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Buta Stupa: portarsi il vino a casa

scritto da fradefra

Il sacchetto di Buta Stupa con cui ti porti a casa il vino, dopo averlo chiuso con gli appositi tappi.Sabrina Mossetto di Buta Stupa aveva ragione. "Alcuni ristoratori pensano che per loro sia più conveniente tenersi il vino rimasto a tavola..." - mi diceva qualche settimana fa al telefono. A me pareva strana, una cosa simile, invece mi è stata detta giusto qualche giorno fa da un ristoratore.

Se siete nel settore enologico probabilmente conoscete già il progetto Buta Stupa, per gli altri riassumo brevemente. Si tratta di un servizio offerto al ristoratore, che gli permette di avere quanto necessario perché voi bevendo una bottiglia di vino di cui avanzate una quota significativa, possiate chiuderla e portarvela via in un elegante sacchetto. Copertina75 ne ha scritto nel post Ecco a lei la sua Buta Stupa.

Il ristoratore può aderire a questo servizio mediante il pagamento di una cifra modestissima e disporre di locandine, adesivi e materiale che gli consente di far sapere ai propri clienti che l'acquisto di una bottiglia non comporterà il fatto che l'avanzo andrà perduto.

Mi ha stupito, devo dire, che alcuni ristoratori possano pensare che in fondo il tenersi l'avanzo per loro non sia un problema. Anche trascurando la serietà e l'aspetto etico di questa informazione, un danno economico, comunque, è facilmente dimostrabile, soprattutto per i locali di ristorazione cittadina.

A Milano, ma penso in ogni città, a mezzogiorno molti consumano il proprio pasto fuori casa. Uno snack bar, un ristorantino, una trattoria o altri locali simili. Qualcuno, più fortunato, riesce anche ad andare in un ristorante di livello superiore.

Chi beve vino in queste situazioni? Pochi, in realtà e quasi mai una bottiglia. Si preferisce andare sul vino sfuso o rinunciare. Complici anche i prezzi, acquistare una bottiglia già sapendo di consumarne uno o due calici al massimo, significa accettare l'idea di lasciare il resto al locale. Se si va sempre nello stesso posto, si può concordare di aver conservato il vino per il giorno successivo, ma è già un caso particolare che non fa molto testo.

Il vino sfuso, poi, non a tutti piace e, comunque, spesso lo si acquista solo perché non si è disposti a lasciare la bottiglia avanzata. Le bottiglie piccole sono sempre meno frequenti ed ovviamente il ristoratore non può darti un calice di un vino importante o che nessuno poi berrebbe.

Anche psicologicamente, non molti sono disposti a chiedere, anche se ne avrebbero il diritto, al ristoratore d'avere bottiglia rimasta. Inoltre non saprebbero come chiuderla e portarla via.

Il ristoratore, quindi, sta subendo un vero e proprio danno economico. Vende molte bottiglie in meno rispetto a ciò che potrebbe, se la cosa fosse agevolata. Il bere quanto resta, per lui, è un vantaggio illusorio. Per un cliente che compra ugualmente la bottiglia e lascia l'avanzo, ce ne sono moltissimi che non comprano nulla o bevono una bibita a prezzi di gran lunga inferiori.

Immaginiamo, invece, il seguente contesto.
Entriamo nel locale e sulla porta d'ingresso notiamo un adesivo di Buta Stupa che ci informa chiaramente "Bevi il vino che vuoi, ti metteremo in grado di portar via il resto". Una locandina simile la troviamo sul tavolo e magari nel menu. Ci rendiamo conto, in sostanza, che non avremo neppure bisogno di chiederlo (alcuni si vergognano già solo a far questo), quando avremo finito, il cameriere col conto ci porterà la nostra bottiglia ben tappata e nel bel sacchetto previsto dal progetto. Potremo bere tranquillamente a casa quanto rimasto o condividere col nostro partner quanto abbiamo gustato nel locale.

Se non si fosse capito, sono di parte Sono uno di quelli che troppo spesso deve rinunciare a bere un buon vino, solo perché non ne berrei più di uno o due calici. Ci tengo, quindi, a che questo progetto abbia il successo che merita e che piano piano sta ottenendo. Lo proporrò a tutti i ristoratori dei locali che frequento. Chissà che finalmente non comincerò a bere un bicchiere del mio vino preferito anche a mezzogiorno.

Commenti

Sì, il problema lo sentiamo noi clienti. Non mi pare che ai proprietari dei ristoranti la cosa interessi molto. Nella mia città, non ce n'è uno solo, che io conosca.

Scritto da:  Giusy   | 10.07.06 15:29
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Ciao Giusy. In effetti temo che sia vero ciò che dici. Beh, io ho iniziato col dire chiaramente al cameriere che non prendo il vino perché ne berrei solo un calice... non sarà granchè, ma almeno ho la sensazione di contribuire in qualche modo.

Scritto da:  fradefra   | 11.07.06 07:44
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ciao a tutti, vorrei informarvi che a genova il ristorante argentino El Gaucho si è organizzato per un servizio simile: per i vini più costosi, diciamo dai 20€ a bottiglia in su, al momento del conto, la vostra bottiglia non ancora terminata, vi viene consegnata in un originalissimo sacchetto di stoffa con il logo del locale. Trovo sia un simpatico sistema per farsi pubblicità e agevolare i clienti.
Sempre a Genova, il Ristorante Garden, si sta preparando per un'iniziativa molto simile.

Scritto da:  valentina   | 18.10.06 18:36
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Sì, pensare che proprio oggi un amico e visitatore mi ha proposto di organizzare anche noi qualcosa di simile. Quasi quasi...

Scritto da:  fradefra   | 18.10.06 18:44
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