" PAPA’ HO PAURA " Ma il PADRE non c'è.
Chi è rimasto orfano da piccolo conosce il disagio di questo vuoto.
Fatevi raccontare dai vostri figli i loro sogni dopo il delitto di
Manhattan dell' 11 settembre 2001. I bambini hanno avuto paura.
Hanno visto. Le immagini hanno fatto irruzione nei loro spettacoli
pomeridiani con l'edizione straordinaria dei telegiornali.
Poi hanno avuto bisogno di essere rassicurati.
Ma in famiglia il padre è il personaggio più assente.
Nella fragilità psicologica di quei momenti serve anche la voce
di un uomo accanto alle parole INTELLIGENTI e AFFETTUOSE
di una DONNA.
Fra le 10 barriques della vendemmia 2001, questa ho la sensazione
che sia la più........ non so.... forse la più buona.
Gradazione alcolica 14,20%
Estratto secco totale 32,90 g/litro
Acidità totale 5,85/1000
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Quella che vedete, è l'etichetta del vino La Bimba del 2001, una produzione sperimentale dell'azienda Gianluigi Orsini, bevuta nella serata che vi ho raccontato nel post Al Ristorante da Passone, di scena i vini.
La bottiglia, che poi è quella che apre l'articolo citato, m'è piaciuta così tanto che ho chiesto a Gianluigi di inviarmene il testo.
Siamo probabilmente un po' fuori tema, rispetto al blog, ma credo che anche l'etichetta di un vino possa comunicare un'emozione. Per me è stato così ed ho voluto farvi partecipi.
Ciao 
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Elenco degli articoli che citano questo:
» Al Candle Trophy, un premio anche per il quarto ed il quinto! su maisazi.com - emozioni in cucinaStrana etichetta per un vino. Come mai?
La Bimba è sua figlia, che appunto, quel giorno, visto che lui era fuori casa per lavoro, espresse quel momento di paura che lui volle ricordare così.
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Creatività nella presentazione dei piatti del 10 maggio ad Orgiano (VI).
Non si tratta solo di un fatto estetico. La digestione, ad esempio, inizia già con la salivazione. La stimolazione visiva, quindi, è fondamentale. Un bel piatto, inoltre, predispone il buonumore dei bambini, facilita il ricordo del ristorante, ecc.