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23 agosto – Donner Kebab turistico

scritto da fradefra

No, non voglio darvi la ricetta del Donner Kebab (o donner kepap, in turco), bensì farvi una proposta turistica per stasera.
Se siete tra quelli che sono da poco tornati dal mare e vorrebbero continuare idealmente a sentirsi in vacanza o se proprio non siete partiti e vorreste almeno provarne la sensazione, fate così.

Tornate a casa dall’ufficio, fate una doccia, mettete un paio di jeans ed una maglietta, prendete la macchina fotografica ed uscite. Stasera si mangia in un donner kebab, intanto che si visita un pezzo della vostra città. Io scriverò di Milano, ma voi potrete farlo anche nel vostro luogo di residenza.

A Milano, arrivate in viale Romagna all’altezza del 62, all’incrocio con via Pascoli e parcheggiate, dato che in questa zona di Milano è ancora possibile. Sull’angolo, quasi di fronte alla Casa dello Studente (appunto il 62), c’è un locale turco / egiziano in cui, oltre al donner kebab potrete assaggiare il cous cous, le felafel (polpette vegetali di fave) e vari altri piatti, compresa una buona pizza fatta nel forno a legna. Potete mangiare sul posto, al banco, o su dei tavolini fuori. Lo stile è veramente vacanziero.

Se il kebab non vi piace, sullo stesso angolo trovate il Pub Matricola, mitico locale frequentato da trent’anni dagli studenti che abitano in Città Studi e non solo. Altra possibilità, poco più indietro, al 23, c’è la Gelateria Rossi, ben conosciuta nella zona per la qualità del suo gelato. Insomma, non rimarrete digiuni, non preoccupatevi.

Finito di ingozzarvi (non più di mezz’ora), a piedi fate 400 metri, arrivate in Piazza Piola e prendete la metropolitana per arrivare a Porta Romana. Uscite e guardatevi attorno, senza la solita fretta di chi dall’ufficio vuol tornare a casa.

Con questa luce, Porta Romana è stupenda. Risalente al periodo della dominazione spagnola, la porta è sulle mura che all’epoca cingeva Milano. Pochi ci fanno caso, ma le mura spagnole sono ancora ben visibili, percorrendo a piedi viale Caldarara e viale Regina Margherita verso la Rotonda Della Besana o viale Angelo Filippetti e viale Beatrice D’Este verso Porta Ticinese. Si possono osservare sul lato esterno dei viali, spesso usate come mura di cinta dei vari condomini. In mattoni pieni, la parte che vedete è quella terminale, dato che negli ultimi secoli il piano della città s’è ovviamente alzato. Le mura erano originariamente imponenti e progettate per contrastare in qualche modo i cannoni (fortificazioni a V).

Ricordatevi di fare le foto. Quando sarete a casa con amici, non crederanno ai loro occhi quando gli farete vedere l’uso che delle mura è stato fatto. Le porte, inoltre, sono ben conservate, così come i laterali caselli in cui all’epoca si pagavano le tasse d’ingresso alla città (eh sì, si pagava per entrare, se con merci e materiali) fungendo anche da corpo di guardia.

Probabilmente sono le 21. È giunta l’ora di iniziare la serata. Nei dintorni i locali non mancano e non avete che da scegliere. A piedi arrivate ai vicinissimi navigli e buon divertimento.

Commenti

per stasera ho pensato invece ad una cena nell'unico ristorante macrobiotico di Roma, in Via della vite. Ti farò sapere

Scritto da:  Francesca   | 23.08.06 12:13
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Se scrivi una descrizione del post sul tuo blog, facci sapere. Magari mettici anche il link :-)

Scritto da:  fradefra   | 23.08.06 15:39
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ho telefonato tanto ma penso sia ancora chiuso

Scritto da:  Francesca   | 23.08.06 16:46
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