E' quasi mezzanotte, sono con il mio amico fraterno Max e abbiamo appena finito di lavorare. Siamo in trasferta tra Pesaro e Bologna per seguire un evento calcistico.
La fame si fa sentire dopo quasi 24 ore senza toccare cibo. Siamo sulla statale direzione Cattolica alla ricerca di un bel posto dove cenare.
Grazie al navigatore riusciamo a districarci in vie a noi sconosciute quando ad un tratto un'insegna ci indica Osteria del Brigante. Come sarà? Si mangerà bene? Non importa. È tardi, la fame è tanta. Ci fermiamo.
Entriamo in una stradina fuori dalla statale a prima vista isolata e buia. Alla fine di questa strada, un grande parcheggio di ghiaia e pietra e le luci esterne del locale ci avvicinano sempre più alla meta.
Mentre Max parcheggia la sua Octavia SW io mi accingo ad entrare per chiedere se c'è posto e se si può ancora cenare vista la tarda ora. Una cameriera a dir poco gentile ci invita ad accomodarci e ci prepara il nostro bel tavolo.
Sorpresa! Anche se il nome tradisce, non è una osteria ma un locale carinissimo e molto raffinato. Dalla carta scopriamo che si mangia carne e pesce e - sorpresa delle sorprese - le specialità sono i piatti pugliesi e la pasta fatta in casa. Fantastico, mi sento a casa!
Qualche antipasto prima di cominciare e in tavola ci portano olio, aceto e grissini. Purtroppo (si fa per dire), la mia deformazione professionale non riesce a farmi stare zitto e, con gentilezza, chiedo alla dolce cameriera se fosse possibile avere un olio in bottiglia di vetro scuro visto che quella sul tavolo è in bottiglia trasparente. Ebbene sì, l'olio da tavola deve essere in bottiglia di vetro scuro. Sapete bene che la luce non fa bene all'olio!
Alla mia richiesta si crea un po' di scompiglio in sala, forse hanno pensato "ecco, è arrivato il pugliese di turno che vuole fare il maestro sull'olio"! Si avvicina al tavolo il titolare, il signor Roberto, vestito di tutto punto in linea con lo stile del suo ristorante. Il signor Roberto è una persona squisita, molto gentile e disponibile. Dall'accento capisco che non è pugliese... sarà romagnolo? Non so, non glielo chiedo! Roberto mi presenta la sua selezione di olii provenienti da diverse zone d'Italia e mi chiede del perché avessi fatto tale richiesta.
Due chiacchiere affabili tra di noi e scatta subito la scintilla della corrisposta simpatia. Mi fà assaggiare un olio ligure e mi chiede alcune spiegazioni sull'olio. Roberto è un ristoratore molto attento alla qualità e mi parla del tempo che spende ogni giorno alla ricerca dei migliori fornitori e dei migliori prodotti, con un occhio sempre vigile all'economia.
Mi permetto di segnalare l'olio prodotto e commercializzato dalla mia azienda, con la promessa di inviargli un campione per l'assaggio. Roberto, non ve la tiro per le lunghe, è entrato con mio grande piacere tra i migliori clienti della mia azienda!
Finito questo simpatico siparietto, si aprono le danze e in tavola ci portano una frittura mista di pesce. Deliziosa, cotta e croccante al punto giusto. Triglie, merluzzi, calamari, scampi e totani... io e Max ne facciamo subito piazza pulita.
Ma non è finita. Roberto ci consiglia di assaggiare due specialità della casa a base di pesce. Rombo con le patate e pescatrice cotta nel forno a legna. Roberto aveva ragione. Vale davvero la pena degustare le specialità preparate dal papà di Roberto in cucina. Chapeau.
Non poteva mancare il vino. Bianco, ovviamente, considerato quello che stavamo mangiando.
Da lontano scorgo un tavolino pieno di dolci preparati in casa. Torte, crostate e altro che non riesco a riconoscere. Si sà, la gola è uno dei vizi capitali. Resistiamo e passiamo alla frutta, due piatti di ananas freschissima, non prima di aver sorseggiato un intrigante sorbetto alla mela verde.
Siamo soddisfatti. La giornata di lavoro, sia pur pesante, è andata molto bene e l'epilogo della giornata ci è stato regalato dalla straordinaria bravura nell'arte culinaria di Roberto e del suo staff. Paghiamo (io!!) la ragionevole cifra di 80 Euro (40 Euro ciascuno), ringraziamo e salutiamo Roberto e ci avviamo verso l'albergo.
Consiglio a tutti di provare la cucina dell'Osteria del Brigante, a Misano Adriatico. L'indirizzo è via Nazionale Adriatica, 68 e il numero di telefono per prenotare è 0541613848.
E se dite che vi manda Pietro di Compagnia delle Puglie l'olio non lo pagate :-)
Link da inserire nella lista dei TrackBack, se si cita questo articolo:
http://www.maisazi.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/84
- home maisazi
- info su maisazi
- corsi
- copertina75
- Daniele-pasticcere
- Fabio Dell'Orto
- fradefra
- Gioi
- MarcoTuscany
- shiftzero
Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
Durante il corso insegneremo le principali tecniche di impiattamento, come progettare il piatto, quali sono le motivazioni che rendono importante la cura della presentazione. Si parlerà di psicologia, di sensi e di ricordo.