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6 agosto - Arrosto di filetto al cacao

scritto da fradefra

L'arrosto di filetto al cacao è una mia creazione pubblicata anni fa sul mio precedente sito di ricette. Ve la ripropongo per la domenica sera, visto che probabilmente avrete qualche istante di tempo in più da dedicare alla preparazione. In quarantacinque minuti (compreso il tempo del forno), comunque, è tutto pronto.

Per il taglio di carne, scegliete un filetto di vitellone o in alternativa di manzo. Un filetto di maiale potrebbe essere un'interessante variante. In ultima battuta, potreste ripiegare sullo scamone.

Ingredienti per due persone:

- 400 grammi di filetto di vitellone o manzo;
- 2 banane;
- 1 dl di brandy;
- poco cacao amaro;
- sale, pepe ed olio da frittura.

Scaldate il forno a 240 gradi ed intanto in una padella con l’olio per la frittura rosolate bene la carne su ogni lato. Per girare l’arrosto usate due cucchiai di legno evitando forchette o qualunque cosa appuntita. Aggiungete il brandy (fate attenzione alla fiamma che potrebbe svilupparsi) e proseguite sino a che questo non è evaporato.

Su un piatto, cospargete l'arrosto di pepe (molto) e spolverate con il sale su tutte le parti. Picchiettate con le mani per attaccare bene alla carne.

Disponete il filetto in una pirofila e mettete nel forno. Fate cuocere per 30 minuti girando due o tre volte.

Nel frattempo, aggiungete un po' d'olio nella padella (se ce n'è bisogno) e friggete le banane due o tre minuti per lato facendo attenzione a non romperle. Se le volete morbide, aumentate il tempo a cinque minuti per lato.

Tagliate l’arrosto in 4 fette. Ponetene una su ogni piatto assieme ad una banana. Spolverate di cacao con un colino a trama fine.

Assieme all’arrosto proponete un Barbaresco che avrete stappato due o tre ore prima (secondo l'annata).

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Nota del cuoco

Se non avete la carne in congelatore, fate un salto all' Esselunga di via Papiniano a Milano, aperto anche la domenica. Ormai in ogni grande città italiana c'è almeno un supermercato o centro commerciale aperto nei festivi. Provate a fare una ricerca su Internet. Sarà l'occasione, se non l'avete mai fatto, di sperimentare la novità. Alcuni preferiscono, addirittura, andarci di domenica che in settimana.

Sempre per la carne. Ho suggerito il filetto di vitellone in quanto meno grasso di quello di manzo (seppur quest'ultimo sia preferito da alcuni per il gusto più deciso). Eviterei quello di vitello, troppo chiaro e meno gustoso.
Lo scamone è l'ultima spiaggia, in quanto si presenterebbe meno tenero.
Considerate che in un piatto come questo, la qualità del prodotto è fondamentale. Non vi sono molte elaborazioni e tutto è affidato alle caratteristiche dei prodotti impiegati.

Per l'olio da frittura, sceglietene uno a base di arachidi (se non ci sono allergici tra i commensali). È l'olio che meglio resiste alle alte temperature necessarie per una buona frittura. Se optate per una frittura blanda, ma allora la carne risulterà meno rosolata, potete optare per l'olio extravergine di oliva, che conferirà un gusto più marcato all'arrosto.

Le banane. Se trovaste le bananine esotiche, sarebbe il massimo. Sono molto care (anche dieci euro al chilo), ma il loro sapore è ben altra cosa rispetto alle banane classiche.

Per il brandy, un Cardinal Mendoza forse è meglio berselo che metterlo in pentola, però anche questo aggiungerebbe qualità al piatto.


Commenti

Il mio vecchio babbo, della stessa ricetta, ci preparava una variante altresì apetitosa e particolare. Cambiava solamente la carne il resto era tutto molto simile, egli usava carne di Lepre.

Scritto da:  Fabio   | 07.08.06 11:21
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Arrosto di lepre al cacao? In effetti suona bene. Mah, magari una volta la si prova :-)

Scritto da:  fradefra   | 07.08.06 11:37
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Qualcosa del genere esiste fin dal trecento :)
Si tratta della lepre in dolceforte, una specialità della cucina toscana.

Scritto da:  Stefano   | 10.08.06 17:17
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@Stefano
Si vede che i medievali (se con trecento intendi 1300) e noi avevamo gli stessi gusti! :-D

Scritto da:  fradefra   | 10.08.06 22:18
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