto, che facciamo? temo si possa fare poco, francamente. su questo argomento (a differenza del solito) sono abbastanza pessimista... :(

Scritto da:  Stefano   | 24.08.06 12:46
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Che succede se ti rompono qualcosa? Mandi via con assicurazione?
Altra cosa. Hai mai provato ad usarne diversi per vedere la differenza di qualità?
Io credo, per esempio, che per ragioni economiche, ovvie, a volte si spedisca senza usare le opzioni che ci sarebbero. Per esempio, quella dell'obbligatorierà della telefonata al destinatario per organizzare la consegna.

Scritto da:  fradefra   | 24.08.06 12:52
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risarciscono un tanto al chilo. o meglio, un poco al chilo. praticamente ci guadagno solo se inizio a vendere SASSI :D
sto giusto adesso iniziando a prendere in considerazione l'uso di altri corrieri, in aggiunta all'attuale, perché in questo modo li metti alle strette e ti abbassano un po' i prezzi ("non posso abbassarli se spedite queste quantitá" "spediamo poco perché spediamo anche con altri, visto che ci costano meno" "ok, vediamo che si puó fare...", you know).

Scritto da:  Stefano   | 24.08.06 13:05
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"spediamo poco perché spediamo anche con altri" - bella questa :-)

Scritto da:  fradefra   | 24.08.06 13:17
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Le spese di spedizione sono il vero tallone d'achille di qualunque attività di vendita online.
Con tutto il rispetto per loro, Francesco ha citato degli extra comunitari quali fattorini per la consegna del suo pacco ! Da qui ho capito quale potrebbe essere il corriere in oggetto. Francesco sei stato fortunato, a volte con questo corriere sparisce addirittura il pacco !!! Oppure a volte, ma non è il caso di bottiglie di vino o prodotti alimentari che hanno un minimo di peso riscontrabile sollevandolo, arriva il pacco vuoto.
Noi in Bianchi, utilizziamo dei corrieri internazionali, specialisti nella consegna di food & beverage per aziende che fanno b2b e di norma non abbiamo mai grossi problemi, inclusa la consegna, è difficile non trovare un responsabile per il ricevimento delle merci in un ristorante o in un supermercato.

Scritto da:  Fabio   | 24.08.06 14:06
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Orco, Fabio, addirittura sparire?
Beh, ora che mi ci fai pensare, m'è successo una volta con l'azienda dove lavoravo sino all'anno scorso. Sparito un notebook!

Scritto da:  fradefra   | 24.08.06 14:21
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Fabio poi in privato mi passi il contatto :P

Scritto da:  Stefano   | 24.08.06 16:00
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Io ho una soluzione per voi.
Quando vi fate spedire qualcosa scrivete in bolla fermo deposito e andate direttamente alla filiale a ritirare il vostro pacco. Così non si creano problemi tra autisti che non capiscono italiano, indirizzi sbagliati, gente che lavora e quindi non è in casa!!!!

Scritto da:  Antos   | 24.08.06 18:42
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Antos, nel mio caso, io sarei dovuto andare a ritirare a Monza. Considera che abitavo a Gessate e lavoro a Milano. Andare a ritirare in deposito, avrebbe comportato mezza giornata di ferie.

Scritto da:  fradefra   | 25.08.06 00:35
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Allora ho un'altra soluzione, se ti servi con tnt, l'azienda ha dei point di riferimento sparsi per rioni e paesi limitrofi, senza andare in filiale!!!! Oppure visto che lavori a Milano ... fai direttamente il fermo deposito li!!!

Scritto da:  Antos   | 25.08.06 11:26
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Però vorrei mostrare un altro punto di vista.
Se si vuole che i siti che fanno vendita online aumentino le vendite, non dovrebbe essere chi compra a preoccuparsi che la roba gli arrivi e come. Dovrebbe essere chi vende a far sì che ci siano il minor numero possibile di problemi.

Certo, ognuno può anche dire "se al cliente non sta bene, compri da un'altra parte", poi però non lamentiamoci se questo va sul serio a comprare da un'altra parte. Magari in negozio.

Se io devo andare in un deposito a prendere un pacchetto che mi viene spedito da un sito di commercio elettronico, tanto vale, vado in negozio a comprarlo direttamente. Non sarà certo che per i due euro che potrei risparmiare sul sito, no?

Online si dovrebbe comprare proprio per evitare tutto ciò.

Faccio un esempio.

Perché compro online dal sito dell'Esselunga? Per non andare in negozio, ricevere la roba a casa mia, evitare la fila, evitare il caldo e far sì che la roba mi sia messa davanti al frigorifero.

Se poi devessi ritirarla al deposito....

Ovviamente è una visione mia. Poi possono essercene tante altre.

Scritto da:  fradefra   | 25.08.06 11:54
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Da anni e cioè dal 2001 gestisco un piccolo e-commerce di prodotti gastronomici pregiati come tartufi conservati, zafferano in pistilli, aceto balsamico e altro, uno dei motivi che avrebbero potuto farmi decidere di smettere è proprio questo fatto dei corrieri.

E' successo molte volte di passare ore al telefono con centralinisti che "non sono tenuti" a fare questo o "non è loro compito" fare altro.

Ultimamente spedendo prodotti che non hanno bisogno di refrigerazione, per esempio con Poste Italiane nelle tipologie Paccocelere 1 o Paccocelere 3, abbiamo notato un miglioramento dei tempi e della precisione nelle consegne, c'è da dire che questa precisione varia in modo considerevole dalle zone di destinazione, se si capita in zone servite da SDA (loro consegnano per Poste Italiane) usufruendo di personale assunto a tempo determinato e magari extra-comunitario a volte succedono anche queste cose e la qualità del servizio va a farsi friggere.

Poi magari succede anche che alla 50ma volta che telefoni e chiedi chiarimenti dicendo, ma magari avete mandato personale che non sa la lingua....ti viene risposto " ma lei non sarà mica razzista!!" E' Italia anche questa.

Scritto da:  MarcoTuscany   | 25.08.06 13:54
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Ciao a tutti.
Noi, per Compagnia delle Puglie, quando trattavano il commercio elettronico b2c avevamo scelto come corriere UPS con il servizio Express nelle 24 ore. Devo dire che problemi non ne abbiamo avuti mai, tranne quelli che io chiamo "normale amministrazione": ritardo di un paio di ore (e non di più) nel ritiro o nella consegna e altre cose di questo genere.

Ho notato però, ora che la nostra attività si rivolge al b2b (gastrononie specializzate e ristorazione), una diversa gestione del cliente da parte del corriere. Non tutti i corrieri interpellati gradiscono spedire olio extravergine, altri ti chiedono i numeri.

E la differenza tra un corriere espresso internazionale come UPS e i piccoli corrieri privati è notevole.

Ora, dopo affannose ricerche, anche noi come Fabio ci serviamo di un corriere specializzato nel F&B per il b2b e problemi non ne abbiamo. Sarà lo stesso?
Fabio (sempre se si può) qual è il nome del corriere di cui vi servite?

Francesco, faremo la prova per il Candle Trophy!
Saluti a tutti.
Antonella

Scritto da:  Antonella   | 26.08.06 12:10
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Bene, Antonella e speriamo non ci siano problemi :-)
Grazie per l'intervento, a proposito.

Scritto da:  fradefra   | 26.08.06 14:44
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Il vero tallone di Achille di un ecommerce in generale è il corriere (che sia SDA, TVT, Bartolini etc..). Il punto debole è nello specifico l'ultimo anello della catena ovvero il padroncino. Difatti i sempre più sofisticati mezzi logistici riescono ad esempio a smistare sull'HUB SDA di Bologna 40.000 pacchi l'ora avete letto bene.. 40.000 orari ma se poi durante la filiera il padroncino NON sa fare bene il suo mestiere tutto quello che sta a monte crolla, ivi compreso un ustomer service perfetto dell'ecommrece. Concordo infatti che le deficenze del corriere ricadono sull'ecommrce, il cliente non riesce a dividere le due realtà (vendita/ servizio consegna) e chi ci rimette sempre in questi casa è l'ecommerece.

Ciao Angelo

Scritto da:  Angelo   | 08.09.06 15:16
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Ciao Angelo, benvenuto :-)
Infatti non è un caso che il problema io l'abbia avuto proprio con la parte finale del servizio.

Neanche a farla apposta, in settimana, con una seconda spedizione, ho avuto nuovamente lo stesso problema. Stavolta il corriere era diverso.

Il problema, però, è da risolvere, in qualche modo, altrimenti il privato (perché il problema è legato principalmente a lui), non si fiderà mai.

Scritto da:  fradefra   | 08.09.06 15:50
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Ciao a tutti, vi incontro per caso e i vs commenti sono per me molti interessanti e utili. Mi sto perdento nella rete per scoprire quale può essere la soluzione più economica e affidabile per spedire prodotti tipici della regione Sicilia vs l'Europa, in particolare Francia, pacchi da 0 a 10 kg circa.
thank a tutti e buon lavoro

Scritto da:  Francesca   | 14.09.06 12:52
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Ciao Francesca, benvenuta. Se arrivi ad una soluzione e vuoi condividerne parte o se possiamo noi aiutarti in qualcosa, eccoci! :-)
Da questi scambi, infatti, crediamo che tutti noi possiamo guadagnarci e l'utente "in primis".

Scritto da:  fradefra   | 14.09.06 12:55
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salve io ho risolto il problema con il mio corriere facendo solo consegne "programmate" cioè il corriere telefona sempre prima al cliente e gli consegna la merce negli orari in cui il cliente è a casa anche alle 10 di sera così siamo sicuri per i privati che la merce arriva sempre ci costa qualche euro in più del solito ma sono tutti contenti perchè i lproblema è risolto.
Salve a tutti

Scritto da:  michele   | 28.04.07 11:39
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Grazie del contributo, Michele, buona soluzione, la tua!

Scritto da:  fradefra   | 02.05.07 11:29
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Ciao a tutti, come posso spedire privatamente formaggi all'estero? I corrieri apparentemente non accettano nessun alimento deteriorabile... Grazie dell'aiuto...

Scritto da:  Sonia   | 19.05.08 12:13
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Ciao Sonia, esistono appositi corrieri per questo tipo di trasporto. Prova a fare una ricerca mirata.

Scritto da:  fradefra   | 19.05.08 14:37
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