Dopo qualche giorno di vacanza e tantissimi problemi è arrivato il momento del mio primo post su maisazi. Nel mio profilo ho scritto delle mie origini Verbane, così si chiamano gli abitanti delle cittadine situate sulle sponde del Lago Maggiore. Quindi voglio cominciare con una ricetta a base di un pesce molto comune dalle mie parti, la Tinca, un tempo consumata dagli stessi pescatori perché nessuno la voleva. Ricordo da ragazzo intere giornate trascorse in mezzo ai canneti, in attesa di un’abboccata di questo pesce dall’espressione triste e con le labbra arancio.
Bando ai ricordi… ci sono molte modi per cucinarla; al forno, in salsa, nella classica ricetta con i piselli e pomodori maturi… Oggi però ho pensato di spiegarvi come cucinare un risotto con la Tinca.
Potete trovare questo pesce in molti supermercati, da tempo ha raggiunto la DOP (Denominazione di Origine Protetta) e da quando viene allevata non è difficile trovarla esposta nei banconi delle pescherie.
Per la ricetta ne serve una del peso di circa 800 g, 2 cipolle, 1 carota, 1 gambo di sedano, un limone, delle foglie di alloro, del prezzemolo, 3 cucchiai di aceto, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 500 g di riso, sale e pepe.
Si tratta di un pesce che vive in fondali sabbiosi, il consiglio dunque è di lavarla accuratamente prima di cucinarla, meglio ancora lasciarla a bagno per qualche ora per farle perdere il sapore di fango. Dopo che avete privato il pesce delle interiora, la Tinca dovrà essere sfilettata, mentre in una casseruola mettete metà della cipolla, la carota, il sedano, il limone affettato, l’alloro, il prezzemolo, l’aceto il sale il pepe. Coprite il tutto con dell’acqua e fate bollire per una ventina di minuti. Ora tritate l’altra metà della cipolla e rosolatela nell’olio extravergine d’oliva. Aggiungete la polpa del pesce tagliata a piccoli pezzi e cuocete per una decina di minuti. Versate il riso e fate tostare quindi aggiungete a poco a poco il brodo di pesce fino a portare a cottura. Regolate il risotto con sale e pepe a alla fine aggiungete del prezzemolo crudo tritato. Il riso dovrà essere servito con una consistenza molto morbida. La ricetta originale “del lago” prevede che nella preparazione del brodo vadano aggiunte le interiore della Tinca agli altri ingredienti, lascio a voi la scelta se farlo ! Io ve lo consiglio.
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ma va! ed io ke ho sempre pensato ke la Tinca fosse un cartone animato. :-)
bella questa cosa del pesce!
Io, invece, metto il commento per dare il benvenuto al primo post di Fabio :-)
Grazie per il benvenuto... Marco non escluderei che possa essere interessante provare a cucinarla con i funghi porcini.
Anch'io dò il benvenuto a Fabio per il suo primo post.
E'ora di colazione e devo dire che la ricetta mi ha fatto venire un certo languorino... oggi però non posso farla... mi occorrerebbe troppo tempo... ma appena rieso a trovare la tinca al super mi accingerò a prepararla.
Penso che darò la ricetta alla mia mammmina (che purtroppo non vule imparare ad utilizzare internet) che è molto brava a cucinare il pesce.
Il mio benvenuto a Fabio.
Ma... non è che potresti portare il risotto alla festa del 30 settembre? Mi hai fatto venire l'acquolina in bocca!
Sìììììì, dai, vogliamo il risotto al maisazi party :)
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Creatività nella presentazione dei piatti del 27 settembre 2008 ad Orgiano (VI).
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