Ieri sera, guardando un libro sui dolci che abbiamo in casa, a me e fradefra è venuta voglia di provare a fare le decorazioni con il cioccolato. Nelle prossime sere ci alleneremo e presto vi mostreremo i risultato del nostro lavoro.
In attesa delle nostre creazioni vorrei parlarvi di questo gustosissimo alimento: il cioccolato.
Il cioccolato viene estratto dai semi contenuti nei baccelli dell’albero del cacao. Qest’ultimi vengono tostati per aumentarne l’aroma ed aperti per ricavarne i semi che, macinati, producono la pasta di cacao. Da quest’ultima, ulteriormente pressa, si ottiene il burro di cacao, mentre macinata dà il cacao in polvere.
I diversi tipi di cioccolato vengono prodotti unendo burro di cacao, zucchero e aromi in quantità variabile alla pasta di cacao. L’impasto che si ottiene viene sottoposto ad una lavorazione a caldo chiamata “concaggio” che dura diversi giorni, fino ad ottenere un composto liscio. Il cioccolato di qualità si deve presentare lucido, liscio e di colore rossiccio, inoltre si deve spezzare di netto e sciogliersi facilmente.
Il cioccolato fondente è composto da zucchero, pasta di cacao e burro di cacao. Si trova in diverse varietà a seconda della quantità di cacao che è presente. Il cioccolato al latte, oltre agli ingredienti di quello fondente, include il latte in polvere. Il cioccolato bianco contiene zucchero, latte intero e/o in polvere, burro di cacao e aromatizzanti. Non contenendo la pasta di cacao, non è considerato un cioccolato vero e proprio.
Per conservarlo lo si deve avvolgere in un foglio di alluminio o di pellicola e riporlo in un luogo fresco e asciutto. La durata dipende dalla qualità, ma solitamente il cioccolato si conserva per diversi mesi.
La patina bianca che a volte si forma può avere diverse cause:
Bisogna sfatare il mito che il cioccolato sia dannoso, infatti, non lo è il cacao in sé per sé, ma le sostanze che ad esso vengono aggiunte come il burro, lo zucchero e gli addensanti. In passato gli indios d’America Latina lo consideravano una sorta di dono degli dei, per sua la capacità di alleviare le fatiche del lavoro. Ed è proprio per questa ragione che lo facevano rientrare nel loro rituale religioso.
Sembra che il primo occidentale ad aver assaggiato la bevanda ottenuta dal cacao, nel 1519, sia stato lo spagnolo Hernando Cortez. Gli fu offerta dal governatore azteco del Messico Montezuma e ben presto, la cioccolata fu introdotta presso la corte spagnola ottenendo uno successo straordinario.
La bevanda rimase confinata in Spagna per circa un secolo e solo verso la metà del Seicento si diffuse in tutta Europa.
Il cioccolato in barrette, invece, ha un’origine più recente. Fu inventato nel 1820 dall’olandese Van Houten.
Technorati tag: cioccolato, cioccolata, cacao
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Il cioccolato: ehm, ogni tanto si sbaglia :-) su maisazi.com - emozioni in cucinaSe il cioccolato vi piace, fate un giro da Choco Cult, a Milano. Ve ne ho scritto in Un sorbetto al cioccolato, da Choco Cult a Milano.
io volgio andare a Choco cult ;-P
@Francesca
Beh, penso che non ti resti che venire a Milano, che ne dici del 30 settembre? ;-)
Mi dispiace per voi milanesi, per tante ragioni, una di queste è quella di non avere nel vostro interland dei cioccolatieri di livello. Se fate un salto dalle mie parti andate a visitare de bondt , amadei e de castri. Se invece avete voglia di venirmi a trovare, ogni mese faccio due dolci di cioccolata sempre diversi. Questo mese tocca a una ganache di cioccolato e a una crostata con base di frolla al cacao con pere e noci accompagnata da granita al barolo chinato.Anche a Lucca stanno facendo delle belle cose col cioccolato, poi vi dirò
Beh, allora vi racconto anche io qualcosina. Sono nato e cresciuto in Svizzera, che sul cioccolato qualcosa da dire la ha. Quando mi sono trasferito in Italia, tra le prime cose che mi hanno colto, tra le tante differenze, la strana abitudine di tenere il cioccolato in frigorifero.
Chi ama sul serio il cioccolato, quando è vecchio lo butta e mai dovrebbe tenerlo in frigorifero per allungargli la vita (a tutto discapito del gusto).
Chi, invece, lo tiene in frigorifero per non farlo scegliere, beh, non lo capisco. Il cioccolato non deve essere duro. Deve essere consumato a temperatura ambiente, a costo di averlo leggermente unto o tendente ad una leggera fusione della superfice.
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