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La dieta a zona: un diverso stile di vita

scritto da copertina75

Spesso quando si parla di diete la prima cosa che viene in mente è la perdita di peso.
Troppo poco invece si pensa a dieta come alla possibilità di alimentarsi in modo corretto, con una prospettiva volta verso la salute e la prevenzione di malattie.

La dieta a zona la si può definire una “tecnologia alimentare”, creata nel 1995 dal dr. Barry Sears con l’intento iniziale, preventivo e in alcuni casi curativo, delle malattie cardiovascolari.

Il fulcro della ricerca del dr. Sears risiede nel riuscire a promuovere, attraverso un preciso regime alimentare, la produzione di eicosanoidi “buoni”, mediatori ormonali che favoriscono la pulizia delle arterie dagli accumuli di grasso. L’equilibro tra eicosanoidi “buoni” e “cattivi”, dato dalla dieta a zona, agisce su fattori di rischio tipo: l’iperinsulimia, l’ipertensione, il colesterolo, l’obesità, il diabete di tipo II, la trombosi e l’ arteriosclerosi, eliminandoli o attenuandone gli effetti negativi.

Il miglioramento dello stato di salute indotto dagli eicosanoidi “buoni” si traduce in riduzione degli infarti e delle malattie cardiovascolari, scomparsa della sindrome di affaticamento, maggiore risposta immunitaria alle malattie, prevenzione e sostegno del diabete e del tumore e di molte altre sia di origine infiammatoria che nervosa.

Una delle conseguenze più importanti è la regolazione dell’asse ormonale insulina-glucagone , che consente di ottenere un’ottima modulazione della quantità di zuccheri nel sangue, affinché non si arrivi mai ad una situazione di iperglicemia (molto zucchero nel sangue).

Ho voluto dare una spiegazione dettagliata dei meccanismi sottostanti lo studio del dr. Sears per arrivare a far capire il fulcro della dieta a zona: occorre ragionare in base agli ormoni e non in base alle calorie.

Spesso la dieta zona è definita la dieta 40/30/30 (40% di calorie derivanti dai carboidrati, 30% da proteine e 30% dai grassi). In effetti questo modo di descriverla è piuttosto semplicistico, perché la dieta a zona non ha nulla a che fare con le percentuali di calorie, ma riguarda la quantità assoluta di proteine, carboidrati e grassi che si mangiano ad ogni pasto per ottenere la corretta risposta ormonale.

In estrema sintesi, per alimentarsi correttamente con la dieta a zona, occorre calcolare il fabbisogno proteico giornaliero in base alla massa magra ed al proprio stile di vita. Ogni volta che si mangia si deve bilanciare 40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi. Non si dovrebbero fare mai meno di 5 pasti al giorno, meglio la colazione entro un’ora da quando ci si alza e uno spuntino prima di andare a dormire. E’ inoltre fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno e consumare olio di pesce raffinato (omega 3).


Oltre all’alimentazione, per il dr. Sears è importante praticare attività fisica e tecniche di rilassamento.
Un capitolo a parte dev’essere destinato agli omega 3 (EPA e DHA), acidi grassi estremamente importanti per il nostro organismo, di cui però vi parlerò in seguito.
Alla prossima puntata!

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Vi sono molti siti dedicati alla dieta a zona, io consiglio di far riferimento a quello ufficiale del dr. Sears (in inglese, ma sicuramente il migliore!).

Commenti

ehm, ehm... solo una cosa non m'è chiara. Come farai ad assaggiare i piatti che io preparo? :-P

Scritto da:  fradefra   | 09.07.06 18:15
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Ho seguito rigidamente la dieta a zona in alcuni periodi della mia vita, in questo momento cerco di fare dei pasti il più equilibrati possibili e di non mangiare troppi carboidrati comlpessi, ma don't worry fradefra per te lo sai che faccio sempre delle eccezioni! ;-)

Scritto da:  copertina75   | 09.07.06 19:33
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Leggendo questo tuo post Copertina lo trovo molto istruttivo, anche se per avere una corretta alimentazione bisogna imparare sin da piccoli come comportarsi a tavola e cercare di usare un po' meno grassi animali.
Purtroppo nonostante i buoni propositi, almeno chi lavora e pranza di corsa, finisce per attuare la famosa dieta " a vanvera" che poi significa agredire quello che ci capita.

Scritto da:  MarcoTuscany   | 12.07.06 19:31
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Sono d'accordo con te Marco, si dovrebbe imparare da piccoli ad avere cura del proprio corpo, a diverntare coscienti che una sana alimenazione è basilare per la nostra salute sia fisica che mentale.
Cmq credo, anche, che non sia mai troppo tardi per cambiare abitudini alimentari sbagliate! :-)

Scritto da:  copertina75   | 13.07.06 09:22
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