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Al Ristorante Passone a Montevecchia, di scena i vini

scritto da fradefra

Barbera La Bimba 2001 di Gianluigi Orsini.Ritengo che un buon vino sia una delle motivazioni per vivere e la cucina creativa mi ha sempre affascinato.
Ci sono situazioni, però, in cui si va oltre. Oltre il vino e la cucina. Sono situazioni in cui emerge l'Uomo.
Il vino non è solo mosto fermentato, maturato in botte ed affinato in barrique. Il vino è la somma del sudore degli uomini che sorvegliano la crescita della vite, dell'amore dell'enotecnico che seleziona il filare giusto, della disperazione del contadino che tenta di proteggere le sue piante quando la grandine falcia impietosa ogni macchia verde.

Siamo riuniti nel ristorante Passone, a Montevecchia e Fabrizio, uno dei fratelli Cogliati proprietari del locale, ci sta chiedendo cosa vogliamo mangiare. L'ha già chiesto varie volte, ma noi siamo intenti ad assaggiare l'affascinante risultato di un esperimento di Gianluigi Orsini. Il Lieto Romore è un moscato secco del 2003, maturato in barrique sino ad esaurire lo zucchero, mescolato e rimesso in barrique per l'ultimo affinamento. Vellutato e spesso, dal profumo di un gentile e dolce formaggio, a lungo persistente e leggermente acido.

Lumache con polentinta, al Ristorante Passone."Lo volete un antipastino?" - insiste Fabrizio e prosegue con un "Ok, ho capito, faccio io". Ha capito che siamo presi con altro e che non stiamo pensando troppo al cibo.

Gianluigi sta già aprendo una versione speciale della Bimba, una barbera del 2001 imbottigliata in magnum da una barrique che andrà poi a comporre, assieme a dieci altre, la produzione effettiva.

Noi, invece, siamo fermi al bianco. Il moscato non si decide a lasciarci andare. Siamo tutti stregati dal suo profumo da grande vino francese. Sorride sornione, orso Gigi.

Nel frattempo s'è unito a noi Don Adelio e non può mancare la battuta sul vino ecclesiastico che Gianluigi potrebbe produrre per far messa. "Tutti i miei vini, lo sono!" - ci dice. Nessun trattamento, neppure la classica anidride solforosa. Nulla di nulla. Gli crediamo sulla parola e passiamo alla barbera. Lui, intanto, stappa la magnum della produzione ufficiale, quella ottenuta per miscelazione delle dieci barrique del 2001.

"Ma sei sempre un bicchiere avanti!" - dice qualcuno e tutti ridiamo. Due simpatiche cameriere di Fabrizio ci stanno portando i piatti. Un ottimo carpaccio di tonno marinato, lumache e polenta, poi un risotto al barbera a cui Gianluigi non manca di aggiungere un po' della sua Bimba direttamente a freddo nel piatto.

Ci ritroviamo tutti con due calici in mano a far confronti ed esprimere pareri. Nessuna critica, nessun voler cercare difetti a tutti i costi, ma solo voglia di un confronto.
"Tu la senti un po' di acidità nel primo?" - "No, a me pare leggermente più acido il secondo" - risponde Don Adelio, messo in minoranza perché tutti la pensano esattamente all'inverso.

La tagliata di struzzo è ottima, così come il coniglio al caffè. Ottimo padrone di casa, Fabrizio non perde un colpo, intanto che noi parliamo di vigne, di potatura, di viaggi sulla Loira, nel Bordeaux e del ristorante Montalbano a Stabio, in Svizzera.

Nel frattempo, due lettoni, abituali frequentatori del locale, si aggregano alla comitiva. Inizialmente un po' timidi, poi la bontà del vino fa il suo effetto e anche loro entrano ufficialmente a far parte del gruppo di assaggio. I bicchieri sul tavolo non si contano più, le tre magnum finiscono e Fabrizio s'improvvisa con una barbera del 2000 prodotta a Tortona, tanto per fare un confronto.

Arriviamo al dolce. Io prendo una torta al cioccolato, intanto che il solito Gianluigi stappa l'ennesima bottiglia. Stavolta vinciamo un Barbera Chinato che vieni poi seguito a ruota da una grappa di moscato di nome Papillon, affinata in botte di rovere, dall'aroma intenso e dal gusto vellutato.

La sera volge al termine, ci salutiamo ed andiamo, ma io non riesco ad andare a letto senza prima avervi comunicato le sensazioni ricavate da questa splendida serata.

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Il Ristorante Passone è in via del Pertevano 10 a Montevecchia, in provincia di Lecco. Il numero di telefono è +39 (039) 9930075
I vini di Gianluigi Orsini, invece, li trovate descritti sul sito Gianluigiorsini.com

Commenti

Purtroppo, sebbene invitata, non ho potuto partecipare alla slendida serata. Ma sono stata fortunata, perchè uno degli organizzatori ha avuto un'imprevisto e non è riuscito ad intervenire assieme alle sue bottiglie di vino! Così, sicuramente, la cena si rifarà e questa volta spero proprio di non perdermela!

Scritto da:  copertina75   | 07.07.06 20:58
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vorrei sapere se il ristorante è aperto a Natale e Santo Stefano Grazie

Scritto da:  ernesto   | 29.11.07 13:16
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volevo prenotare per domenic a mezzogiorno per due persone.
Grazie Dani

Scritto da:  daniela   | 18.12.07 09:01
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Ciao Daniela, per prenotare bisogna chiamare al telefono. I responsabili del Ristorante non leggono questo blog se non qualche volta.
Ciaoo.

Scritto da:  fradefra   | 18.12.07 09:07
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Consiglio a chi vuole organizzare una cena aziendale o festa di compleanno addio al nubialto celibato etcc. cena spetacoli menu fiffi o alla carta
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Scritto da:  Giorgio   | 16.09.08 19:00
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