In questi primi mesi di vita di maisazi, escludendo non più di un paio di post, vi ho scritto prevalentemente ricette ! Oggi per non annoiarvi, anche se cucinare non è certo sinonimo di questo, ho pensato di voltar pagina per raccontarvi di un “nostro caro vecchio amico" il barman.
Non so se ve ne siete accorti, i bar stanno cambiando volto, per diventare delle strutture multiservizio, una sorta di confort service center, in cui anche al “professionista del bancone” è richiesta una preparazione più estesa.
La nostra società sta cambiando profondamente, ho 45 anni (compiuti l'altro ieri), non sono tantissimi, però non sono neanche pochi e mi sono stati sufficienti per rendermi conto di quanto vi sto scrivendo.
Oggi i bisogni di noi tutti sono cambiati, non è difficile saperli interpretare. Viviamo fuori casa sempre di più ma non esiste ancora, almeno in provincia, un tipo di servizio strutturato in modo multifunzionale che soddisfi i nostri nuovi stili di vita.
Andiamo con ordine altrimenti vado fuori argomento... Quando siamo fuori casa e abbiamo bisogno di assistenza senza un riferimento preciso, cosa facciamo ? Andiamo al bar, pensateci succede sempre così vero ?
È normale andarci per prendere un buon caffè, per l’aperitivo con gli amici, al mattino per la colazione, ma ci andiamo anche per un diger-selz o un’aspirina, o per far chiamare un taxi quando lasciamo a casa il cellulare.
Ma anche per chiedere informazioni, o un tavolo appartato per un incontro professionale.
Il bar potrebbe diventare in futuro anche un luogo per riunioni di quartiere oppure di condominio, un luogo dove trascorrere il tempo libero, dove organizzare piccoli eventi locali....
Vivo a una decina di km dall’aeroporto di Malpensa, mi è successo in un bar di sentire chiedere da un cliente l’orario di partenza di un volo e subito dopo le parole del barman che mi diceva - "succede sempre più spesso. Devo pensare di far qualche cosa, anche a mezzogiorno sono molti a chiedermi; c’è una rete wi-fi qui ?"
Tutto questo presuppone che la professione del barman, dai più riconosciuta limitatamente al “servizio al banco e al tavolo”, si debba evolvere a tal punto che si renderà necessaria una preparazione culturale e tecnico- professionale più specifica.
In futuro avremo, purtroppo aggiungo io, sempre meno tempo e si vivrà sempre di più fuori casa, ci muoveremo più velocemente e avremo sempre più bisogno di servizi di pronto impiego in ogni quartiere. Questa esigenza renderà necessaria una nuova tipologia di punti vendita, non più col solo servizio del bar tradizionale, ma con strutture multiservizio.
In questa realtà, il barman del futuro si configurerà in un professionista con conoscenze di psicologia sociale, pubbliche relazioni, lingue estere, informatica, gastronomia e dietetica per equilibrare la dieta dei suoi clienti, voi cosa ne pensate in merito ?
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In effetti, molto più che all'estero, in Italia il bar è da tanto un posto di ritrovo, quasi familiare, a volte.
Il classico "barretto" dei vecchietti, è molto più che un bar :-)
Modernamente, poi, ci capita di vedere bar metropolitani davvero evoluti. In mezzo ai libri, in mezzo alle candele, in mezzo ai regali.
Concordo. Il bar si sta evolvendo ancora. Vedo una bella strada :-)
Concordo in pieno. Ormai il bar è diventato più un posto di ritrovo, un punto di incontro, piuttosto che un luogo in cui andare a bere o mangiare qualcosa. E i barman dovranno adeguarsi sia negli aspetti tecnologici (per esempio la rete wi-fi) sia in quelli di tipo sociale.
Hai ragione si stanno proprio virando, verso un muoversi perpetuo.
Ma meno male che ci sono ancora i contadini che da sempre e per sempre, devono seguire l' evolversi delle stagioni. Nel nostro emisfero la barbera viene raccolta solo in autunno.
ciao
gigi
Benvenuto Gigi!! Piacere di vederti da queste parti :-)
fradefra, si dice 'baretto' :))
@Francesca
Lo so :-) Infatti l'ho scritto tra " " apposta :-P
La doppia r viene dal mio "terronismo".
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.