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Pasta con peperoncini dolci e noci

scritto da fradefra

"Mi dai una ricetta per i miei clienti?" - mi chiede Anastasia - "Ok, dammi un paio di giorni, che te la invento" - rispondo io.

Anastasia è la proprietaria del bar sotto l'ufficio e vorrebbe una pasta fredda per la stagione estiva. Una cosa semplice da fare, nuova, fresca.

Il risultato è questa "Pasta con peperoncini dolci e noci" che vi propongo come piatto per questo week-end.

  
  

Si prepara facilmente in mezz'ora, i prodotti sono di facile reperibilità, si sporca quasi niente in cucina.

Ingredienti per due persone:

  • 100 g di mezze maniche rigate (ovviamente si può scegliere altro);
  • una decina di peperoncini verdi dolci;
  • pochi pomodorini;
  • una decina di gherigli di noce;
  • origano (meglio se fresco);
  • olio di oliva extra vergine.

Mettete l'acqua sul fuoco a bollire ed intanto lavate i peperoncini ed i pomodorini. Asciugateli.

Taglio del peperoncino dolce  

Su un tagliere, tagliate i peperoncini dolci in pezzi di un paio di centimetri.

  

Eliminate i semi interni, poi lavate ed asciugate con la carta assorbente o con uno strofinaccio.

  

Scaldate una padella (non troppo), aggiungete un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e alzate la fiamma.

  

Aggiungete i peperoncini, quando l'olio è caldo.

  

Spargete i peperoncini sulla padella, in modo che siano tutti a contatto del fondo.

  

Intanto che i peperoncini si rosolano, preparate i pomodorini. Iniziate con l'eliminare la parte dell'attacco. Ricordate di usare un coltello molto affilato e, possibilmente, senza denti.

  

Tagliate in due i pomodorini. Ricordate che non devono essere schiacciati, ma tagliati. Il polso deve andare avanti ed indietro.

  

Eliminate i semi interni. Sono la parte amara e leggermente acida del pomodoro.

  

Nel frattempo, probabilmente, i peperoncini si saranno rosolati. Ricordate, ogni tanto, di girarli.

  

Toglieteli dalla padella e metteteli in una bastardella.

  

Nella stessa padella, se serve aggiungete poco olio di oliva, passate per un minuto i pomodorini e poi aggiungeteli ai peperoncini dolci.

  

Aggiungete una dose abbondante di origano fresco e del sale fino.

  

Versate del buon olio di oliva extra vergine dal sapore deciso.

  

Mescolate il tutto in modo da amalgamare il condimento.

  

Scolate la pasta, a cui avrete aggiunto un cucchiaino di olio nell'acqua intanto che bolliva. Non raffreddatela eccessivamente con acqua fredda, come solitamente si fa per l'insalata di pasta. Versatela nella bastardella.

 

  

Aggiungete le noci, rompendole a pezzetti con le mani e girate il tutto.

  

Ed ecco il risultato finale, poco prima di servire sul piatto. Lasciate riposare qualche minuto, per consentire alla pasta di prendere bene i sapori, intanto apparecchiate.


Servite nel piatto, come mostrato nella foto iniziale, accompagnate con un vino bianco dal sapore non eccessivo, leggermente fruttato, ma non troppo e buon appetito.

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Note del cuoco:

La pasta deve essere rigata, per amalgamarsi bene col sugo. Se riuscite, meglio sceglierla trafilata al bronzo. Io ho comprato la Voiello, mezze maniche, alla Esselunga.

La padella, prima di versarvi l'olio, scaldatela leggermente. Serve meno olio e risparmiate grassi. A proposito, si tratta di una padella in alluminio da 5 millimetri, 32 cm di diametro. Uno strumento professionale di Baldassare Agnelli S.p.A.

A crudo, usate un olio di ottima qualità. Io ho scelto il Masseria Furca, un olio pugliese dell'Azienda Agricola Caposella di Lecce fornitomi da Stefano di Inari.it.

Usate un coltello affilatissimo per tutte le operazioni. Si fa molto meno fatica, le parti tagliate si presentano meglio esteticamente (non sono compressi o sfibrati), gli umori non fuoriescono. Il coltello che vedete nelle foto è un utility della linea Type 301 design by Porsche, lama giapponese affilata a mano personalmente.

L'origano dovrebbe essere fresco o, se secco, non in bottiglietta. Quello in rametti è più profumato.

Provate ad usare il sale dell'Atlantico francese. Leggermente argilloso, ha un gusto particolare ed una presenza inferiore rispetto al sale normale. Io lo uso sempre, nelle insalate. Si trova nelle buone drogherie.

Il vino non deve uccidere la pasta. Io avevo scelto il Greco Tufo dei Feudi di San Gregorio. Si tratta di un buon vino fruttato e aromatico, ma troppo presente per il piatto. Provate un Colomba Platino del Duca di Salaparuta, un vino più delicato e probabilmente più indicato.

Se vi resta della pasta, nessun problema. Potete conservarla in un recipiente chiuso in frigorifero. Potete mangiarla fredda o leggermente intiepidita.

Commenti

Però... ha un bell'aspetta. Provo e poi vi so dire :-)

Scritto da:  Antonia   | 30.06.06 10:34
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Ok, ve lo confesso. Anche se non è la prima volta che mi capita, ogni volta mi fa un certo effetto.
Sono passato dal bar di Anastasia ed ho visto nella sua vetrina cinque piatti in fila che facevano bella mostra di questa pasta.
Sì, devo dire che ho provato una certa, intima, soddisfazione. In fondo è una cosa da poco, ma ha il suo valore, per me.

Scritto da:  fradefra   | 30.06.06 12:58
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Ho seguito la deliziosa ricetta, effettivamente la trovo appetitosa e ben dosata e appena avrò un attimo la proverò a cucinare. Per quanto riguarda il vino, qui l'abbinamento è un po' difficile, il peperone non è mai facile da abbinare come, del resto tante altre verdure. Vedo che hai optato per un Greco di Tufo dei Feudi, in effetti, come poi ribadisci anche tu, è un vino troppo corposo e alcolico per questa preparazione. Ha sovrastato il piatto ed è un peccato; se mi posso permettere io avrei abbinato vini diversi: Tocai dei Colli Orientali del Friuli oppure un Riviera Ligure di Ponente Vermentino entrambi abbastanza giovani. Il Tocai ha un po' più di corpo e il gusto è più rotondo mentre il Vermentino è leggermente più spostato verso una punta d'acidità che serve però in questo caso ad assorbire l'olio nella preparazione del piatto e l'untuosità che lasciano in bocca le noci. Poi, il resto va anche a gusto personale, ovviamente. Quando cucinerò il piatto, proverò anche l'abbinamento, dopo torno e ti dirò con più precisione. Saluti e complimenti, Barbara.

Scritto da:  Barbara   | 03.07.06 11:48
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Grazie Barbara.
Se volete una variante, provate ad usare una piastra, al posto della padella, per i peperoncini.
Originariamente, in realtà, l'avevo concepita così, solo che non tutti hanno una piastra in casa, quindi ho modificato lo strumento di cottura.
Nella versione con la piastra, secondo me, ci guadagna qualcosa.
Grazie per il consiglio sui vini. Magari la tua indicazione, poi, la giro al bar che ha commissionato la ricetta, per proporlo al calice assieme al piatto.
Se fosse un vino reperibile al supermercato, non sarebbe male. Per un bar ne diventa più semplice l'acquisto.

Scritto da:  fradefra   | 03.07.06 11:55
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Allora opterei per un Vermentino Ligure, servito a 10 gradi max. :o)

Scritto da:  Barbara   | 03.07.06 12:04
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Per un saporo più delicato che lasci un po' più di spazio ai peperoni, suggerisco di usare le mandorle al posto delle noci ;)

P.S. per FraDeFra e Copertina75: potreste mettete queste fantastiche fotoricette anche su Flikr :p

Scritto da:  Daniela Trifone   | 19.08.06 11:56
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Cos'è Flikr?

Scritto da:  fradefra   | 19.08.06 12:47
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fra qualche mese,avro' 1 sito con 1 motore di ricerca x ricette,collegato con il mio sito ufficiale www.brionimarco.com,se vorrai scriverle sara' organizzato il sito come 1 blog.....


p.s.mi fara'lieto........

brioni marco

Scritto da:  marco   | 28.08.06 19:37
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@marco
Scusa Marco, non ho capito, onestamente, cosa vuoi dire?
Mi chiarisci la cosa?
Ciaooo :-)

Scritto da:  fradefra   | 28.08.06 20:58
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ciao,
complimenti per il sito,
Vorrei porvi un quesito :
Non è possibile aver un link "Stampa" l'articolo ? magari senza i commenti e senza le colonne laterali... forse vi chiedo troppo .... :-|

Così posso portarli ovunque..

grazie mille..

saluti

Scritto da:  Jean   | 16.04.07 11:40
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Ciao Jean, benvenuto.
Guarda, stavamo pensando anche noi ad una cosa del genere. Stiamo facendo alcuni esperimenti e presto speriamo di arrivarci. Così come vorremmo facilitare chi ci legge dai palmari ed i cellulari (sì, incredibile, c'è anche chi ci segue così).

Scritto da:  fradefra   | 17.04.07 11:04
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